Cure e rimedi naturali

martedì 12 novembre 2013

Maria Grazia Spalluto - - "Il fico d'india"

La pianta dei fichi d'India è una pianta grassa originaria del Messico, giunta in Europa nel 1500. Cresce senza difficoltà nelle zone caratterizzate da un clima caldo ed arido, necessita infatti di pochissima acqua per vivere. Inoltre le piante dei fichi d'india non hanno bisogno di nessun intervento chimico da parte dell'uomo per potersi sviluppare e per questo motivo il fico d'India è uno dei pochissimi frutti a non subire manipolazioni. Sotto la buccia spessa e ricca di spine, si cela un frutto dolcissimo dalle innumerevoli proprietà, un altro dono inestimabile della natura!
Proprietà e benefici: 
Il Fico d'india contiene fibre, carboidrati, carotenoidi (betacarotene, luteina), minerali (calcio, potassio e magnesio), aminoacidi, vitamina C. Nei semi proteine e lipidi. I frutti, ricchi di glucosio e fruttosio, vengono consumati crudi, privati dei semi, per marmellate, distillati, sciroppi, canditi, farine. Oppure conservati, dopo averli seccati al sole. Dai semi si estrae un olio commestibile e anche le foglie possono essere mangiate: fresche, in salamoia, sottaceto, candite e sotto forma di confettura. In cosmetica, l'estratto dei fiori viene usato come emolliente, idratante ed elasticizzante della pelle. Il frutto viene utilizzato per la produzione di creme umettanti, saponi, shampoo, lozioni astringenti e per il corpo. Sempre il frutto, polverizzato, entra nella composizione di talco profumato. 
I principi attivi contenuti in questa pianta hanno proprietà: drenanti, diuretiche, tonico cardiache, antiossidanti. In erboristeria la pianta entra in vari composti utilizzati per diete dimagranti e, come integratore alimentare, nell'alimentazione degli sportivi. L'applicazione diretta della polpa delle foglie su ferite e piaghe costituisce un ottimo rimedio antiflogistico (previene e combatte le infiammazioni), cicatrizzante su ferite e ulcere cutanee (un po' come l'aloe); è un vecchio rimedio della tradizione siciliana, utilizzato ancor oggi nella cultura contadina. Nella medicina popolare le giovani foglie, riscaldate al forno, sono utilizzate come emollienti, applicate sulla pelle come impacchi. Per il suo contenuto di vitamina C un tempo i marinai la usavano contro lo scorbuto.
Preparazioni:
Succo di pala di fico d'india: è un efficacissimo regolatore intestinale, si consuma miscelato con del miele, 1 bicchierino di brandy (che aiuta anche la conversazione) e una parte di succo del frutto del fico d'india.

domenica 30 giugno 2013

La rosa: un vero e proprio elisir di salute

imageEcco come sfruttare le virtù della rosa, in cucina e nella cosmesi quotidiana.

A colazione mangiate la confettura di rose

Le bacche di rosa canina sono antiossidanti, proteggono il sistema immunitario e ci difendono dai fastidiosi sbalzi di temperatura, spesso causa di raffreddori, caratteristici del cambio di stagione. Acquistatela come marmellata, nei negozi di alimentazione biologica e mangiatene due cucchiaini a colazione.

A pranzo mangiate l’insalata tonificante

Per un pranzo leggero e appetitoso, mescolate 20 gamberetti, due mele renette a tocchetti e una manciata di petali di rosa. Condite con una salsa di yogurt magro, sale, pepe rosa, scalogno tritato finemente e foglioline di menta. Questa insalata tonifica la pelle.

A merenda: zucchero antistress

Come snack amate lo yogurt bianco? Addolcitelo con lo zucchero di rose, dall’effetto antistress. Per prepararlo, versate 4 cucchiai di petali di rosa in 450 g di zucchero a velo; mescolate e conservate in un vaso ermetico.

Olio antirughe

Applicate mattina e sera un leggero strato di olio antirughe preparato con 30 ml di olio di jojoba, 5 gocce di olio essenziale di incenso, 3 gocce di mirra e 5 di rosa. Fate penetrare nella pelle con un leggero massaggio circolare.

Sali da bagno leviganti

Alternate in un barattolo strati di sale grosso e strati di rosmarino e petali di rosa. Aggiungete se volete del bicarbonato, per avere una pelle morbidissima. Tappate, lasciate al sole per due settimane e usate il mix come un normale sale da bagno.

