Cure e rimedi naturali

sabato 28 gennaio 2012

Prevenire il dolore alla cervicale


Il mal di testa è diventato un vero e proprio tormentone ai giorni nostri: la tendenza di molti di prendere mille impegni e convivere con innumerevoli preoccupazioni, influisce in modo significativo sul benessere fisico e psichico. Lo stress che si accumula in tali casi si scarica completamente sulla zona cervicale, portando a dolori lancinanti e a malumori connessi. La prevenzione in questi casi è un toccasana infallibile: cercare di rilassarsi deve diventare un imperativo per ognuno di noi, lasciarsi alle spalle qualche obbligo di troppo sembra impossibile, ma in alcuni casi diventa indispensabile.

Oltre a questo, si possono fare degli esercizi molto efficaci per prevenire e in alcuni casi lenire i dolori di cervicali. Inclinare la testa a destra e a sinistra con estrema dolcezza per 8 volte. Poi volgere il capo prima da un lato, allineando il mento con la spalla, e poi dall'altro. Infine, compiere un mezzo giro del capo, passando dalla spalla destra, al centro dove il mento sfiora il petto, fino ad arrivare all'altra spalla. Dopo questi primi momenti, prendiamo la testa la incliniamo da un lato e premiamo un po' con la mano, respirando profondamente e mantenendo la posizione per 1/2 minuti circa: mentre buttiamo fuori l'aria la sensazione che potremmo avvertire è di dolore intenso perché i muscoli sono contratti e noi stiamo applicando una distensione; poi cambiamo lato e utilizziamo lo stesso procedimento.

Bisogna ripetere la sequenza almeno tre volte, se siete molto contratti anche più volte. Finito questo, incrociate le mani dietro la testa, con le spalle bene aperte: contrapponete la forza delle mani a quella della testa che spingono in direzioni opposte (la testa verso dietro e le mani verso avanti), sempre accompagnato da respirazione lunga e profonda; poi cambiate, chiudete i gomiti in avanti, portate la testa tutta giù e le mani che applicano una leggera pressione verso il basso. Alternate questi due esercizi per almeno tre volte.

Gli esercizi appena descritti si possono fare a casa, davanti al televisore o appena alzati. Portano via solo pochi minuti e danno un senso di rilassatezza immediato. Inoltre, potrebbero rappresentare dei minuti preziosi che dedicate a voi, al vostro corpo e alla vostra psiche. Il vostro benessere deve venire al primo posto, non dimenticatevene mai!!!http://www.benesserevillage.it/browse/for/Salute/Prevenzione%20malattie/dolore-cervicale--consigli-per-prevenirlo-ODkz

Cervicale: cure e rimedi naturali


Il collo è il punto del nostro corpo dove avvengono una quantità di scambi , è un ponte che collega la testa col resto del corpo e senza questo non potrebbero esistere ne l’una ne l’altro.
Qui vengono scaricate tutte le nostre tensioni: se ci rifletti per un attimo quando ti arrabbi, discuti, ti spaventi ….. il collo è la prima parte che cominci a sentire dolente, e quando arriva il primo freddo è la parte da coprire immediatamente per non incorrere in colpi d’aria che creano torcicollo e infiammazioni di vario genere come appunto la cervicale.
Dal punto di vista emotivo la cervicale si infiamma se si vive perennemente contratti, in attesa che accada qualcosa, sempre allerta. Alla lunga questo comportamento crea stati ansiosi con uno squilibrio del sistema neurovegetativo che si manifesta poi con dolori, tachicardia e infiammazioni muscolari.

Di pari passo al dolore cervicale troviamo anche il manifestarsi di mal di testa muscolo tensivo, causato proprio dallo sforzo prolungato di mantenere sempre lo stato vigile e di attenzione.

La cervicale non si infiamma solo per il sostegno meccanico alla testa, ma anche per i pensieri e l’attività mentale: quando rimugini troppo senza mai staccare la spina, per esempio.

