Cure e rimedi naturali

venerdì 25 maggio 2012

La curcuma fa bene alla salute

curcuma

La curcuma  è un genere di piante da cui si ricava una polvere giallo-ocra acceso, che, miscelata con altri ingredienti, crea il delizioso Curry: una polvere di spezie molto apprezzata per insaporire e profumare i piatti della cucina del Sud Asiatico. In Occidente abbiamo imparato ad assaporarne il gusto rivisitando le nostre ricette, ed ora forse avremo un motivo in più per aggiungerne un pizzico alle pietanze: la curcumina infatti, sostanza attiva che si trova nella curcuma, è stata collegata a diversi potenziali benefici per la salute.
In particolare, questa sostanza potrebbe avere un’importante attività antitumorale, e agire anche contro malattie come la demenza o l’ictus; per verificare gli incredibili benefici di questa spezia, è stato avviato un apposito studio da un team di scienziati britannici degli ospedali di Leicester. Lo studio cercherà di confermare le sue ipotesi osservano gli effetti della curcuma sulle cellule tumorali del cancro dell’intestino; si valuterà così la possibile combinazione della curcumina con i trattamenti chemioterapici. Per la ricerca, si inviteranno 40 volontari affetti da cancro intestinale ad assumere sette giorni prima del trattamento standard di chemioterapia delle pillole a base di curcumina: se le ipotesi degli scienziati sono giuste, le pillole dovrebbero aumentare la sensibilità delle cellule tumorali alla chemioterapia, con la conseguente possibilità di diminuire le dosi dei farmaci, che come si sa hanno spesso effetti collaterali dolorosi.
Il cancro intestinale in particolare è molto difficile da curare, proprio perché le conseguenze della chemioterapia possono stremare i pazienti impedendo loro di concludere il trattamento. In precedenza sono stati condotti test su modello animale, che hanno mostrato buoni risultati: la speranza è che sia lo stesso per gli esseri umani.

http://donna.libero.it/un_post_a_tavola/48671028/il-tumore-si-previene-con-la-curcuma

giovedì 24 maggio 2012

Erbe aromatiche al posto del sale per stare meglio in salute

Riscoprire l'uso in cucina delle erbe aromatiche al posto del sale per insaporire il cibo aiuta a difendere la salute senza rinunciare al gusto a tavola. E' quanto suggerisce la Coldiretti, che di fronte all'allarme lanciato dal Congresso dell'Associazione Medici Cardiologi Ospedalieri, sui rischi di infarto e ictus provocati dall'eccessivo consumo di sale, consiglia di recuperare le tradizioni delle nonne che facevano un sapiente uso delle erbe.
Le piante aromatiche - precisa la Coldiretti - non solo insaporiscono i cibi ma hanno anche importanti proprieta'. Le foglie del prezzemolo hanno azione diuretica e stimolano la digestione. Mentre - continua la Coldiretti - il rosmarino aumenta l'appetito. Ed ancora la mentuccia rinfrescante, la salvia e' un ottimo digestivo e tranquillante ed acuisce la memoria e - prosegue la Coldiretti - la maggiorana combatte tosse e catarro bronchiale, e' antispasmodica per mestruazioni dolorose, calmante e utile per emicranie e spasmi intestinali.
Oggi peraltro - sottolinea la Coldiretti - in molti coltivano le piante aromatiche direttamente nella propria casa sul balcone o in giardino secondo una tendenza che si sta consolidando nel tempo. La possibilita' di utilizzare le piante aromatiche fresche in cucina e' offerta anche dal moltiplicarsi dei mercati degli agricoltori di campagna amica nelle citta' dove in molti casi e' possibile trovare aromi dimenticati. Un esempio - spiega la Coldiretti - e' l'ortica che puo' essere impiegata in cucina per zuppe, frittate, torte salate, ripieni per pasta fresca e risotti, anche se la ricetta che piu' ne esalta il gusto e' quella degli gnocchi verdi. Per realizzarli - conclude la Coldiretti - occorre semplicemente aggiungere alle patate dell'impasto classico della buona ortica precedentemente lessata e tritata, uova e farina. (AGI) Pgi