L’olio di rosa mosqueta combatte le smagliature

Ideale per avere una pelle vellutata, l’olio di rosa mosqueta è utile anche contro le smagliature: unitene tre gocce alla vostra crema idratante per il corpo. Il tessuto cutaneo apparirà più sodo e compatto. http://obiettivobenessere.tgcom24.it/

venerdì 28 giugno 2013

Mangiamo ciliege e via lo stress!

image

Depurative, disintossicanti, energetiche, diuretiche, antireumatiche, rinfrescanti e utili per alzare le difese immunitarie.
Sono forse pochi a sapere che nelle ciliegie
sono nascoste svariate proprietà benefiche. Gli effetti di questo frutto tardo primaverile dal colore rosso scuro, riguardano soprattutto il sistema nervoso. Grazie alla presenza di calcio e oligominerali (magnese, zinco e rame) le ciliegie hanno un potere sedativo che blocca lo stress e aiuta a dormire meglio. Come nel caso dell’avena, anche le ciliegie sono una fonte naturale di melatonina.
Uno studio pubblicato sul «Journal of Sleep Research and Sleep Disoders» ha mostrato come il consumo di visciole prima di andare a letto abbia aiutato i partecipanti al test a dormire in modo più naturale e veloce. Una conferma alle sue proprietà rilassanti. Le ciliegie hanno anche un effetto tonico sul sistema nervoso, contribuiscono a rigenerare il tessuto nervoso migliorandone il funzionamento in termini di attenzione e memoria; il tutto grazie ai numerosi sali minerali e micronutrienti contenuti in questi piccoli e saporiti frutti rossi. Inoltre secondo uno studio americano pubblicato su «Arthritis and Rheumatism», mangiare tutti i giorni 10-12 ciliegie permette di ridurre del 75% il rischio di dolori articolari.
Ma la cosa più sorprendente è che il potere calorico delle ciliegie è molto basso, tanto da essere indicate per le diete ipocaloriche e nel regime alimentari dei diabetici.

http://salute.leggo.it/alimentazione

giovedì 27 giugno 2013

Rimedi naturali per l’afta

Il più semplice ed economico consiste nel tenere una normalissima bustina di tè premuta sull'afta per una decina di minuti. La ricchezza in tannini del tè aiuta infatti a cicatrizzare le ulcere della mucosa buccale.

Valido cicatrizzante nonché antinfiammatorio è il silicio organico in forma liquida, con cui si possono fare sciacqui orali 2-3 volte al giorno.

In ambito erboristico, con la stessa modalità può anche essere utilizzato un macerato a freddo di malva o altea, piante ricche di mucillagini, dall'efficace azione antinfiammatoria ed emolliente (abbiamo realizzato anche un video che spiega come si prepara un macerato a freddo), nonché la propoli, rimedio che abbiamo diffusamente illustrato in un articolo sulle malattie da raffreddamento; in chiave oligoterapica si usa invece l'oligoelemento rame, di cui si assumono una o più dosi al giorno.

Un altro metodo indicato per il trattamento delle afte con la liquirizia, possibile anche masticandone le caramelle. Il succo di questa radice accelererà i tempi di scomparsa della lesione riducendo la durata del fastidio a soli 3-4 giorni. Utile in questo senso anche il consumo di fermenti lattici vivi, che regolarizzano l’equilibrio intestinale e aiuta a contrastare un eventuale abbassamento delle difese immunitarie.

Importante è anche l’assunzione di vitamina C, presente come ampiamente noto nelle arance e in quantità anche maggiori nell’uva, nel ribes, nei peperoni, nei broccoli, nella rucola e negli spinaci. Per calmare il bruciore e aiutare la riduzione dell’afta si può anche ricorrere alla propoli, ricca anch’essa di questa preziosa vitamina. Ridurrà la durata della lesione anche applicare una punta di sale sulla parte lesa e tenerla per un paio di minuti premuta con la punta del dito anche se, al contrario di quanto detto per la propoli, potrebbe generare un aumento del bruciore.

Un’altra possibilità consiste nello strofinare uno spicchio di aglio fresco sull’afta per alcuni secondi, sfruttandone così le proprietà antivirali. E’ inoltre possibile unire l’utile al dilettevole ricorrendo al tè nero come rimedio naturale per queste lesioni. Bollire come di norma l’acqua e mettere la bustina in infusione, una volta pronto tenere poggiato il sacchetto sulla parte da trattare per alcuni minuti. Per chi vuole è a quel punto possibile anche gustare la bevanda aggiungendo a piacere miele e limone, le cui proprietà daranno un’ulteriore spinta al processo di guarigione.