Quando ci si trova in uno stato di rigidità il collo perde la sua naturale funzione di morbido movimento e ci si ritrova come se a sostenere la testa ci sia un ferro! Sai qual è il significato psicosomatico di questa rigidità? La difficoltà a mettere in relazione tra loro pensieri ed emozioni!

Cambiare stile di vita, lasciare da parte per un po’ le regole che fanno parte della nostra quotidianità aiuta a ritrovare la flessibilità persa a livello del collo e a ridurre così i dolori che provoca la cervicale. Inoltre riduci la lista degli impegni, impara a delegare qualche compito e farti sostenere quando necessario da chi ti sta vicino. Svuota la mente con attività meditativa, yoga o uno sport che ti permetta di staccare la spina.

La sera, quando torni a casa, concediti una doccia tiepida e dirigi il getto dell’acqua calda prima sulla testa e poi falla scorrere per qualche minuto sul collo e le spalle. Ricorda che l’acqua porta via tutte le emozioni negative e la pesantezza di una giornata di lavoro. Al termine della doccia massaggia collo e spalle con dell’olio all’ arnica per sfiammare la muscolatura contratta.

In caso di dolore intenso ed improvviso assumi estratto secco di Artiglio del diavolo per lenire l’infiammazione e sbloccare la zona cervicale. Utilizzo per un mese. Aggiungi Melissa in tintura madre prima di andare a letto per lavorare sullo stress dovuto alle tensioni accumulate durante la giornata, che creano anche stati ansiosi e pesantezza a carico di testa, spalle e schiena.


Ricorda anche di non assumere cibi che acidificano il ph dell’organismo e peggiorerebbero l’infiammazione!
http://www.benesserevillage.it/browse/for/Salute/Malattie/dolore-cervicale-cause-e-rimedi-MTM1MA


Vale la pena anche tentare con il massaggio massofisioterapico o l'agopuntura, consigliata soprattutto quando i dolori fanno la loro comparsa durante il ciclo mestruale.

Tra i fiori di Bach, quello che più si addice al malato di cervicalgia cronica, in genere un soggetto iperattivo, vulcanico e pieno di idee, è Vervain.

E quando il dolore si fa sentire, assumete dell'arpagofito (Harpagophytum procumbens).

Tra i rimedi della nonna: un'applicazione di mezz'ora di foglie di cavolo bollite, grasso di bue oppure grappa schietta da spalmare massaggiando delicatamente.http://rimedinaturali.blogosfere.it/2011/02/rimedi-naturali-contro-il-dolore-cervicale.html

Musicoterapia


L’uso attivo e passivo della terapia basata sulla musica trova diversi campi d’applicazione: suonando uno strumento o ascoltarne il suono risulta essere utile soprattutto nella riabilitazione neurologica che in quella psichiatrica. Nei casi di autismo, ritardo mentale, Alzheimer, psicosi, disturbi dell’alimentazione, dell’umore, del linguaggio, sindrome di Down e disabilità fisiche gravi o croniche la musica diventa una terapia importante che ha dato ottimi risultati sui pazienti. Inoltre, allevia molti dei sintomi di malattie psicosomatiche quali ad esempio la sindrome da dolore cronico, chiamata fibromialgia, che porta a stati di ansia e depressione chi ne è affetto. Uno studio spagnolo ha riscontrato un aumento della qualità della vita in seguito alla musicoterapia applicata a pazienti affetti da questa patologia, confermando ancora il potere terapeutico della musica.
Nei casi di trauma cranico, ischemia, emorragia, la musicoterapia è indicata qualora il paziente sia affetto da afasia, ovvero incapacità di articolare parole e suoni: il soggetto, considerato come parte attiva della terapia, instaura un rapporto molto stretto sia con essa che con il musicoterapeuta, che a sua volta adatta la terapia al singolo soggetto. La musica da la possibilità di esprimere il proprio io anche nel caso in cui non si riesca a comunicare con il resto del mondo, come per chi soffre di autismo, che tende a chiudersi nel suo mondo interiore e rifiuta ogni contatto esterno. La musica riesce invece a fare breccia nelle barriere di difesa e permette di iniziare un processo di apertura e quindi di guarigione.
Esistono diverse scuole in cui la musica viene usata come terapia e ognuna si differenzia in base alla strategia utilizzata: le scuole a tendenza somatica si occupano del singolo paziente, quelle a tendenza psicosomatica trattano invece anche i gruppi e persone con disabilità mentali riguardanti l’aspetto cognitivo, motorio, espressivo e dell’apprendimento. Infine, le scuole a tendenza psicoanalitica mirano a ricostituire la socialità del singolo all’interno dei gruppi.
L’effetto Mozart

