Cure e rimedi naturali

giovedì 27 giugno 2013

Rimedi naturali per l’afta

Il più semplice ed economico consiste nel tenere una normalissima bustina di tè premuta sull'afta per una decina di minuti. La ricchezza in tannini del tè aiuta infatti a cicatrizzare le ulcere della mucosa buccale.

Valido cicatrizzante nonché antinfiammatorio è il silicio organico in forma liquida, con cui si possono fare sciacqui orali 2-3 volte al giorno.

In ambito erboristico, con la stessa modalità può anche essere utilizzato un macerato a freddo di malva o altea, piante ricche di mucillagini, dall'efficace azione antinfiammatoria ed emolliente (abbiamo realizzato anche un video che spiega come si prepara un macerato a freddo), nonché la propoli, rimedio che abbiamo diffusamente illustrato in un articolo sulle malattie da raffreddamento; in chiave oligoterapica si usa invece l'oligoelemento rame, di cui si assumono una o più dosi al giorno.

Un altro metodo indicato per il trattamento delle afte con la liquirizia, possibile anche masticandone le caramelle. Il succo di questa radice accelererà i tempi di scomparsa della lesione riducendo la durata del fastidio a soli 3-4 giorni. Utile in questo senso anche il consumo di fermenti lattici vivi, che regolarizzano l’equilibrio intestinale e aiuta a contrastare un eventuale abbassamento delle difese immunitarie.

Importante è anche l’assunzione di vitamina C, presente come ampiamente noto nelle arance e in quantità anche maggiori nell’uva, nel ribes, nei peperoni, nei broccoli, nella rucola e negli spinaci. Per calmare il bruciore e aiutare la riduzione dell’afta si può anche ricorrere alla propoli, ricca anch’essa di questa preziosa vitamina. Ridurrà la durata della lesione anche applicare una punta di sale sulla parte lesa e tenerla per un paio di minuti premuta con la punta del dito anche se, al contrario di quanto detto per la propoli, potrebbe generare un aumento del bruciore.

Un’altra possibilità consiste nello strofinare uno spicchio di aglio fresco sull’afta per alcuni secondi, sfruttandone così le proprietà antivirali. E’ inoltre possibile unire l’utile al dilettevole ricorrendo al tè nero come rimedio naturale per queste lesioni. Bollire come di norma l’acqua e mettere la bustina in infusione, una volta pronto tenere poggiato il sacchetto sulla parte da trattare per alcuni minuti. Per chi vuole è a quel punto possibile anche gustare la bevanda aggiungendo a piacere miele e limone, le cui proprietà daranno un’ulteriore spinta al processo di guarigione.

Altri rimedi possibili sono la malva, disponibile sia come tisana che usata per effettuare dei gargarismi, l’amamelide, il rabarbaro e la salvia, quest’ultima disponibile in gocce e come la malva in tisana e gargarismi. Invitiamo infine a prestare particolare attenzione ad alcuni dei rimedi consigliati, primo fra tutti la liquirizia, che potrebbe causare spiacevoli effetti indesiderati in persone affette da ipertensione. Contattare in caso di dubbio il proprio medico curante, specialmente in presenza di febbre e malesseri diffusi.

http://www.greenstyle.it/

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