Altri rimedi possibili sono la malva, disponibile sia come tisana che usata per effettuare dei gargarismi, l’amamelide, il rabarbaro e la salvia, quest’ultima disponibile in gocce e come la malva in tisana e gargarismi. Invitiamo infine a prestare particolare attenzione ad alcuni dei rimedi consigliati, primo fra tutti la liquirizia, che potrebbe causare spiacevoli effetti indesiderati in persone affette da ipertensione. Contattare in caso di dubbio il proprio medico curante, specialmente in presenza di febbre e malesseri diffusi.

http://www.greenstyle.it/

mercoledì 22 maggio 2013

I cibi giusti per proteggere la pelle dal Sole

summer

Con l’arrivo del primo sole possiamo ritrovarci la pelle del viso disidratata , spenta e con qualche rughetta di troppo che ci obbliga a proteggerla dal sole non solo con i prodotti adatti ma anche con i cibi utili a mantenerla idratata e tonica. Tenendo a bada la linea, oggi vediamo i cibi che proteggono la pelle dal sole, che favoriscono una salutare abbronzatura e che possono abbassare il nostro ’’spread’’.
I 5 CONSIGLI PER LA PELLE AL SOLE:
1) VERDURA E FRUTTA GIALLO/ARANCIONE
2) VERDURA E FRUTTA ROSSA
3) VERDURA E FRUTTA VERDE 4) CIBI RICCHI DI OMEGA 3 E VITAMINA E
5) DUE LITRI D’ACQUA AL GIORNO
1. POSTO: POMODORO ROSSO E GIALLO Crudi ricchi di Vit.C (17mg)precursore collagene ed elastina,Vit.E ( 1 cottura utile a proteggere la pelle dalla disidratazione(2mg) e LICOPENE carotenoide che aumenta con la cottura (antioss.per la pelle secca). Pomodoro giallo e’anche ricco di betacarotene( Betacarotene per 100 g: 42 mcg ) precursore vit.A utile a proteggere la pelle dal sole e disidratazione. ASSORBIMENTO E’ FAVORITO DA OLIO EVO.
2° POSTO: MIRTILLI NERI E ROSSI M. NERI: composti fenolici (ac.ellagico antioss.) ,Antocianidine Rafforzano i capillari e rallentano processo antinvecchiamento per vit.C (13mg), flavonoidi (studio in corso) 65g = ca 30 bacche al di’. M. ROSSI: proantocianidine antiossidanti per la pelle oltre azione antibatterica(x vie urinarie). Buon connubio per la pelle ,d’estate, con almeno 10 ciliegie. Altri vegetali rossi arancia rossa, barbabietola rossa, ciliegia, fragola, ravanello, rapa rossa.
3° POSTO: MELONE Sembra vuoto di nutrienti ma Contiene potassio, ferro, fosforo, calcio, niacina o vitamina B3 e 90 % acqua e vitamina C utile x formazione del collagene, la sostanza di sostegno e per elasticità della pelle. E’ ricco di betacarotene (Betacarotene per 100 g: 189 mcg ) PRECURSORE della vit. A (CONTRO LA DISIDRATAZIONE) CHE NON stimola la produzione di melanina, il pigmento principale della nostra pelle MA COLORA LA PELLE SE SI ECCEDE IN QUANTITA’ (ES:TROPPE CAROTE – Betacarotene per 100 g: 1148 mcg)
4° POSTO: NOCI E OLI VEGETALI NOCI: ACIDO ELLAGICO,SELENIO e vitamina E e omega 3 (come il pesce)grassi buoni per il cuore che aiutano anche a riequilibrare il film idrolipidico restituendo protezione e tono alla pelle al sole (2-3 NOCI AL GIORNO) . OLIO DI NOCE (X100gr Kcal 884) ricco di grassi essenziali = omega 3 (3 cucchiai = 1,56gr=ca g100 di salmone= 2,2gr). OLIOSESAMO (ca 700kcal)con sesaminolo antiossidante x i tessuti . O.VEG. Spremuti a freddo utili come olio evo a favorire assorbimento vit.A e carotenoidi utili alla pelle.
5° POSTO: CATTIVE DIETE Diete restrittive ,squilibrate povere di grassi vegetali,acqua e frutta e verdura colorata. Metti acqua e colori nel piatto per abbassare lo spread e favorire una bella abbronzatura!!
da La Prova del Cuoco

martedì 14 maggio 2013

Emicrania e cibo

SI PUÒ CONTROLLARE L’EMICRANIA CON L’ALIMENTAZIONE?

image

Emicrania, senso di nausea e dolori a un solo lato del capo sono tra i sintomi del mal di testa, che colpisce una buona % della popolazione. Con i cibi non possiamo curare un problema cronico, che solo lo specialista neurologo può valutare e trattare con farmaci adeguati. Ma a volte il disturbo è una cefalea primaria che si manifesta dopo l’assunzione di alcuni cibi o per qualche individuale intolleranza ad alcune sostanze. Con la borsa di oggi possiamo conoscere i cibi e le sostanze che possono aiutarci a controllare o alleviare questo disturbo quando è acuto.