I giornali diffusero la notizia che l’ascolto della musica composta da Mozart fosse d’aiuto in diverse fasi della vita dell’individuo: nel ventre materno essa stimola il feto a mobilità e intelligenza mentre un esperimento del 1997 ha dimostrato un fenomeno molto interessante. La Sonata in re maggiore per due pianoforti di Mozart è in grado di migliorare notevolmente le capacità spaziali dei soggetti che l’ascoltano. Anche nell’università del Wisconsin si è riprodotto questo tipo di esperimento, che ha mostrato esattamente gli stessi risultati sui soggetti. In realtà con l’espressione Effetto Mozart si indica l’effetto terapeutico della musica sulla psiche dei soggetti, riscontrati in più di un’occasione come il trattamento dell’epilessia, i cui attacchi diminuiscono notevolmente grazie all’ascolto delle sinfonie più importanti.
In attesa che la musicoterapia diventi disciplina e tecnica riabilitativa riconosciuta ufficialmente, non ci resta che godere dei suoi effetti rilassanti e piacevoli al di là di tutte le polemiche.http://it.lifestyle.yahoo.com/musicoterapia-nuova-armonia-230000189.html

venerdì 27 gennaio 2012

5 antibiotici naturali

 Sapevi che la natura ci fornisce tutti gli strumenti per contrastare questi sintomi naturalmente? Ecco i cinque antibiotici e antibatterici da tenere sempre a portata di mano per sentirsi meglio senza dover assumere medicinali il cui foglietto illustrativo farebbe impallidire persino la Bibbia.
1) L’aglio. Non scaccia solo i vampiri, ma, se aggiunto alla dieta con regolarità, è anche un antibiotico, antifungino e antivirale grazie al potassio, al germanio e all’allicina (quest’ultima la è causa dell’odore forte che tutti ben conosciamo ma è anche un potentissimo alleato delle nostre difese immunitarie).

2) Zenzero. Per convincerci che sarebbe meglio assumerne sempre un po’ basterebbe dire che è uno dei dieci alimenti più dotati di proprietà anti cancro, ma volendo si potrebbe anche aggiungere che i suoi benefici erano già noti a Ippocrate e a Confucio. Assumendone una quantità compresa tra i 10 e i 30 grammi al giorno lo zenzero può anche proteggerci dall’influenza e aiutarci a sciogliere il muco e a liberare i bronchi. La tisana a base di questa spezia è disinfettante e rinvigorente

3) Tè verde. Utilizzato da secoli nella medicina cinese è un potente antiossidante, è molto efficace contro alcuni ceppi di batteri e,soprattutto, è in grado di aumentare le difese antiossidanti e quindi a migliorare in genere il tessuto cellulare. Una tazza al giorno senza aggiunta di latte sarà una preziosa alleata!
4) Olio essenziale di origano. Oltre ad essere una preziosa fonte di vitamine è anche un analgesico, antisettico (il più potente tra gli oli fin’ora conosciuti) e antispasmodico. È in grado di uccidere quasi la totalità di batteri più comuni come lo stafilococco. Non siete ancora convinte? Sappiate che è anche in grado di aiutarvi a combattere la cellulite!