Ceci e cavolfiore anti stipsi

Ceci e cavolfiore anti stipsi 250 kcal
Ingredienti (per 4 persone)
un cavolfiore medio
una cipolla
250 g di ceci secchi
un litro di brodo vegetale
un cucchiaio di olio extravergine di oliva
4 cucchiai di formaggi grattugiato
3 foglie di salvia
2 rametti di rosmarino
mezzo cucchiaino di curcuma
un pizzico di peperoncino
Preparazione
Monda e affetta la cipolla, lava e dividi in cimette il cavolfiore; lessa i ceci con salvia e rosmarino. In una pentola a pressione rosola la cipolla, unisci le cimette, aggiungi 2 bicchieri di brodo, chiudi la pentola e porta a cottura. Versa l’altro brodo e i ceci lessati, cuoci per 2 minuti e aggiungi la curcuma e il peperoncino. Servi con del grana grattugiato.
http://www.riza.it/dieta-e-salute/

Rimedi naturali contro la meteoropatia

Qualcuno lo chiama mal di tempo, altri meteoropatia, altri ancora parlano di meteorosensibilità: sono solo modi diversi di indicare lo stesso fenomeno, ovvero il complesso di disturbi, come irritabilità, mal di testa, insonnia o il riacutizzarsi di disturbi preesistenti, che colpiscono alcuni soggetti quando cambiano le condizione del tempo. Secondo i dati elaborati dal CNR di Firenze il problema coinvolge quasi 15 milioni di italiani.

Una volta le lamentele di chi soffriva di dolori vari o di sonnolenza e sbalzi di umore con l’arrivo della primavera venivano liquidate come mali immaginari, ma oggi si sa che l’instabilità del tempo, più accentuata con il cambio di stagione, comporta dei veri e propri mali fisici, e non solo di natura psicologica e psicosomatica, comuni a moltissime persone di tutte le categorie. Gli esperti spiegano infatti che "la meteoropatia è una malattia a tutti gli effetti e ogni anno colpisce un italiano su quattro". Per combattere questi disturbi, per fortuna, non è necessario ricorrere ai farmaci, ma ci sono molti rimedi naturali, come riferisce il mensile Airone, diretto da Andrea Biavardi, che ha coinvolto esperti e ricercatori per svelare i segreti del “mal di tempo”. Tra gli alleati contro i piccoli e grandi mali legati al meteo ci sono aglio, ginseng, propoli e soprattutto il relax.



Secondo i medici, in molti casi è opportuno parlare più che altro di meteorosensibilità, ovvero quando i disturbi sono lievi e per lo più di natura psicologica e psicosomatica (insonnia, propensione all'irritabilità o cambiamenti di umore): Si può parlare poi di meteoropatie primarie, ad esempio in caso di mal di testa o di schiena, o secondarie quando sono presenti sintomi come l'acuirsi dei dolori reumatici o il peggioramento di stati patologici preesistenti. I rimedi? Nessuna medicina, ma relax e cure naturali per "superare le crisi". I fenomeni atmosferici caratterizzati da brusche variazioni di temperatura, vortici freddi, zone di bassa pressione e correnti a getto in quota, possono causare una caduta delle difese immunitarie dell'organismo e un aumento della virulenza di funghi, batteri e virus.

Ma tutto questo è ancora solo una teoria, anche perché, come spiega Martina Petralli, ricercatrice del Centro di bioclimatologia dell'Università di Firenze, "indagare sulle cause precise delle meteoropatie è molto difficile: chi ne soffre non si rivolge quasi mai agli ospedali e mancano quindi dati certi sui disturbi".



Buona regola è, come sempre, evitare il "fai da te". Esistono però dei rimedi naturali che aiutano a controllare i sintomi. Uno dei malesseri più diffusi, ovvero la "sindrome da temporale", cioè il mal di testa che preannuncia l'arrivo una perturbazione o un temporale e che colpisce di preferenza persone stressate, stanche o ansiose, si controlla con passeggiate all'aria aperta ed evitando cibi come vino, cioccolata e superalcolici. Il migliore rimedio è invece l'aglio, che favorisce la circolazione e attenua il mal di testa.

