Cure e rimedi naturali

martedì 14 gennaio 2014

Pasta di Hoffmann fai da te

La pasta di Hoffmann è un farmaco galenico costituito da ossido di zinco al 50% in olio di oliva.

In Farmacopea Ufficiale Italiana, XI ed., è definita come "zinco ossido sospensione cutanea" o "olio e zinco ossido linimento".

È usata principalmente per le dermatiti da pannolino a causa dell'elevata concentrazione dell'ossido di zinco, bilanciato dalla buona spalmabilità. In generale è utile negli arrossamenti della pelle dovuti alla permanenza di umidità, nonché nella prevenzione e trattamento (precoce) delle piaghe da decubito. È anche disponibile come preparato industriale, ma in quel caso la formula è lievemente modificata per aggiungere conservanti.

da alfemminile.com

Occorrente:

ossido di zinco in polvere e olio extra vergine di oliva o olys carapelli.
Mettere nel mortaio la polvere, aggiungere poco olio e mescolare con il pestello. Se la si vuole più fluida, aggiungere olio.
Non ho misurato niente perché è talmente facile che a occhio si capisce benissimo anche la prima volta...
Però vi metto qualche consiglio strategico x evitare di passare 45 minuti a pulire le vostre mani e gli utensili usati:
Preparare la crema direttamente nel vasetto finale (20 minuti di pulizia del mortaio evitati)
Usare i guanti usa e getta (15 minuti di pulizia delle mani impataccate nel tentativo di pulire il mortaio evitati).
Non usare il frullatore!!!
Viene perfetta anche senza e non oso immaginare quanto tempo ci voglia per pulire il frullatore!!!
E l'impiastro malefico non viene via in lavapiatti (provato l'altro giorno con il tentativo sperimentale, per fortuna ne avevo fatta pochissima con un cucchiaino e una tazzina da caffè...).

da Casa Organizzata

Occorrente:

zinco ossido, 100 gr.
olio extravergine di oliva, 160 ml

Versa l’ossido di zinco in una tazza capiente ed arrotondata, aggiungi l’olio lavorando accuratamente, con una spatola, fino al formarsi di una crema morbida e senza grumi.

Terminata la lavorazione puoi eventualmente regolare la densità, se ti sembra troppo dura aggiungi olio a cucchiaini lavorando dopo ogni aggiunta o, viceversa, se è troppo fluida aggiungi ossido di zinco sempre lavorando.

Quando avrai trovato la consistenza giusta invasa in un barattolo con coperchio, non è necessario aggiungere conservanti e si conserva a temperatura ambiente.

Alla ricetta di base possono essere aggiunti altri ingredienti per aumentare una delle proprietà specifiche oppure può essere cambiato il mezzo di sospensione per farla diventare una Pasta all’acqua

martedì 7 gennaio 2014

La dieta del miele: prima settimana una taglia in meno

imageE’ il miele la nuova frontiera delle diete fai da te. Secondo una ricerca, curata da un nutrizionista inglese, basta mangiarne un cucchiaino prima di andare a dormire per perdere fino a due kg in una settimana.   Il miele cambierebbe infatti le abitudini del nostro metabolismo riducendo la voglia di zucchero. Assumerlo prima di mettersi a letto, inoltre, consente di bruciare i grassi durante il sonno.   La dieta non prevede conteggi di calorie o cibi ultra-light. Sì a dolci, pane, muffin e biscotti, purché rigorosamente al miele.    Assumere costantemente cibi carichi di zucchero bianco non solo provoca un sovraccarico nel sangue, dannoso per la salute, ma spinge il cervello a mandare continue richieste di 'polvere bianca'. Questo meccanismo, però, si può dominare. Basta ridurre l’assunzione di cibi che creano assuefazione come dolci, cioccolato o bibite gassate. Il tutto senza rinunciare al dessert. Perché “un cervello affamato è un cervello stressato”, sostiene la ricerca. Basta abituare il nostro corpo alle giuste quantità di zuccheri buoni, come quelli contenuti nel miele, e anche il nostro cervello si sentirà appagato.     Il miele dunque è un vero e proprio toccasana. Test condotti nei laboratori medici di Dubai dimostrano che un cucchiaio di miele abbassa i livelli di glucosio nel sangue, piuttosto che alzarli come avviene quando assumiamo lo zucchero bianco. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/dieta-miele-5d4602ed-0c6a-4070-934d-e245c351eabb.html#sthash.SsEGr1lP.dpuf

venerdì 3 gennaio 2014

L’acqua il nostro elemento naturale

imageE' facile come bere un bicchiere d'acqua, ma perché? Lo sappiamo, l'acqua è indispensabile quanto l'aria per la sopravvivenza del nostro organismo e l'idratazione è fondamentale per il benessere del nostro corpo, che in media è composto del 65% di acqua. Ma, in vista delle feste, quando bere più acqua ci aiuterà a smaltire meglio i bagordi, un ripasso delle sue molte virtù per l'organismo non fa male.
Innanzitutto, l'acqua sopprime l'appetito: le persone che bevono di più sono quelle che sentono meno il senso della fame. Se quindi i soppressori della fame sono sempre nel mirino per i loro effetti negativi, l'acqua è il più naturale dei rimedi per frenare i morsi della fame. A volte infatti il senso di appetito è dato in realtà dalla sete.
L'acqua inoltre aiuta ad assorbire i nutrienti: bevendo un bicchierone un'ora prima del pasto aiuterà il corpo ad assorbire le sostanze nutritive che producono energia. Infatti l'idratazione è indispensabile anche per la digestione perché l'apparato digerente richiede una certa quantità di acqua fresca al giorno per lavorare. L'acqua riduce i livelli di colesterolo, coadiuva i funzionamento del fegato, aiuta a metabolizzare i grassi, che invece vengono immagazzinati se non c'è acqua a sufficienza. In più, se si soffre di problemi gastrici, bere un paio di bicchieri d'acqua in più potrebbe essere la soluzione per mitigare e sedare il disturbo allo stomaco e all'apparato digerente.
Qualsiasi sportivo lo sa: l'acqua tonifica i muscoli, e più è presente nel corpo più il muscolo potrà svilupparsi, mentre invece se le fasce muscolari sono disidratate il tono non migliorerà. Come sanno bene gli sportivi, l'acqua è un mezzo per essere più resistenti e allenarsi più a lungo: infatti un alto livello di idratazione previene crampi muscolari e mantiene lubrificate le articolazioni.
Naturalmente, bere è fondamentale per combattere la ritenzione idrica, perché introdurre acqua nel corpo induce il corpo anche a non trattenerla. Se l'idratazione scarseggia nell'organismo, il corpo tenderà a trattenerla nel corpo e non a espellerla. Se invece l'acqua è costante rinnovata all'interno il corpo la drenerà con un conseguente effetto depurativo e di espulsione delle tossine e delle scorie.
Con l'idratazione interna, anche la pelle e il nostro aspetto in generale ne giova. L'epidermide appare più fresca, luminosa ed elastica. A maggior ragione In un regime alimentare dietetico, in cui la pelle subisce un cambiamento nei lipidi e nella struttura per cui ha bisogno di un plus di liquidi.
Non è necessario esagerare, e anzi non è il caso di porre sotto sforzo eccessivo i reni: in media si consiglia di bere circa due litri d'acqua al giorno per una donna con uno stile di vita attivo. Sono 9 bicchieri d'acqua che si possono inserire facilmente nella giornata. - La Presse

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