5) Estratto di foglie di olivo. È un prezioso antibatterico, antimiotico, anti-invecchiamento, antinfiammatorio e antiossidante. Perfetto per i raffreddori è utile anche per ridurre il colesterolo e migliorare la circolazione.
http://donna.libero.it/lifestyle/39079348/5-antibiotici-naturali

mercoledì 25 gennaio 2012

CIBI CONSIGLIATI IN CASO DI GASTRITE

Cavolo
Patate
Vegetali arancioni (tranne agrumi)
Semi di sesamo
Avena
Riso integrale
Pasta integrale


Bevande


-- caffè d'orzo, yogurt, camomilla, acqua naturale non gasata, tisane preparate con alcune erbe sfuse (foglie di alloro, fiori di camomilla, fiori e foglie di malva, semi di finocchio, foglie di melissa).


Primi Piatti


-- riso o pasta conditi in bianco senza soffritto con cipolla o altri aromi. Per in bianco si intende olio crudo;
-- passato di verdura o minestre di verdure, minestre di patate (NO CIPOLLA!) con un pò di olio crudo;


Secondi piatti


-- poca carne e possibilmente bianca (pollo,vitello), cotta a vapore e condita con olio crudo. Manzo o carne arosto solo qualche volta;
-- pesce magro (sogliola,nasello,luccio,orata) lesso o ai ferri e condito con olio crudo;
formaggi freschi non piccanti e poco grassi (mozzarella,casatella,stracchino,bel paese)
-- uova alla coque COTTE o in camicia.


Verdure


-- patate, purè,carote,zucchine,finocchi,fagiolini freschi. Tutte queste lessate.
-- insalata tenera e dolce.


Frutta


-- frutta cotta,frutta molto matura,frutta sciroppata SENZA CONSERVANTI.


Farinacei


-- fette biscottate, pan biscotto, grissini, crackers senza sale.


Varie


-- crema fatta in casa, budino, dolci fatti in casa NON FARCITI, crostate di frutta fatte in casa; -- limitare marmellate e miele,meglio non scaldarli.

CIBI SCONSIGLIATI IN CASO DI GASTRITE

Pepe
Peperoncino
Alcool
Caffè
Cacao
 Agrumi, frutta acida
Frutta secca
Pomodori


ALIMENTI PROIBITI


Bevande

-- vino puro e liquori,birra,aperitivi,bevande gasate,caffè,tè;
-- liquidi troppo caldi o troppo freddi.

Primi Piatti

-- brodi di carne, pasta o riso conditi con ragù di carne o con soffritto di burro e olio, pasta al forno, pasticcio, minestroni elaborati (preparati con carne di maiale).

Secondi Piatti

-- animelle,cervella,trippa,carne di maiale,anatra,oca,selvaggina e cacciagione;
-- carni salate, affumicate ed insaccate (VIETATI TUTTI I SALUMI!);
-- pesci grassi (salmone,anguilla,carpa,ecc.), pesci salati (aringhe, acciughe, sardine, ecc.);
-- crostacei (gamberi,aragosta,ecc.);
-- molluschi (calamari,seppie,polipi,frutti di mare,vongole,cozze);
-- formaggi fermentati, piccanti e troppo salati (gorgonzola);
-- uova fritte o preparate con burro e altri grassi.

Verdure

-- tutte le verdure cotte in tegame;
-- carciofi, cavoli, verze e coste, melanzane, pomodoro, piselli, peperoni, crauti, ravanelli;
-- tutta la verdura in scatola.

Frutta

-- frutta poco matura, arance, limoni, pompelmi e la frutta acida in genere;
-- frutta secca (datteri,castagne,nocciole,arachidi,noci,mandorle).

Farinacei

-- pane bianco (soprattutto da evitare la mollica);
-- pane integrale e affini.