I 4 consigli utili per controllare l’emicrania A TAVOLA:

1) Fare 5 pasti leggeri a base di cibi utili per prevenire il mal di testa (BVN)

2) Rispettare gli orari e non saltare i pasti

3) Evitare alcuni alimenti (sost. vasoattive)

4) Mangiare lentamente e masticare bene

ED ECCO LA CLASSIFICA DEGLI ALIMENTI UTILI A CONTROLLARE IL MAL DI TESTA:

1) LENTICCHIE DECORTICATE = Ac. Folico o vit.b9 (IN 100GR= 479 microgr. ) St. australiano = riduce omocisteina ed emicrania. si trova anche in verdura a foglia verde-legumi fegato-carni.- utili 400mcg al dì SU PODIO 1: PIATTO DI PASSATO DI LENTICCHIE CON PEPERONCINO A LATO CON OLIO E.V.O. + CIOTOLINA DI LENTICCHIE DECORTICATE.

2) ORZO = Magnesio, AC. FOLICO, vit. B1, B2, B3, B6, B12 utili al sistema nervoso la vit B2 O riboflavina interviene nella diminuzione della frequenza e intensità emicrania (studi neurologi belgi ) si trova anche nel latte e derivati e frutta secca. PODIO

2: INSALATA D’ORZO CON SOPRA UN UOVO SODO A FETTINE + TAZZA GRANDE CON ORZO + BRICCHINO DI LATTE DI SOIA 3) KIWI = Vit.C (St. USA) regola prod. OSSIDO DI AZOTO NE SONO RICCHI AGRUMI –PEPERONI – VERDURA VERDE 1 KIWI AL DI’ COPRE FABBISOGNO GIORN. VIT. C che FAVORISCE ASS. FERRO . Kiwi ricco anche di vit. E, acido folico, magnesio, calcio, fosforo e fibra PODIO

3: CIOTOLA CON MACEDONIA DI KIWI E ARANCE + SPICCHI DI LIMONE INTORNO E BICCHIERE CON CENTRIFUGATO DI ARANCE, KIWI E POMODORO. 4) CAFFE’ = CAFFEINA SI’ O NO? (Univ. of Vermont-USA: potere vasocostr.) (caff. 200mg) x cefalea di tipo tensivo, cefalea da astinenza di caffeina se abitualmente si eccede. Dose MEDIA cons . 2-3 tazz. Al dì PODIO

4: TAZZINA CAFFE’ + ADORNARE CON CHICCHI 5)ALIMENTI “VASOATTIVI’’ = (ISTAMINA, TIRAMINA, GLUTAMMATO, NITRITI, NITRATI...). OGNUNO HA IL SUO CIBO ’’NO’’: Cioccolato, Insaccati, Uova, Latte, Frutta secca, Formaggi fermentati, Bevande gassate, Coloranti... PODIO