Contro il malessere generato dagli sbalzi di temperatura, umidità o pressione, che portano con sé sbalzi d'umore o crisi d'ansia sono utili tisane e infusi di camomilla, malva, biancospino, ulivo e melissa più efficaci negli orari pomeridiani. Ai soggetti depressi o con umore instabile sono consigliati i preparati a base di Ipericum perforatum, non adatti però a chi è particolarmente sensibile o eccitabili, o anche ginseng, pappa reale, propoli e miele, anche associati a sedativi vegetali oppure a balsamici come eucaliptolo e olio di mugo.

http://www.tgcom.mediaset.it/

Oli essenziali per affrontare il freddo

Fonte: LifeGate

Eucalipto, limone, timo, ginepro, lavanda, sandalo, niaouli, echinacea: olii essenziali e principi attivi dai poteri antisettici, disinfettanti e corroboranti che si possono rivelare di grande aiuto nell'affrontare il clima della stagione.

Contro il RAFFREDDORE.
Spruzzare il fazzoletto con qualche goccia di olio essenziale di eucalipto, per favorire la respirazione e combattere le infezioni. Frizionare con la stessa essenza il petto il naso. Utili anche lavanda, zenzero, pino, rosmarino, garofano, cannella, limone.

Contro l'INFLUENZA.L'olio essenziale di lavanda aiuta a riequilibrare l'organismo indebolito dalla febbre. Il suo effetto, calmante e tonificante al tempo stesso, esercita un'azione antidepressiva e stimolante delle difese immunitarie. Utilizzarlo diluito in acqua e vaporizzato nella stanza dove soggiorna il malato, aggiunto all'acqua del bagno (20 gocce) oppure, diluito in olio vegetale, per frizionare tutto il corpo.

Per PREVENIRE…A livello preventivo per aumentare le difese immunitarie è utile usare la tintura madre di Echinacea, nella dose di 10-15 gocce al giorno, da aumentare fino a 30 per tre volte al giorno in caso di malattia. Esistono in commercio anche preparati per bambini a base di echinacea, spesso in associazione alla propoli, altro valido antibiotico naturale facilmente reperibile in farmacia, e alla vitamina C da cercare negli agrumi, kiwi e ortaggi a foglia verde.

Sonia Tarantola

Rimedi contro la pancia gonfia

Vi guardate allo specchio e non vi sentite in forma. Gli abiti "tirano" nei punti critici, e dopo i pasti sentite la pancia gonfia come un palloncino.
Non andate in bagno con regolarità e a fine giornata piedi e gambe sono gonfie: è tempo di trovare un rimedio. Fatta nel modo corretto una dieta disintossicante può giovare al corpo e alla mente. C’è infatti una componente psicologica nella pulizia, un po' come se schiacciassimo il tasto di reset nel nostro corpo, afferma la guru del wellness Alyacea Ungaro, amatissima dalle dive di Hollywood. Dieta e non solo: dai bagni di sale a metodi antichi come l'ayuveda o l'agopuntura, per sentirsi più leggere e pulite.


AGOPUNTURA
Questa pratica nata 5mila anni fa cura dai problemi della pelle alle indigestioni. Anche chi soffre di stitichezza e gonfiore può ritrovare rapidamente la propria regolarità. Gli agopuntori individuano la tossicità esaminando le lingue dei pazienti e in base al colore riescono a capire lo stato degli organi interni. In base a quello vengono inseriti dei sottili aghi in determinate zone del corpo a scopo di ristabilire gli equilibri energetici.

CARBONE
Per centinaia di anni i giapponesi hanno utilizzato il carbone derivato dalla combustione di legno bianco per assorbire diverse sostanza, dal veleno al reflusso di cibo che provoca l’imbarazzante problema dell’alito cattivo. I suoi pori, infatti, assorbono gas e tossine. Il carbone vegetale, in pastiglie o capsule, è ottimo per combattere il gonfiore addominale e il meteorismo, disturbi che si verificano dopo il pasto e si accentuano la sera specialmente dopo aver mangiato molto.

CAFFÈ
Se associate a una dieta corretta, il caffè (come il the) può fornire un valido aiuto per il dimagrimento, poiché in grado di stimolare il metabolismo basale. La caffeina è inoltre utilizzata nei cosmetici, dalle creme ai patch, per trattare le adiposità localizzate e l’odiosa buccia d’arancia. Ottimo per il drenaggio linfatico e per combattere la cellulite.