Varie

-- cioccolato, gelati, dolci farciti;
-- salse piccanti, maionese, ketchup, senape, mostarda, peperoncino, sughi con spezie, pepe;
-- zafferano, paprica, noce moscata.

Cos'è la gastrite? Come si manifesta?

La gastrite è un disturbo acuto o cronico caratterizzato dall'infiammazione delle pareti dello stomaco, accompagnata da dolore gastrico, nausea, crampi e meteorismo. Spesso, la gastrite non è conseguenza di un solo fattore, essendo il disturbo multifattoriale, cioè dipendente da più cause. Non a caso, molte volte alla base del problema vi è una predisposizione genetica che si somma ad un'alimentazione squilibrata e ad uno stile di vita non corretto. Da considerare, come fattore eziologico, anche lo stress, che al giorno d'oggi è praticamente onnipresente nella popolazione occidentale, colpendo indistintamente entrambi i sessi di tutte le età. Anche una mancata educazione alimentare, il cambiamento di clima, la sedentarietà, le infezioni, il fumo ed i ritmi frenetici del lavoro possono essere con-cause che potenziano la gastrite.
Tra i sintomi caratteristici della gastrite ricordiamo: Aerofagia, Alitosi, Anoressia, Bocca amara, Bruciori di stomaco, Cattiva digestione, Nausea e Vomito. Quali sono i possibili rimedi naturali e accorgimenti?
Per prevenire la gastrite su base funzionale, quindi scorporata da malattie organiche, iatrogene (gastrite da farmaci) od autoimmuni, esistono alcuni accorgimenti che si basano, sostanzialmente, sulla correzione delle abitudini alimentari:

Non mescolare proteine con i carboidrati
Evitare l'eccesso di caffè e vino
Non fumare e non bere alcolici
Masticare lentamente
Consumare frutta lontano dai pasti, perché può creare gonfiore
Evitare i cibi fritti
Pranzare e cenare sempre alla stessa ora

In generale, se i soggetti predisposti alla gastrite rispettano queste regole, il problema risulterà più semplice da superare. La natura, da sempre, offre una vastissima quantità di prodotti: sta all'uomo fare tesoro o meno di queste offerte. Le terapie naturali, se correttamente applicate, possono essere di grande aiuto per alleggerire i disturbi e "rinforzare" stomaco ed intestino.
Per approfondire: dieta e gastrite, alimentazione e reflusso gastroesofageo.
Ad un corretto stile di vita, possono essere associati dei rimedi naturali che attenuano i bruciori di stomaco determinati dalla gastrite: camomilla, cavolo, carota, patata, liquirizia, malva. Anche il bicarbonato di sodio è molto utilizzato come rapido rimedio in caso di acidità e bruciore di stomaco, ma in alcuni casi può esacerbare il problema.