5: SU PIATTO: CIOCCOLATO, FETTINE DI SALAME, FRUTTA SECCA, 1 UOVO, 1 BICCH. LATTE, FORMAGGIO FERMENTATO

da La Prova del Cuoco

Insonnia in Primavera

image


Siamo in Primavera ma dobbiamo ancora adattarci al clima variabile e all'ora legale che può influenzare un buon addormentamento e il sonno, insieme allo stress accumulato in inverno. Anche per bambini e anziani l'ora di luce in più può essere un problema! (Esistono studi -progetto Morfeo- che evidenziano il rapporto tra l’insonnia, il sistema ormonale e i ritmi circadiani scanditi dall'alternarsi di Luce e buio.) Uno studio americano attesta il ridursi del tempo di sonno con l'avanzare degli anni. Una recente ricerca dell'American Academy of Sleep Medicine ha formulato alcuni CONSIGLI e alcuni CIBI per FAVORIRE un buon SONNO e abbassare il ns. ’’spread’’.
Dormire poco e male può favorire nel tempo molti disturbi (ansia, depressione, stanchezza diurna e problemi indotti) e, secondo recenti ricerche, alimentazione e sano stile di vita sono in stretto rapporto col sonno.
I 4 Consigli nelle ore precedenti il Sonno:
1 - EVITARE l’intensa attività fisica e mentale
2 - EVITARE l’abuso di cibi salati, piccanti ed eccitanti
3 - ASSUMERE cibi ricchi di Triptofano e Melatonina
4 - BERE infuso di Luppolo, Passiflora e Fiori di Tiglio
1. LATTUGA:Benefica nel trattam. dell’insonnia = LACTUCARIO (eff. sedativo) Antiossidanti, Vit.C, Ca, Fe, Mg, K e Fibre (contro arteriosclerosi)
Iniziare pasto serale con un piatto di lattuga fresca calmante e analgesica.
2. RADICCHIO ROSSO:TRIPTOFANO = contro insonnia e pro sistema nervoso. ANTOCIANI (antiossidanti) = depurativi per fibre + principi amari, Calcio = calmanti e rilassanti (studio Univ. Urbino)
3. LATTICINI: Latte, yogurt, formaggi = fonti di Triptofano (serotonina) Ca e Mg contro nervosismo e insonnia, migliorano il sonno notturno. SE intolleranti al Lattosio = yogurt prima di coricarsi (o latte di soia)
4.PASTA, RISO, CEREALI INTEGRALI: Poco elaborati, con verdura o legumi anche a cena. Mg e Triptofano [= serotonina => melatonina (regola ciclo sonno/veglia)] Avena, mandorle, banane e crescione = melatonina. Attenzione alla quantità!
5. CIBI SALATI , PICCANTI , ECCITANTI: Possono favorire insonnia o interrompere il sonno. Eccesso di superalcolici = sonnolenza iniziale MA POI INSONNIA! SE NON RIPOSIAMO BENE (almeno 7-8 ore) SALE LO SPREAD!!!
da La Prova del Cuoco

La camomilla

imageL’arrivo della primavera porta con se, oltre al sole e alle belle giornate, il manifestarsi di fastidiosi sintomi allergici, dovuti al rifiorire della natura e al proliferare di pollini… Per combattere i sintomi più comuni delle allergie, come rossore e gonfiore, agli occhi, prurito al naso e alla gola, un aiuto valido arriva ancora una volta dalla natura, attraverso la camomilla, un vero toccasana! La camomilla comune è originaria del sud-est asiatico, ma si è diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, in Europa e nel Sud America. E’ una pianta erbacea annuale, con fusto alto fino a 50 cm nelle piante spontanee e fino a 80 cm in quelle coltivate; i fiori sono riuniti in capolini. Cresce dal mare fino alla regione submontana (fino a circa 800 m), è comune nei prati, nei campi coltivati, lungo le strade e vicino alle case. La fioritura avviene da maggio ad agosto. Il prodotto più importante della camomilla è l'essenza (olio di camomilla), i cui componenti fondamentali sono l'azulene (antinfiammatorio) e il bisabololo (calmante). I fiori secchi di camomilla sono impiegati nella preparazione di infusi (azione antispasmodica, antisettica, ecc.); l’olio essenziale, grazie alle sue proprietà anti-infiammatorie, è utilizzato dalle industrie farmaceutiche e cosmetiche per la preparazione di colliri e prodotti per la protezione della pelle. Proprietà e benefici: La camomilla esercita blandi effetti, comunque interessanti: 1. calmante e antispasmodico: è molto utile per sedare gli spasmi dello stomaco e dell'intestino dovuti a nervosismo e ansia; è utile anche nella cura di ogni tipo di coliche, specialmente quelle renali e biliari. 3. digestiva: la pianta è indicata, come tisana, in caso di indigestione o di digestione pesante; calma la nausea e il vomito e stimola leggermente l'appetito; le camomille più amare esercitano un'azione eupeptica più intensa. 5. febbrifugo e sudorifero: si consiglia a chi ha la febbre, soprattutto ai bambini, perché fa abbassare la temperatura e stimola la traspirazione. 6. analgesico: calma i dolori di testa e alcune nevralgie. 7. antiallergico: moderale reazioni allergiche, come la rinite e la congiuntivite allergica, e la sua efficacia è stata dimostrata scientificamente; si raccomanda per calmare le crisi allergiche acute e come cura di base per evitarle. I risultati migliori si ottengono combinando l'uso interno (tisane) con quello esterno (colliri, irrigazioni nasali). Preparazione di uno spray. 8. cicatrizzante, emolliente e antisettico: per uso esterno dà buoni risultati per lavare ogni tipo di ferite, ulcere e infezioni della pelle; l'infuso di camomilla costituisce un ottimo collirio per fare lavaggi oculari in caso di congiuntivite o di irritazione oculare e si utilizza anche come antinfiammatorio, in impacchi, per eczemi, eruzioni e altre malattie della pelle. • contro gli insetti: fiori di camomilla essiccati, raccolti in bustine di garza poste negli armadi, allontanano tarme e altri insetti • cosmetica per i capelli: i capelli castani o rossi, lavati con infuso di camomilla, diventano più e brillanti. Preparazioni: Olio semplice per uso esterno: macerare per una settimana 60 g di fiori secchi sminuzzati finemente in 500 g di olio d'oliva. Scaldare a bagnomaria per due ore, mescolando di tanto in tanto. Lasciare intiepidire, filtrare con tela spremendo bene. Conservare in bottiglie di vetro scure a chiusura ermetica. Serve come antinfiammatorio, sulle pelli arrossate e in frizioni, è utile per le lombalgie e mal di schiena. Preparazione dell’oleolito di camomilla. Sacchetti antitarme: realizzati con fiori raccolti in bustine di garza poste negli armadi

