Cure e rimedi naturali

domenica 30 giugno 2013

La rosa: un vero e proprio elisir di salute

imageEcco come sfruttare le virtù della rosa, in cucina e nella cosmesi quotidiana.

A colazione mangiate la confettura di rose

Le bacche di rosa canina sono antiossidanti, proteggono il sistema immunitario e ci difendono dai fastidiosi sbalzi di temperatura, spesso causa di raffreddori, caratteristici del cambio di stagione. Acquistatela come marmellata, nei negozi di alimentazione biologica e mangiatene due cucchiaini a colazione.

A pranzo mangiate l’insalata tonificante

Per un pranzo leggero e appetitoso, mescolate 20 gamberetti, due mele renette a tocchetti e una manciata di petali di rosa. Condite con una salsa di yogurt magro, sale, pepe rosa, scalogno tritato finemente e foglioline di menta. Questa insalata tonifica la pelle.

A merenda: zucchero antistress

Come snack amate lo yogurt bianco? Addolcitelo con lo zucchero di rose, dall’effetto antistress. Per prepararlo, versate 4 cucchiai di petali di rosa in 450 g di zucchero a velo; mescolate e conservate in un vaso ermetico.

Olio antirughe

Applicate mattina e sera un leggero strato di olio antirughe preparato con 30 ml di olio di jojoba, 5 gocce di olio essenziale di incenso, 3 gocce di mirra e 5 di rosa. Fate penetrare nella pelle con un leggero massaggio circolare.

Sali da bagno leviganti

Alternate in un barattolo strati di sale grosso e strati di rosmarino e petali di rosa. Aggiungete se volete del bicarbonato, per avere una pelle morbidissima. Tappate, lasciate al sole per due settimane e usate il mix come un normale sale da bagno.

L’olio di rosa mosqueta combatte le smagliature

Ideale per avere una pelle vellutata, l’olio di rosa mosqueta è utile anche contro le smagliature: unitene tre gocce alla vostra crema idratante per il corpo. Il tessuto cutaneo apparirà più sodo e compatto. http://obiettivobenessere.tgcom24.it/

venerdì 28 giugno 2013

Mangiamo ciliege e via lo stress!

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Depurative, disintossicanti, energetiche, diuretiche, antireumatiche, rinfrescanti e utili per alzare le difese immunitarie.
Sono forse pochi a sapere che nelle ciliegie
sono nascoste svariate proprietà benefiche. Gli effetti di questo frutto tardo primaverile dal colore rosso scuro, riguardano soprattutto il sistema nervoso. Grazie alla presenza di calcio e oligominerali (magnese, zinco e rame) le ciliegie hanno un potere sedativo che blocca lo stress e aiuta a dormire meglio. Come nel caso dell’avena, anche le ciliegie sono una fonte naturale di melatonina.
Uno studio pubblicato sul «Journal of Sleep Research and Sleep Disoders» ha mostrato come il consumo di visciole prima di andare a letto abbia aiutato i partecipanti al test a dormire in modo più naturale e veloce. Una conferma alle sue proprietà rilassanti. Le ciliegie hanno anche un effetto tonico sul sistema nervoso, contribuiscono a rigenerare il tessuto nervoso migliorandone il funzionamento in termini di attenzione e memoria; il tutto grazie ai numerosi sali minerali e micronutrienti contenuti in questi piccoli e saporiti frutti rossi. Inoltre secondo uno studio americano pubblicato su «Arthritis and Rheumatism», mangiare tutti i giorni 10-12 ciliegie permette di ridurre del 75% il rischio di dolori articolari.
Ma la cosa più sorprendente è che il potere calorico delle ciliegie è molto basso, tanto da essere indicate per le diete ipocaloriche e nel regime alimentari dei diabetici.

http://salute.leggo.it/alimentazione

giovedì 27 giugno 2013

Rimedi naturali per l’afta

Il più semplice ed economico consiste nel tenere una normalissima bustina di tè premuta sull'afta per una decina di minuti. La ricchezza in tannini del tè aiuta infatti a cicatrizzare le ulcere della mucosa buccale.

Valido cicatrizzante nonché antinfiammatorio è il silicio organico in forma liquida, con cui si possono fare sciacqui orali 2-3 volte al giorno.

In ambito erboristico, con la stessa modalità può anche essere utilizzato un macerato a freddo di malva o altea, piante ricche di mucillagini, dall'efficace azione antinfiammatoria ed emolliente (abbiamo realizzato anche un video che spiega come si prepara un macerato a freddo), nonché la propoli, rimedio che abbiamo diffusamente illustrato in un articolo sulle malattie da raffreddamento; in chiave oligoterapica si usa invece l'oligoelemento rame, di cui si assumono una o più dosi al giorno.

Un altro metodo indicato per il trattamento delle afte con la liquirizia, possibile anche masticandone le caramelle. Il succo di questa radice accelererà i tempi di scomparsa della lesione riducendo la durata del fastidio a soli 3-4 giorni. Utile in questo senso anche il consumo di fermenti lattici vivi, che regolarizzano l’equilibrio intestinale e aiuta a contrastare un eventuale abbassamento delle difese immunitarie.

Importante è anche l’assunzione di vitamina C, presente come ampiamente noto nelle arance e in quantità anche maggiori nell’uva, nel ribes, nei peperoni, nei broccoli, nella rucola e negli spinaci. Per calmare il bruciore e aiutare la riduzione dell’afta si può anche ricorrere alla propoli, ricca anch’essa di questa preziosa vitamina. Ridurrà la durata della lesione anche applicare una punta di sale sulla parte lesa e tenerla per un paio di minuti premuta con la punta del dito anche se, al contrario di quanto detto per la propoli, potrebbe generare un aumento del bruciore.

Un’altra possibilità consiste nello strofinare uno spicchio di aglio fresco sull’afta per alcuni secondi, sfruttandone così le proprietà antivirali. E’ inoltre possibile unire l’utile al dilettevole ricorrendo al tè nero come rimedio naturale per queste lesioni. Bollire come di norma l’acqua e mettere la bustina in infusione, una volta pronto tenere poggiato il sacchetto sulla parte da trattare per alcuni minuti. Per chi vuole è a quel punto possibile anche gustare la bevanda aggiungendo a piacere miele e limone, le cui proprietà daranno un’ulteriore spinta al processo di guarigione.

Altri rimedi possibili sono la malva, disponibile sia come tisana che usata per effettuare dei gargarismi, l’amamelide, il rabarbaro e la salvia, quest’ultima disponibile in gocce e come la malva in tisana e gargarismi. Invitiamo infine a prestare particolare attenzione ad alcuni dei rimedi consigliati, primo fra tutti la liquirizia, che potrebbe causare spiacevoli effetti indesiderati in persone affette da ipertensione. Contattare in caso di dubbio il proprio medico curante, specialmente in presenza di febbre e malesseri diffusi.

http://www.greenstyle.it/

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