Cure e rimedi naturali

giovedì 13 dicembre 2012

Proprietà benefiche delle Mele



Secondo alcuni studi la mela sarebbe in grado di combattere l’asma. Una ricerca condotta su studenti americani, e pubblicata sulla rivista “Chest”, ha evidenziato come la carenza di vitamine e di altri nutrienti essenziali peggiora i sintomi legati all’asma. La mela rappresenta una fonte di queste sostanze molto importante. Un’altra ricerca condotta dagli studiosi del National Heart and Lung Institute, dipartimento della facoltà di medicina dell’Imperial College London ha sottolineato come le sostanze chimiche contenute nelle mele riescano a depurare le vie respiratorie. Nonostante non sia ancora stato confermato scientificamente l’importanza e l’efficacia di questo frutto nei confronti delle patologie asmatiche secondo i dati già documentati sono sempre più certe le proprietà curative della mela nei confronti dell’asma.

Le calorie della mela sono molto poche e per questo presenta proprietà utili per le persone in sovrappeso o affetti da obesità. Nei casi di ritenzione idrica, di patologie renali e cardiache gli specialisti prescrivono le cosiddette “diete di frutta”. Inoltre fornisce un senso di sazietà e un effetto prebiotico (regola la flora batterica intestinale) grazie al suo contenuto in fibre.

Le fibre contenute nella mela, come la pectina, aiutano a mantenere sotto controllo il colesterolo riducendone i livelli nel sangue, e diminuendo il rischio di ictus e cardiopatie. Inoltre questa sostanza aiuta anche a ridurre i livelli di glicemia nei pazienti diabetici.

La pectina contenuta nelle mele ha la capacità di risolvere i problemi di diarrea. Come? Questa sostanza viene trasformata, dai batteri intestinali, in una guaina protettiva per le pareti dell’intestino, che in caso di diarrea sono “irritate”.

Nei casi di stipsi la mela ha proprietà lassative. Secondo gli esperti consumare una mela cotta al giorno riesce a risolvere i problemi di stipsi in pochissimo tempo.

Secondo gli studi le mele ridurrebbero il rischio di patologie a livello intestinale come la diverticolosi del colon, delle vene, le varici, e alcuni tipi di tumore. Tutto ciò sarebbe possibile grazie all’effetto protettivo dei polifenoli contenuti nelle mele. Queste sostanze chimiche aiuterebbero, secondo uno studio italiano, anche a ridurre il rischio di tumori del cavo orale, dell’esofago, delle ovaie, della mammella, della prostata.

Il succo di mela fresco, unito al limone, ha la capacità di rassodare la pelle. Mentre una maschera preparata con pezzetti di mela cotta nel latte aiuterà ad attenuare le rughe. Per le pelli secche è utile una maschera costituita, invece, da mele grattugiate e yogurt.
http://www.tantasalute.it/articolo/le-7-proprieta-benefiche-della-mela/16311/

Peperoncino: antidoto contro i malanni da freddo


Le spezie, ad esempio sono ottimi additivi energetici contro l’arrivo dei primi freddi, e in particolare il peperoncino. Da spolverare sui cibi o sotto forma di olio, aiuta le digestioni un po’ laboriose grazie ad un’azione stimolante sui succhi gastrici. Non solo: secondo alcuni studi, consumare il peperoncino con regolarità stimola il cervello a rilasciare endorfine, ormoni che danno un senso di benessere e hanno effetto antidolorifico. Per queste sue caratteristiche, il peperoncino è indicato nella prevenzione di artriti e reumatismi.

Tonificante ed energetico, secondo la medicina indiana è indispensabile per affrontare l’arrivo dei rigori dell’inverno. E non è tutto: per la sua ricchezza di vitamina C, il peperoncino è indicato anche come rinforzante delle difese immunitarie e come antiossidante, mentre la capsaicina, sostanza che gli conferisce il caratteristico sapore piccante, contribuisce a regolare la pressione e ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Inoltre, fatevi massaggiare con cura con olio di peperoncino: è adattissimo per far passar ei dolori. Lombaggini e artriti traggono un gran giovamento dal suo utilizzo.