SALE
Il sale combatte le infiammazioni e produce ioni negativi, particelle disperse nell’aria in grado di regalarci benessere (ecco perché l’aria di mare fa bene). Un bagno di sale due-tre voltre alla settimana aiuta a combattere la cellulite ed eliminare le tossine, ammorbidisce la pelle. Va benissimo il sale da cucina raffinato, meglio ancora il sale marino integrale. Si scioglie il sale nella vasca da solo o con l’aggiunta di alghe e oli essenziali.

AYUVEDA
Quest’antichissima tecnica cura disturbi come l’acne, ultilizzando oli essenziali che purificano la pelle e la liberano dalle tossine. La mandola è ideale per restituire le sostanze nutritive del derma, l’aloe vera è uno dei vegetali più efficaci per curare questo antiestetico disturbo e rimuovere cicatrici. Anche il bergamotto è un toccasana, così come il legno di sandalo.

INFRAROSSI
Il calore prodotto da questi raggi è un alleato della salute fisica e psicologica. Si tratta di una tecnica utilizzata anche nelle strutture ospedaliere. Il calore penetra nella pelle riscaldando direttamente il corpo anziché l’aria circostante. I pori della pelle si aprono, liberandosi da cellule morte e tossine. Il battito cardiaco aumenta e i vasi sanguigni si dilatano. Perfette le cabine di legno, dove godere di un’atmosfera rigenerante.

Libero News

Rimedi naturali contro l’acne

Curare l’acne con l’aloe
Da tempo utilizzata per curare bruciature e problemi intestinali, l’aloe vera è anche un ottimo rimedio naturale per l’acne.
Basta applicare il gel di aloe vera sulla parte colpita dall’acne.
Curare l’acne col limone
Applicare succo di limone si è dimostrato spesso un buon metodo per ridurre l’acne.
Trattare l’acne usando le vitamine
Due tipi di vitamine, la A e la niacina, vengono utilizzate con successo per trattare l’acne. Prendere 100mg di Niacina o 50.000 unità di vitamina A, per tre volte al giorno.
Trattare l’acne usando lo zinco
Lo zinco si è dimostrato un rimedio molto efficace per combattere l’acne, anche in casi gravi. Si può prendere in dosi terapeutiche da 50mg, tre volte al giorno per un mese, per poi ridurre a 25mg. Lo zinco si trova sotto forma di pasticche (Zinfet da 200mg) o capsule (Ulseal da 220mg).
Trattare l’acne usando la buccia dell’arancia
Basta colpire la buccia d’arancia con una pietra e dell’acqua, e poi applicarla alle parti della pelle affette dall’acne.
Trattare l’acne usando l’aglio
Strofinare l’aglio crudo sull’acne, più volte al giorno. L’uso esterno di aglio aiuta a pulire la pelle da brufoli e punti neri. Anche ingerire tre semi di aglio crudo per una volta al giorno aiuta a purificare la circolazione sanguigna.
Trattare l’acne usando il cetriolo
Applicare delle fette di cetriolo sulle guance, sulla fronte e sugli occhi è sempre stato uno dei metodi più conosciuti: previene i punti neri e i brufoli.
Dieta dell’acne
La dieta “tutti-frutti” si è rivelata molto efficace per la cura dell’acne. Per tre settimane circa, mangiare tre volte al giorno dei pasti a base di frutta fresca. Usare limone e bere solo acqua. Assolutamente sconsigliato lo zucchero!
Altri rimedi naturali contro l’acne
Clistere di acqua calda
Durante la dieta “tutti-frutti”, utilizzare un clistere di acqua calda ogni giorno aiuta a pulire l’intestino in modo da favorire l’eliminazione di materiale inutile.
Esposizione al sole e all’aria
Esporre l’intero corpo sotto il sole o all’aria aperta, aiuta nella cura dell’acne.http://www.rimedio-naturale.it/acne.html