da La Prova del Cuoco

sabato 23 marzo 2013

Asparagi

Bianchi, viola o verdi, gli asparagi sono i re della tavola di primavera C’è chi preferisce gli asparagi bianchi, chi opta per gli asparagi violetti, chi per gli asparagi verdi. Si tratta di una differenza cromatica che si riflette sul sapore ma non sulle qualità nutrizionali degli asparagi, che rimangono le stesse e sono tante.
Questi ortaggi sono davvero poco calorici – circa 25 calorie per 100 grammi – mentre hanno molta fibra, vitamina C (in un etto ce ne sono 25 mg, il che equivale a circa un terzo del fabbisogno di una persona adulta), carotenoidi (i precursori della vitamina A, che ha un’azione antiossidante e protettiva della pelle e delle mucose e stimola l’azione del fegato), vitamina B e sali minerali, tra i quali calcio, fosforo e potassio: mangiando 100 grammi di asparagi si assume circa il 75% della quantità quotidiana necessaria di acido folico, sostanza molto importante per la moltiplicazione delle cellule dell’organismo e per la sintesi di nuove proteine.
Ottimi diuretici, aiutano contro la cellulite
Gli asparagi sono molto depurativi e diuretici, se non ci sono controindicazioni vale la pena di approfittarne per aiutare e eliminare il ristagno di liquidi nei tessuti e quindi ridurre la cellulite. Mangiane con parsimonia solo se tendi a soffrire di disturbi renali, di cistiti e di calcoli renali, perché contengono acido urico che può incrementare l’infezione già in atto.
Spazzini di primavera
L’asparago è un portentoso vegetale spazzino: infatti ripulisce contemporaneamente intestino, fegato, reni, polmoni e pelle. Essendo un alimento  altamente alcalinizzante, va a modulare l’equilibrio acido-basico del sangue e della linfa, spesso alterato da un’alimentazione invernale ricca di alimenti acidi, come le proteine animali e i dolci.
Arma segreta contro la tristezza
Secondo alcuni studi questi ortaggi avrebbero una funzione antidepressiva, probabilmente legata alla loro azione disintossicante e diuretica.
Come consumarli
Per preservarne il sapore e la consistenza degli asparagi, ma soprattutto per non incidere sul totale delle calorie quotidiane, è importante il metodo di preparazione.
Crudi
Il modo migliore per consumare gli asparagi è a crudo, tagliandoli a fettine piccole e unendoli all’insalata.
Al vapore
Si tratta di una cottura molto valida dal punto di vista nutrizionale. Per prepararli, procedi in questo modo: taglia la parte finale legnosa del gambo, pioggia gli asparagi su un tagliere per evitare che si rompano, quindi sbuccia il gambo rimasto partendo dal centro verso la fine, in modo da togliere anche la parte più fibrosa. Sciacquati sotto acqua corrente, raccoglili a mazzetti e legali con  spago da cucina, quindi mettili in piedi in una pentola alta, in acqua bollente, lasciando che le punte, più tenere, restino fuori dall’acqua e cuociano solo con l’effetto del vapore: di solito sono pronti dopo 10-15 minuti, in base allo spessore.
Per condirli
Dato che assorbono molto il condimento, fai attenzione a non eccedere né con l’olio né tanto meno con il burro. Usa solo olio extravergine d’oliva e limone, oppure prepara gli asparagi, in un’insalata insolita, con qualche gamberetto lessato oppure con carne di pollo o straccetti di carne di manzo.
Verifica la freschezza
Quando acquisti gli asparagi, fai attenzione a queste caratteristiche, che ne testimoniano la freschezza: devono essere duri, quindi non piegarsi ma spezzarsi; non devono apparire legnosi (vuol dire che sono vecchi) e di colore spento; verifica soprattutto che quelli che si trovano al centro del mazzo sia ancora integri e non presentino un inizio di marcescenza.
Centrifugato di asparagi
Questo centrifugato rinfrescante aiuta il corpo ad eliminare  il grasso ed è una bevanda ideale dopo un allenamento. Gli asparagi hanno meno di quattro calorie per gambo e contengono gli amminoacidi asparagina che sono eccellenti per eliminare il grasso. Esso inoltre anche un potente effetto diuretico, contribuendo a ridurre la ritenzione idrica. Il sedano ha un alto contenuto di acqua  e una media di solo tre calorie per  gambo, è una grande risorsa di reidratazione dopo l’esercizio fisico. Il beta-carotene delle carote innesca il processo di lavaggio del grasso e aiuta a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue.
Ingredienti
10 asparagi (eliminando la parte inferiore), 6 gambi di sedano tagliati, incluse le foglie, 2 carote grandi
http://obiettivobenessere.tgcom24.it/wpmu/2013/03/07/asparagi-gli-spazzini-della-primavera/#more-3058