L’olio di peperoncino ha la proprietà di dissipare gli effetti negativi dell’umidità sulle ossa e sulle articolazioni. Si può preparare in casa, ponendo a sciogliere a bagnomaria 25 grammi di lanolina (la potete acquistare in farmacia) insieme a 125 grammi di olio di soia. Lasciate raffreddare e aggiungete olio essenziale di menta (5 gocce) e peperoncino in polvere (5 grammi), diluendo la consistenza del preparato con acqua distillata. Conservate il preparato in frigorifero e massaggiatene una piccola quantità sulle articolazioni dolenti, dopo il bagno della sera. Lo stesso unguento è valido anche come anticellulite. Due precauzioni: non usatelo se soffrite di fragilità capillare e lavate bene le mani dopo averlo usato, per evitare qualsiasi contatto con le mucose cutanee.
http://www.riza.it/dieta-e-salute/cibo/3580/peperoncino-l-alleato-d-inverno.html

venerdì 7 dicembre 2012

La meditazione non ci fa ammalare

In un periodo in cui tutti cercano conferme sulla validità dei vaccini antinfluenzali, o nuove efficaci alternative per la prevenzione delle malattie invernali, ecco spuntare una ricerca che mette in luce l’efficacia della meditazione quale insolita arma preventiva.

I ricercatori statunitensi dell’University of Wisconsin-Madison, hanno infatti scoperto che la meditazione mindfulness è vincente quanto a prevenzione delle malattie respiratorie acute da raffreddamento – anche rispetto all’esercizio fisico.
Nello studio in questione, il professor Bruce Barrett e colleghi hanno coinvolto 154 ambosessi adulti (di cui 149 hanno terminato il trial) poi suddivisi a caso in tre gruppi. Il primo gruppo è stato avviato a un programma di meditazione mindfulness (o consapevolezza); il secondo gruppo a un programma di fitness come il camminare a passo svelto e infine il terzo gruppo che, fungendo da controllo, non ha fatto nulla. Il tutto per otto settimane.

Dopo questa prima fase, i ricercatori hanno seguito i partecipanti per tutto l’inverno: partendo dal mese di settembre fino al mese di maggio. L’osservazione prevedeva il controllo dei sintomi tipici del raffreddore o l’influenza come mal di gola, starnuti, naso che cola e così via. Finito il periodo di test delle otto settimane, i ricercatori non hanno tuttavia appurato se i partecipanti hanno continuato a praticare la meditazione mindfulness o lo jogging. I risultati hanno però subito mostrato che gli appartenenti al gruppo meditazione si è assentato dal lavoro per malattia il 76% in meno, rispetto al gruppo di controllo. Allo stesso modo, gli appartenenti al gruppo che aveva praticato l’esercizio fisico si erano assentati dal lavoro il 48% in meno, sempre rispetto al gruppo di controllo.

Ma non finisce qui: i risultati completi dello studio, pubblicati su Annals of Family Medicine, mostrano che la meditazione mindfulness ha ridotto fino al 50% le gravità delle infezioni respiratorie acute. L’esercizio fisico le ha ridotte fino al 40%.
Nel totale, poi, gli appartenenti al gruppo mindfulness hanno visto durare la malattia respiratoria 5 giorni in media, contro gli 8 giorni in media del gruppo di controllo. I test clinici condotti sulla presenza di anticorpi nell’organismo hanno infine confermato i risultati.

«Nulla è stato precedentemente dimostrato prevenire le infezioni respiratorie acute – spiega nella nota UWM il dottor Barrett – Molte precedenti informazioni hanno suggerito che la meditazione e l’esercizio fisico possono mostrare benefici di prevenzione, ma studi randomizzati e di alta qualità non sono mai stati condotti».
«I vaccini per l’influenza iniettabili sono parzialmente efficaci – prosegue Barrett – e funzionano solo per i tre ceppi di influenza ogni anno. L’evidente beneficio del 40-50% dovuto alla mindfulness è una scoperta molto importante, così come il vantaggio del 30-40% dell’allenamento. Se si tiene conto di questo nelle ricerche future, l’impatto potrebbe essere sostanziale».
Un risultato inaspettato dunque quello dell’effetto della meditazione mindfulness sulla prevenzione – e non solo – delle malattie respiratorie acute da virus.
Chissà? Possiamo magari provare ad aggiungere questa “forma di prevenzione” a quelle che avevamo già in programma e testarne personalmente i risultati. E se poi funziona davvero, tanto di guadagnato.
[lm&sdp]http://www.lastampa.it/

mercoledì 5 dicembre 2012

Mezzo bicchiere di spremuta di limone aiuta a combattere coliche e calcolosi.


Facile ma efficace: basta mezzo bicchiere di spremuta di limone al giorno per combattere i calcoli renali. E’ quello che afferma lo studio condotto negli Ospedali Riuniti di Bergamo in collaborazione con l’Istituto Mario Negri e il Consorzio del limone di Siracusa Igp.

Il limone contiene infatti 42,9 grammi di citrato per chilo ed è l'agrume più ricco di questa sostanza che previene la precipitazione del calcio nelle urine, alla base della formazione di calcoli.

Un rimedio naturale, che a differenza dei farmaci non ha controindicazioni. Ma attenzione ai problemi di gastrite o reflusso gastroesofageo: il limone potrebbe aumentare questi disturbi. E allora è preferibile diluirne il succo con acqua per attenuare il grado di acidità.