Combattiamo la cellulite con il cibo

La lotta contro la tanto odiata e diffusa cellulite inizia innanzitutto a tavola, seguendo alcuni piccoli ma utilissimi accorgimenti. Ecco un elenco dei più importanti:
- Diminuire la quantità di sale, perché accresce la ritenzione idrica, una tra le principali cause della formazione di cellulite;
- Bere almeno due litri di acqua al giorno;
- Inserire nella propria dieta il consumo di frutti di bosco (mirtilli, more e ribes) poiché riattivano la circolazione locale, favorendo lo smaltimento delle tossine. Vanno inoltre aggiunti alimenti come ananas, ciliegie e lattuga. Avendo una leggera azione diuretica, questi cibi aiutano infatti a eliminare i liquidi e a sgonfiarsi.
Per ottenere buoni risultati, questi accorgimenti vanno naturalmente accompagnati da uno stile di vita sano, che include, prima di ogni altra cosa, un'adeguata attività motoria. Chi non ama praticare sport, deve almeno dedicarsi a una camminata al giorno. L'ideale è percorrere due o tre chilometri a passo anche non sostenuto, esercizio che consente di riattivare la circolazione.
Va inoltre ricordato che non si devono indossare abiti eccessivamente attillati, soprattutto nella regione inguinale, per non compromettere il ritorno venoso, così come è bene eliminare l'abitudine al fumo, perché indurisce i vasi sanguigni e distrugge la loro elasticità. Per questo si crea una stasi venosa e una diminuita ossigenazione dei tessuti con sofferenza del tessuto adiposo.
*Nota per i lettori: il Professor Di Pietro è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Dermatologia. I trattamenti descritti in questo articolo sono pertanto consigliati solo sotto controllo di uno specialista di riferimento.
http://it.lifestyle.yahoo.com/blog/professor-di-pietro/prevenire-la-cellulite-tavola-113216210.html

Lo yogurt è nutriente, disintossicante, ipocalorico

Lo yogurt - termine d'origine turca - è un alimento antichissimo che si ottiene da una trasformazione del latte, cui vengono aggiunti dei fermenti lattici, ottenendo una crema densa, di sapore acido ma gradevole, ricchissima di fermenti vivi: ogni grammo di yogurt contiene circa un miliardo di batteri lattici vivi.  Oltre ad avere un valore nutritivo pari a quello del latte, lo yogurt risulta più digeribile: inoltre ha poteri disintossicanti e serve come supporto per chi è sottoposto a terapia antibiotica.
A chi serve lo yogurt?
Per la leggerezza e le proprietà nutritive, lo yogurt è utile alle donne in gravidanza, ai bambini e agli anziani, che ne traggono giovamento come coadiuvante nella cura dell'osteoporosi.  Lo yogurt serve anche ai fumatori (e soprattutto a chi vuole smettere di fumare) come a chi vive in ambienti inquinati, perché agisce come potente depurativo. In particolare, è l'alimento ideale per chi desidera dimagrire. Vediamo insieme perché.
Un alleato per chi vuol perdere peso
Lo yogurt, prima di tutto, ci consente di risparmiare calorie: infatti la sua consistenza cremosa lo rende indispensabile per preparare salsine salate e creme dolci nelle quali abitualmente impiegheremmo maionese, burro o crema di latte. In questo modo, lo yogurt diventa un'utile alternativa a condimenti decisamente più grassi e dunque sconsigliabili in qualunque regime alimentare dimagrante.
Ottimo per sostituire la maionese
Ecco un esempio: possiamo sostituire la maionese (650 kcal per 100 grammi) con una salsina allo yogurt dieci volte meno calorica (100 grammi di yogurt corrispondono a 65 calorie). Basta prendere una vasetto di yogurt (da 125 gr), un uovo sodo morbido, 50 gr di tonno al naturale, 6 foglie di basilico fresco, 4 filetti di acciuga , un cucchiaio di capperi dissalati. Si frullano tutti gli ingredienti e si usa per condire al posto della maionese. Riducendo a un decimo l'apporto calorico complessivo.
Con lo yogurt puoi fare una crema dolce che premia la bilancia
Allo stesso modo, possiamo sostituire le creme dolci a base di panna, nocciole, cioccolato (tutte a elevatissimo apporto calorico: tra le 500 e le 600 kcal per 100 gr), personalizzando lo yogurt con un cucchiaino di miele o di marmellata, un pizzico di cannella, di vaniglia o di cacao amaro, una manciatina di uvetta o una grattugiata di buccia d'arancia. Queste basi cremose, di facile preparazione casalinga, possono essere usate per "guarnire" frutta al forno oppure macedonie fresche: l'apporto energetico di questi preparati (50-60 kcal ogni 100 gr) risulta dieci volte inferiore rispetto a quello delle creme dolci tradizionali, che normalmente vengono utilizzate per "saziare" le voglie di cibo pomeridiane o per soddisfare i desideri dettati dalla fame notturna.http://www.riza.it/dieta-e-salute/mangiare-sano/2719/yogurt-a-ogni-ora-e-per-tutte-le-eta.html