CAMOMILLA
Il suo olio essenziale serve per rilassare la muscolatura dello stomaco; grazie a questa azione, detta antispastica, la camomilla dà sollievo da crampi e dolori addominali. L'abitudine di bere una tisana a base di camomilla molto concentrata è una buona prevenzione contro le ricadute della gastrite.
CAVOLO
Il cavolo vanta proprietà cicatrizzanti per le mucose del tratto digerente: un bicchiere di succo di cavolo, associato a succo di carota e mirtillo (che non solo correggono il gusto, ma conferiscono un buon potere antiossidante), potrebbe alleggerire la gastrite.
CAROTA
La carota, ricca di pectina - che può depositarsi come una sorta di gel sulle pareti gastriche riparandole dall'insulto acido - contiene un'altra sostanza che protegge la mucosa dall'attacco dei microorganismi: il beta-carotene. Il precursore della vitamina A si classifica quindi come un ottimo rimedio naturale contro la gastrite, anche perché potrebbe favorire la rimarginazione di eventuali ferite (ulcera).
PATATA
La patata vanta proprietà emollienti, oltre a placare l'infiammazione a livello dello stomaco, provocando una piacevole sensazione di sollievo.
LIQUIRIZIA
Sarebbe una buona abitudine masticare pezzetti di liquirizia per alleviare il fastidio provocato dalla gastrite. Nel caso in cui il soggetto soffrisse di ipertensione, la liquirizia è sconsigliata, perché ad alte dosi favorisce il rialzo pressorio.
MALVA
Anche un infuso a base di malva è utile nel caso in cui la gastrite si associ a ripetuti crampi addominali: la malva è un buon rimedio naturale che dà sollievo allo stomaco irritato.
TE' VERDE
I costituenti più importanti del tè, in caso di gastrite associata ad ulcera, sono i flavonoidi, che stimolano la cicatrizzazione. La caffeina tende comunque a diminuire la tenuta dello sfintere gastroesofageo inferiore favorendo il reflusso.
BICARBONATO DI SODIO
Il bicarbonato serve per aumentare il pH dello stomaco e rendere quindi meno acido l'ambiente gastrico; di conseguenz, si ridurrà la sensazione di bruciore proteggendo la mucosa gastrica dall'eccessiva acidità. Si consiglia di sciogliere un cucchiaino di bicarbonato in un po' d'acqua e bere il tutto. Il bicarbonato di sodio è controindicato in caso di ipertensione e non andrebbe mai assunto insieme a pasti troppo abbondanti (in ambiente gastrico sviluppa CO2, che distende le pareti dello stomaco favorendo tra l'altro la secrezione acida: vedi articolo dedicato ai farmaci antiacidi).

Nel caso in cui la gastrite appaia come un disturbo molto frequente, il consiglio dell'erborista è di regolarizzare la dieta, preferendo alimenti come carote, finocchio e patate, e rimedi naturali come Liquirizia, Passiflora, Camomilla, Melissa, Camomilla, Anice, cumino, rosmarino, Timo, lino, Aloe, , altea, lichene islandico, malva, mela, ortica. http://www.my-personaltrainer.it/benessere/rimedi-gastrite.html

Curare la gastrite e la colite con metodi naturali

In Natura esistono molte piante in grado di intervenire sull'apparato digerente e correggerne il funzionamento: spesso si ottengono grandi risultati con il solo uso delle piante, e in ogni caso le preparazioni erboristiche, se non riescono ad essere risolutive, risultano comunque di grande valore come trattamento di sostegno, naturalmente affiancando accorgimenti fisici e dietetici, sempre indispensabili. Vediamo quali piante, o sostanze naturali, possiamo utilizzare, a seconda del problema che ci affligge: Per le afte un ottimo rimedio, rapido ed efficace, è senz'altro l'olio di Melaleuca (Tea Tree oil), che dà sollievo immediato al dolore provocato dall'afta e velocemente ne promuove la cicatrizzazione.
Anche la Propoli, sotto forma di colluttorio per sciacqui, o in soluzione idroalcolica per toccature locali, dà buoni risultati. Per le infiammazioni dello stomaco si possono utilizzare diverse piante, in modo da contrastare l'infiammazione della mucosa, ma intervenire anche sul gonfiore, sull'acidità spesso presente, sui crampi dolorosi, eccetera. Molto utili per le loro proprietà lenitive, antinfiammatorie e cicatrizzanti sono l'Altea, lo Zenzero, la Liquirizia, la Malva, la Melissa, l'Aloe vera , la Menta.
Per il problema dei gonfiori, gastrici o addominali, la fitoterapia utilizza con ottimi risultati il Finocchio, l'Anice, il Coriandolo, l'Anice stellato, il Cumino, il Cardamomo, eccetera, spesso miscelati ad una piccola quota di carbone vegetale: le piante citate riducono le fermentazioni e migliorano la digestione, il carbone vegetale fa da adsorbente verso gas già formati, contribuendo ad eliminarli con le feci.
L'uso di piante carminative associate al carbone vegetale è anche indicato in caso di ernia iatale, in quanto è molto utile per sgonfiare lo stomaco che, riducendo così il suo volume, più difficilmente tende a protrudere attraverso il diaframma. Anche l'Argilla verde ventilata è utile come antiacido e cicatrizzante della mucosa dello stomaco, in caso di gastrite o ulcera, e dell'intestino in caso di colite o gonfiori.