Bevanda ai cachi per disintossicare il fegato


Bevanda ai cachi per disintossicare il fegato e regolarizzare le funzioni intestinali
Frullare 2 cachi, un pezzetto di radice di zenzero fresca e 2 cucchiai di succo di limone. Bere subito guarnendo con una scorza di limone.I cachi sono ricchi di carotenoidi antiossidanti, selenio e potassio, hanno un’azione rinfrescante, emolliente, regolatrice delle funzioni intestinali, depurativa, utile per eliminare le tossine che intasano il fegato.

lunedì 18 febbraio 2013

Eliminare la ritenzione idrica

Frutta e yogurt tonificano il fegato

Per stimolare una regolare attività epatica, vanno consumati ogni giorno frutta (soprattutto banane, ananas, anguria, fichi d'india), verdure (ravanelli, rape, patate, fave, melanzane), yogurt. Curano anche la stipsi.

No a fritti e caffè: causano ritenzione

Tra gli alimenti che affaticano il fegato e nel contempo intasano l’intestino ci sono dolci, burro, fritture, caffè e bevande calde, cibi caldi in generale, aglio, cipolle, spezie. Vanno ridotti o eliminati.

Ventre piatto con Lycopodium

Le spore del fungo Lycopodium o “erba sulfurea” sono ricche di zolfo, l’elemento che in natura si trova allo stato puro nei vulcani. A questo aspetto si può fare risalire l’indicazione per le intense attività addominali viscerali che provocano ulteriore dilatazione in chi ha la pancetta “bassa”.

Di Lycopodium omeopatico si assumono 5 granuli alla 15 CH ogni quindici giorni come cura-base e 5 granuli alla 5 CH per 1-2 volte al giorno  nelle crisi acute di gonfiore.

Olio e tisana di rosmarino ti asciugano

L’olio essenziale di rosmarino è un eccellente stimolatore epatico e riduce il gonfiore che si manifesta nella zona bassa dell’addome. Ne bastano 3-4 gocce sciolte in un cucchiaio di olio di mandorle dolci da massaggiare mattina e sera sulla pancia. È utile anche bere ogni sera dopo cena una tazza di tisana al rosmarino, preparata mettendo in infusione per 10 minuti un rametto fresco della pianta. 

I risultati

- Migliori la funzionalità epatica e digerisci meglio, riducendo anche la fame di dolciumi

- Vinci la stitichezza, elimini più in fretta la scorie e automaticamente ti sgonfi

- Assottigli il girovita e riduci gradualmente i “rotolini”

 

Riza Salute

mercoledì 6 febbraio 2013

La Passiflora ha proprietà ansiolitiche

passiflora

La Passiflora deve il suo nome alla forma del fiore, che ricorderebbe appunto la corona di spine della Passione di Cristo, ma è conosciuta in particolare come pianta rampicante ornamentale. La Passiflora è originaria dell'America centrosettentrionale, ampiamente coltivata a scopo ornamentale e medicinale.

Tempo balsamico: la pianta si recide, poco sopra il terreno, quando i frutti sono maturi.

Attività principali e impiego terapeutico

In medicina tradizionale si utilizzano proprio le sommità fiorite (presenti anche in Farmacopea Ufficiale) per infusi. I preparati di Passiflora sono impiegati come sedativi nell'ansia e nell'insonnia, nei disturbi nervosi soprattutto dei bambini.