giovedì 10 maggio 2012

Cibi anti cefalea

Le regole base

Una volta determinata la tipologia di cefalea, è utile adeguare la dieta al disturbo, eliminando i cibi che possono scatenare o peggiorare la sintomatologia. Si ragiona seguendo un criterio di similitudine: chi soffre di cefalea contrattiva dovrà evitare gli alimenti che creano costrizione dei vasi sanguigni; a chi, viceversa, soffre di cefalea espansiva sono sconsigliati quelli che causano dilatazione.

I “no” della cefalea contrattiva...

Se la cefalea è contrattiva, è bene evitare il sale, le uova, la pancetta, la carne, il pollo, il pesce e alcuni latticini (formaggi salati e a pasta dura, yogurt e ricotta).

… quelli della cefalea espansiva...

Al bando lo zucchero, i succhi di frutta, alcuni ortaggi (pomodori, lattuga e patate. Ma soprattutto, state alla larga dal caffè e dall’alcool, che causano una vasodilatazione importante.

... e per tutti, la dieta depurativa

Per tutti, disintossicare il fegato è determinante. L’obiettivo è facilmente raggiungibile consumando preferibilmente ortaggi e minestre (escludendo gli ortaggi eventualmente sconsigliati), cereali (riso, pane e pasta, meglio se integrali) e proteine vegetali (legumi e derivati della soia).

1. Cefalea espansiva – Gomasio e umeboshi, i rimedi pronto effetto

Come abbiamo visto, le cefalee espansive coincidono con le cefalee acute, quindi, spesso con l’ingestione di alimenti espansivi come l’alcool e i cibi molto zuccherati. In questo caso i rimedi sono il gomasio e l’Umeboshi, appropriati per due motivi: oltre ad essere contrattivi, tamponano l’acidità presente nei tessuti a causa dello stress e della cattiva alimentazione.

Gomasio (sale di sesamo)

È un condimento tipico della cucina macrobiotica. Puoi trovarlo già pronto nei negozi di alimentazione biologica o prepararlo in casa. La ricetta: procurati una tazza di semi di sesamo tostati. Tritali e aggiungi due cucchiai di sale marino.

Come usarlo: Porta con te uno scatolino con il gomasio e prendine un pizzico ai primi accenni di mal di testa. Puoi anche usare il gomasio come sostituto del sale, per insaporire le pietanze (insalate, verdure lesse, minestre).

Prugne umeboshi

Per la loro capacità di riequilibrare il fegato, sono tradizionalmente usate dalla medicina cinese nella cura della cefalea. Si tratta di una speciale varietà di prugne, messe sotto sale per un anno.

Come usarle: Mangiane un pezzetto come snack, oppure come rimedio di pronto soccorso quando avverti i primi sintomi.

Dalle Umeboshi si ricava anche un aceto, che puoi usare per condire le insalate. Tieni conto però che l’aceto di Umeboshi è già salato, quindi per completare il condimento è sufficiente aggiungere poco olio d’oliva.

2. Cefalea contrattivi: lo zenzero analgesico funziona in 30 minuti

Le cefalee contrattive coincidono prevalentemente con quelle croniche e quindi dipendono da stress, tensione, superlavoro ma, anche, da eccessiva ingestione di alimenti salati e carne e carenza di liquidi. I rimedi per queste cefalee consistono in sostanze fredde, liquide e dolci, quali:

Zenzero sulle pietanze

Per la medicina cinese, questa radice ha virtù espansive, proprio quello che ci vuole per contrastare la cefalea contrattiva. Una qualità confermata anche da una ricerca danese: secondo lo studio, lo zenzero blocca il dolore in 30 minuti. Preso con regolarità, è un buon alleato nella prevenzione.