Per la sindrome del colon irritabile la pianta di elezione è il Ficus carica gemmoderivato, che non è altro che l'estratto delle gemme del Fico selvatico, che dà risultati veramente sorprendenti. Esso agisce direttamente sulla pricipale causa del colon irritabile, lo stress e l'ansia, in modo mirato sull'apparato gastroenterico; infatti è benefico anche per la gastrite dovuta a somatizzazione viscerale dell'ansia.
Il Ficus va utilizzato a cicli di due mesi nei periodi più critici per questo disturbo, che in genere sono la primavera e l'autunno; in questo modo si hanno periodi di benessere piuttosto lunghi, che si possono prolungare ripetendo periodicamente il ciclo. Il trattamento col Ficus può essere iniziato in qualunque momento e l'assunzione va ripetuta due o tre volte l'anno. Un altro prodotto naturale consigliabile in caso di colon irritabile sono i Fermenti Lattici, probiotici e prebiotici, che arricchiscono la flora batterica intestinale, importantissima per il buon funzionamento dell'intestino, e per il benessere di tutto l'organismo.
Una flora batterica intestinale equilibrata infatti è indispensabile per la salute intestinale (ma non solo) e a mantenerla tale contribuiscono i batteri benefici, acidogeni, che formano una barriera contro quelli nocivi, alcalogeni, responsabili della putrefazione, e impediscono il proliferare dei microrganismi dannosi.
I fermenti lattici di vecchia generazione, nonostante la loro elevata concentrazione al momento dell'assunzione, vanno incontro a una rapida diminuzione della loro attività e per questo spesso risultano poco efficaci. Invece i moderni fermenti lattici probiotici e prebiotici, quindi formati da microrganismi vivi, attivi, gastroresistenti e capaci di proliferare nel nostro intestino perché accompagnati da un substrato che li nutre, mantengono a lungo la loro efficacia e sono in grado quindi di inibire lo sviluppo di organismi patogeni, che altrimenti colonizzerebbero l'intestino, perturbando l'equilibrio dell'ecosistema intestinale con conseguente dannoso dismicrobismo. I fermenti lattici possono, e dovrebbero, essere assunti da tutti più volte nell'arco dell'anno, anche per lunghi periodi, a tutto vantaggio della nostra salute.http://www.lerboristeria.com/articoli/2003_06.php

giovedì 19 gennaio 2012

Decotto di Brunella per il mal di gola

Decotto di Brunella

Ingredienti (dosi per 4 persone):
- 30 G Brunella pianta Fresca
- 100 Cl Acqua
Preparazione:
Bollire la pianta nell'acqua per 5 minuti
Proprietà terapeutiche:
Utile per curare infiammazioni alla gola

Decotto di acanto per le infiammazioni della Gola

Decotto di acanto

Ingredienti (dosi per 4 persone):
- 15 G Acanto fiori Secchi
- 100 Cl Acqua
Preparazione:
Bollire i fiori nell'acqua per 5 minuti
Lasciare in infusione per altri 10 minuti
Proprietà terapeutiche:
Utile per curare infiammazioni alla gola

Tisana di timo per l’afta dei bambini

Tisana di timo

Ingredienti (dosi per 1 persona):
- 1 Tazza Acqua
- 2 G Timo
Preparazione:
Mettere in infusione il timo nell'acqua bollente per 15 minuti.
Calorie per tazza: 2 Kcal
Proprietà terapeutiche:
Utile contro l'afta dei bambini: a sorsi ogni giorno.