Conoscenze scientifiche

I costituenti chimici presenti sono in particolare Flavonoidi (iperoside, vitexina ecc.), alcaloidi, maltolo, crisina (5,7 diidrossiflavone), olio essenziale e cumarine In Fitoterapia estratti di Passiflora vengono utilizzati comunemente come sedativo del Sistema Nervoso. Le sue azioni farmacologiche sono dovute soprattutto ai flavonoidi contenuti nelle parti aeree della pianta. Studi clinici e sperimentali hanno dimostrato l'attività ansiolitica, e la conclusione è che la migliore attività sedativa si ottiene con l'uso di estratti totali e non con i principi attivi isolati. Indicata per calmare gli stati di eccitazione nervosa (angoscia, isteria, palpitazioni, disturbi nervosi della menopausa, gastralgie, colon irritabile ecc.). La Passiflora presenta inoltre una buona attività antispastica sulla muscolatura liscia, studiata in vitro sull'intestino di coniglio e confermata in clinica. Indicata nelle varie forme di somatizzazione ansiosa viscerale: spasmi gastrici, colon irritabile ecc. E' presente anche in numerose specialità medicinali.

Avvertenze

La Passiflora può interagire con i barbiturici (prolunga il tempo di sonno)e con i sedativi (può aumentare l'effetto sedativo di farmaci o di altre piante).

Livelli di tossicità: considerata relativamente innocua se assunta in quantità appropriate per brevi periodi di tempo.

Gravidanza ed allattamento: la pianta non è mai stato associato ad aborti, ma la prudenza suggerisce alle donne gravide di evitarne l'assunzione per la presenza nel fitocomplesso di stimolanti uterini. E' sconsigliata l'assunzione sia nel periodo della maternità che dell'allattamento, i pericoli superano qualunque possibile beneficio.

Neonati e bambini: è rischioso somministrare qualsiasi preparato a base di piante medicinali a bambini sotto i due anni d'età.

http://www.universonline.it

Piante officinali

Una volta introdotte in un organismo le piante officinali svolgono un'azione farmacologica, anche blanda. Achillea millefolium, Artemisa genipi Weber, Gentiana Lutea L.,Thymus vulgaris sono solo alcuni dei nomi latini delle più conosciute piante officinali. Collocate tra scienza e tradizione, le piante officinali dovrebbero essere utilizzate seguendo un classico aforisma greco: «Prima la parola, poi la pianta e solo in ultimo il coltello»; la fitoterapia, dopo il dialogo con il paziente, è un valido aiuto nel percorso della cura, perché fornisce ricette naturali, piuttosto antiche, lontane dall’industria farmaceutica o erboristica. Un decotto di timo, ad esempio, è un formidabile antisettico, mentre il cataplasma di fico favorisce la maturazione degli ascessi e la cicatrizzazione delle ferite, o gli impacchi a base di pungitopo, acerrimi nemici della cellulite. Passiflora o biancospino contro l'insonnia, salice e rosmarino contro i dolori reumatici e così via... http://www.cure-naturali.it

Una pianta medicinale, secondo la Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è un organismo vegetale che contiene in uno dei suoi organisostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici o che sono i precursori di emisintesi di specie farmaceutiche.

Tisana Rilassante

biancospino

Tisana rilassante

Ingredienti:

Gr 2 di fiori di biancospino

Gr 20 di fiori di arancio

Gr 20 di fiori di tiglio

Lasciare in infusione per 5’. Bere una tazzina al mattino, una al pomeriggio ed una la sera prima di andare a dormire. Questo per 3 settimane.

lunedì 4 febbraio 2013

Olio essenziale d limone

Nell'aromaterapia  viene indicato come rinfrescante, tonico, gengive infiammate, tonificante del sistema circolatorio: stimola la circolazione linfatica e venosa, rafforza i vasi sanguigni e fluidifica il sangue. Ottimo contro i disturbi dovuti a cattiva circolazione come gambe pesanti. Purificante: se utilizzato qualche goccia nella preparazione di maschere all’argilla, è utile in caso di  pelle grassa e impura. L’essenza di limone possiede inoltre proprietà schiarenti, promuove la formazione di nuove cellule dell’epidermide, combatte i processi d’invecchiamento cellulare, favorendo, al contempo, la cicatrizzazione. Per questa ragione è indicato alle pelli che presentano macchie solari o di vecchiaia, rughe e smagliature. Inoltre è un ottimo rinforzante per le unghie deboli o sottili. Antinfiammatorio: l’olio essenziale di limone possiede proprietà antiflogistiche in caso di reumatismi.
http://www.radio24

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Disclaimer

Questo blog non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge. n. 62 del 2001.