Come consumarlo: Procurati la radice, puliscila e grattugiala. Usala al momento per insaporire le tue pietanze: carne, verdure lesse, frutta cotta. In alternativa, procurati in erboristeria le capsule di zenzero e bevine una al giorno per prevenire, tre per curare.

Succo di albicocca

Compensa la carenza di liquidi che spesso favorisce una cefalea contrattiva. In più, ha un buon effetto depurativo, capace di eliminare le tossine accumulate con una dieta iperproteica.

Come consumarlo: La scelta più azzeccata è prepararlo fresco con la centrifuga. In ogni caso, è possibile sfruttarne i benefici bevendone con costanza almeno quattro bicchieri al giorno: a colazione, a metà mattina, a merenda e dopo cena.

Il consiglio in più: bevanda anti-emicrania

Se il sintomo prevalente è l’emicrania, il disturbo in genere dipende da un sovraccarico del fegato. Da un punto di vista dietetico, sono validi i rimedi indicati per la cefalea contrattiva. In più, è indicata una speciale bevanda, da gustare tutti i giorni.

La ricetta: Mescola una tazza di tè al limone con un cucchiaino di sciroppo di acero. Aggiungi 1/2 cucchiaino di zenzero. Bevi caldo.

http://www.riza.it/dieta-e-salute/mangiare-sano/3206/scopri-i-cibi-anti-cefalea.html

lunedì 7 maggio 2012

Aspirina vegetale

Aspirina vegetale

Ingredienti:

3 cucchiai di fiori di tiglio

3 cucchiai di fiori di sambuco

3 cucchiai di fiori di viola mammola

3 cucchiai di foglie di menta

Preparazione:

Con l’aiuto di un pestello miscelare bene le erbe

Mettere poi un cucchiaino da caffè di composto in una tazza di acqua bollente e lasciare in infusione per 10 minuti prima di filtrare

Prendere una tazza con poco miele e stare a letto coperti bene.

Ancora una volta le erbe ci vengono in soccorso per aiutarci a stare bene in modo naturale. http://www.alimentazione-benessere.it/categorie/curiosita-e-consigli/471-aspirina-vegetale-.html

giovedì 3 maggio 2012

Difendersi dalla stanchezza in maniera naturale

Con la primavera calano le difese immunitarie e sentiamo di più la stanchezza.

Un posto d’onore tra i rimedi naturali spetta senza dubbio al luppolo, conosciuto come ingrediente principe della birra, possiede innumerevoli virtù, che lo rendono un valido alleato della salute. Il luppolo, infatti, è una pianta aromatica che cresce in modo spontaneo, nota sin dai tempi dei Sumeri. E’ ricca, infatti, di tannini, oli essenziali, aldeidi, sali minerali e preziosi flavonoidi dall’azione antiossidante.
Il luppolo possiede proprietà antispasmodiche e sedative, che lo rendono utile nel trattamento degli stati di agitazione e di insonnia di origine nervosa, evenienze che durante la primavera possono presentarsi con una certa frequenza. Quando si riposa male e lo stress avanza è facile che le difese immunitarie diminuiscano. Per combattere la stanchezza tipica di questo periodo si può preparare in casa un infuso di coni di luppolo da bere alla sera, per 1 settimana. Si può potenziare con del miele di tiglio dall’azione rilassante. Si prepara versando su 5 grammi di coni di luppolo (si trovano in erboristeria) 250 ml di acqua bollente e si lascia riposare per una decina di minuti. Si filtra e si beve, sono consigliate 2 tazze al giorno (pomeriggio e sera) da consumare a digiuno. In alternativa si può preparare un altro tipo di infuso a base di luppolo e altre piante dall’azione calmante. Si miscelano 20 grammi di luppolo, 50 grammi di fiori di camomilla, 20 grammi di passiflora, e 10 petali di papavero selvatico, e si prendono 2 cucchiai su cui si versano 100 ml di acqua bollente. Si filtra e si beve, è consigliato la sera. Per dolcificare si può usare del miele, non più di 1 cucchiaino. Il luppolo si può assumere anche sotto forma di estratto secco, ne basta 1 opercolo prima di andare a letto. http://www.medicinalive.com/