Il consumo di agrumi – primo fra tutti il limone – deve essere accompagnato da una dieta specifica. No ai cibi pronti e a troppe proteine animali che favoriscono l’aumento di acido urico nell'organismo; conteniamoci con il sale e preferiamo un'alimentazione sana con molta acqua e attività fisica moderata. La sedentarietà è un'alleata della calcolosi renale: se non viene stimolato il flusso sanguigno nei reni, si può aumentare il processo di infiammazione causa dei terribili dolori "da colica".
http://donna.libero.it/lifestyle/55941895/calcoli-renali-ko-con-il-limone

Dieta antigelo: i cibi giusti per far fronte al'inverno


Lo hanno chiamato Attila, il fronte gelido che sta provocando uno sbalzo termico fino ai dieci gradi, con maltempo e temperature da brivido. Per combattere questo "flagello di Dio" e non farci troppo sorprendere dai malanni da raffreddamento, dobbiamo prestare, come sempre in questi casi, una cura particolare all'alimentazione.
E' la Coldiretti a sottolineare che basta mettere in tavola i cibi giusto per fare il pieno di vitamine, di antiossidanti e di energia necessari a rinforzare il sistema immunitario e ad affrontare con le giuste armi l'ondata di freddo invernale. Quando fa freddo occorre infatti puntare su alimenti energetici e nutrienti, in grado di dare il giusto apporto di fibre, ferro, sali minerali per rafforzare le nostre difese contro influenza e malattie da raffreddamento.

Coldiretti spiega che l'effetto delle basse temperature sull'organismo degli animali isotermici, tra cui l'uomo, va tenuto nella giusta considerazione. Il dispendio calorico richiesto per mantenere la temperatura corporea stabile alla temperatura media di 37 gradi è superiore al consueto, quando fuori fa freddo. Se il clima si fa rigido, occorre prestare particolare attenzione a garantirsi un buon apporto di vitamine, a cominciare dalla vitamina C, dalle proprietà antiossidanti e toccasana per il sistema immunitario: è presente soprattutto nella frutta fresca di stagione, come i nostri agrumi (arance, clementine, etc.) e i kiwi. Serve anche la vitamina A, presente in numerose verdure di stagione, oltretutto ricche anch'esse di vitamina C e sali minerali, come spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti; la vitamina B, che coadiuva l'organismo nel trasformare il cibo in energia, e si trova soprattutto in cereali integrali, avena, carne rossa, verdure a foglia verde (cavolfiori, broccoli, spinaci), tuorlo d'uovo e ceci. La vitamina D, invece, è un ottimo sostegno per il sistema immunitario e per l'umore: d'inverno, a causa della diminuita luce solare, deve essere assunta tramite i cibi che maggiormente la contengono, come pesce, fegato, latte e uova. Sì anche alla vitamina E, di cui sono ricchi  frutta secca e olio extra vergine di oliva. Per aiutare il fisico a combattere i malanni di stagione sono utili anche aglio e cipolla, soprattutto se ingeriti crudi, per il loro elevato potere antibatterico.

La dieta invernale deve apportare calore, energia e nutrimento, bilanciando cibi gustosi e sani. Tra gli alimenti amici dell'inverno c'è il miele, da usare anche come dolcificante, soprattutto a colazione, insieme al latte. Molto importanti sono  poi i legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché apportano molta energia, contengono ferro, sono ricchi delle fibre che aiutano l`organismo a smaltire i sovraccarichi e a migliorare le funzionalità intestinali, e contengono lecitina, fonte di fosforo ed immunizzante contro le infezioni batteriche. Sono assai gustosi e per questo costituiscono l'ingrediente base di molti piatti di stagione, come zuppe e minestroni, insieme a cereali come il riso, l'orzo o il farro. Proprio questi cereali, insieme ad altri come il miglio e la segale, meglio se integrali, sono fonte dei carboidrati complessi necessari a dare energia e calore.

Sempre di prima importanza sono le proteine, sia di pesce che di carne bianca e rossa.  L'ideale, spiega la Coldiretti, sarebbe consumare questi cibi il più possibile freschi, soprattutto frutta e verdura, e vicino al luogo di produzione, di modo da sfruttarne appieno le proprietà senza che vengano disperse o intaccate. Si tratta in ogni caso di alimenti presenti sia nel territorio che nella tradizione culinaria dell'Italia, e che possono, in modo semplice e sfizioso, rendere piacevole l'arrivo dell'inverno.
http://www.tgcom24.mediaset.it/perlei/articoli/1071664/alimentazione-contro-attila-la-dieta-antigelo.shtml

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