Quando è la stanchezza psicofisica a smorzare ogni entusiasmo e voglia di fare, ci si può affidare al potere tonico, rinvigorente ed energetico del ginseng. Prendere 10 g di estratto secco sotto forma di compresse la mattina, a stomaco vuoto, aiuta ad affrontare la giornata con lo spirito giusto. Da usare fino a quando ci si sente meglio. Un altro albero importante alleato dell’umore, della memoria e della concentrazione è il ginkgo biloba, che ha proprietà antiossidanti, antidepressive e toniche. Una compressa di estratto secco (12g) ogni mattina, a stomaco vuoto, è l’ideale per ritrovare energia (da usare per il periodo necessario). Contro affaticamento e spossatezza, è utile il guaranà, psicostimolante e tonico: si consiglia di assumere una compressa di estratto secco (60 mg) la mattina, a stomaco vuoto, fino a miglioramento della situazione. Per combattere stress e stanchezza, è bene seguire qualche semplice regola: vietato farsi prendere dal panico, quando gli impegni sono troppi e non si riesce a gestire tutto, meglio fermarsi, fare un respiro e prendersi un’oretta di svago, poi sarà tutto più facile; imparare a dire di no, non si può fare tutto, meglio scegliere lavori e impegni non indispensabili; la vita non può essere solo dovere, bisogna anche ritargliarsi degli spazi per rilassarsi, ascoltare musica, uscire con gli amici, fare una passeggiata anche da soli. http://www.mondobenessereblog.com


La stanchezza tipica della primavera è tuttavia un fenomeno normalissimo che colpisce chiunque. Molti avvertono calo di energie sia fisiche che mentali ed è forte la tendenza a voler dormire continuamente. I capelli si indeboliscono e cadono più facilmente, mentre i reni sono sovraccaricati e lavorano di più. Tutto ciò sfianca il sistema nervoso e il benessere psicofisico sembra venir meno. Tuttavia, questo nervosismo è paradossalmente frutto di un eccessivo livello di energia che colpisce l’organismo, che raggiunge proprio in primavera il suo picco. Per evitare che ciò comprometta troppo l’organismo, bisogna agire cercando di depurarlo e drenarlo e, soprattutto, facendo sì che gli organi più sollecitati vengano messi in condizioni ottimali. È indispensabile depurare i reni che, filtrando i liquidi del nostro corpo, eliminano le scorie attraverso l’urina. Allo stesso modo, vanno salvaguardate uretra e vescica, anch’esse coinvolte nel processo di eliminazione delle scorie dal corpo. Infine, bisogna depurare il sistema linfatico e sanguigno, specialmente per controllare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Per depurare e drenare reni, vescica, uretra e sistema linfatico e sanguigno bisogna seguire alcune accortezze alimentari. ad esempio, sarebbe opportuno eliminare il sale, che fa male ai reni, e cominciare a bere di più del solito. Bisogna diminuire il consumo di proteine e carni, evitare cibi che contengono additivi e conservanti e privilegiare cibi freschi, specialmente frutta e verdura. Inoltre, anche i formaggi andrebbero evitati. Per favorire il drenaggio bisogna affidarsi ad alcuni tipi di tisane. La linfa di betulla, da procurare in erboristeria, aiuta a eliminare l’acido urico dai reni. Il faggio è un importante drenante in grado di curare l’affaticamento dei reni e di rigenerarli. Il mirtillo rosso, antiinfiammatorio e antimicrobico, aiuta a eliminare i germi. Il castagno, infine, drenando il sistema periferico, aiuta a non avvertire il senso di pesantezza alle gambe. Per combattere l’insonnia, ideale sarebbe fare un bagno aromatico la sera: la vaniglia aiuta a sciogliere lo stress e l’affaticamento; il sandalo aiuta a distendere la mente; la mirra toglie l’infiammazione alla pelle ed elimina le impurità. Il miglio permetterà di rinforzare capelli e unghie; si tratta di un cereale che contiene vitamine A e B, ferro, calcio, acido folico, magnesio e zinco. Infine, per almeno tre giorni bisogna seguire una dieta depurativa. Nell’alimentazione bisogna introdurre pesce e verdure fresche, in particolare porri e cipolle da mangiare in insalata. A questo, aggiungere le già citate tisane drenanti. http://www.diredonna.it

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