Tisana di camomilla contro l’alito cattivo

Tisana di camomilla

Ingredienti (dosi per 1 persona):
- 1 Tazza Acqua
- 1 Cucchiaio Camomilla
Preparazione:
Mettere in infusione la camomilla nell'acqua bollente per 15 minuti.
Calorie per tazza: 5 Kcal
Proprietà terapeutiche:
Utile contro l'alito cattivo: bere caldo, 3 tazze al giorno.

Decotto di galeopside per combattere l’anemia

Decotto di galeopside

Ingredienti (dosi per 4 persone):
- 15 G Galeopside pianta Fiorita Essiccata
- 100 Cl Acqua
Preparazione:
La pianta deve essere essiccata da pochissimo tempo
Bollirla nell'acqua per 5 minuti; lasciare in infusione, coperto, per altri 15 minuti
Proprietà terapeutiche:
Utile per curare l'anemia

Tisana di foglie di sedano per l’afonia

Tisana di foglie di sedano

Ingredienti (dosi per 1 persona):
- 100 Cl Acqua
- 30 G Foglie Di Sedano
- 25 Cl Latte Fresco
Preparazione:
Bollire le foglie nell'acqua per 20 minuti.
Aggiungere il latte.
Calorie per tazza: 129 Kcal
Proprietà terapeutiche:
Utile contro l'afonia: a digiuno e lontano dai pasti, 4 tazzine al giorno.

 

http://www.sanihelp.it/cure_naturali/tisane-decotti/359/tisana-foglie-sedano.html

Tisana di Altea per sciogliere il catarro

Tisana di Altea

Ingredienti (dosi per 1 persona):
- 8 G Radice Di Altea Tritata
- 4 G Foglie Di Farfaro
- 3 G Radice Di Liquirizia
- 2 G Fiori Di Tasso Barbasso
- 2 G Semi Di Anice Stellato
- 1 G Radice Di Viola Mammola
Preparazione:
L'altea è una pianta erbacea medicinale con foglie coperte da peluria grigiastra e fiori rosa chiaro.
Il farfaro è una pianta erbacea con fiori raccolti in capolini gialli e foglie cuoriformi.
Mescolare i primi 6 ingredienti.
Far bollire 1 cucchiaio di questa miscela in 25 cl d'acqua per 15 minuti.
Far riposare il decotto per 10 minuti e filtrare.
Calorie per tazza: 7 Kcal
Proprietà terapeutiche:
Utile contro le affezioni catarrali: bere tutto in giornata, sorseggiando ogni tanto.

http://www.sanihelp.it/cure_naturali/tisane-decotti/309/tisana-altea.html

lunedì 9 gennaio 2012

La Soia: aiuta ad abbassare il colesterolo e previene le patologie cardiache

Nei paesi industrializzati le malattie cardiovascolari rappresentano il big killer per eccellenza. Cattive abitudini alimentari, eccessivo consumo di alcol e scarso esercizio fisico sono le cause principali della loro insorgenza. Tra i valori che più preoccupano quando ci sottoponiamo agli esami del sangue vi è sicuramente quello del colesterolo, un grasso che accumulandosi nelle arterie ne causa l'ostruzione. Abbassarne però i livelli è possibile e un aiuto arriva direttamente dalla soia. Ad affermarlo è uno studio pubblicato sul numero di novembre della rivista Stroke, opera di un gruppo di ricercatori della Keck School of Medicine della University of Southern California (Stati Uniti).

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Nella soia è “nascosto” …un benefico segreto…

Il merito è degli isoflavoni contenuti nella soia. Queste molecole di origine vegetale sono in grado di ridurre lo spessore delle arterie, soprattutto nelle donne in menopausa. Secondo quando riporta lo studio, l'effetto maggiore lo si ottiene se il consumo avviene entro i primi 5 anni dall'inizio della menopausa. Non solo, gli isoflavoni, oltre a ridurre il colesterolo cattivo (LDL) si sono dimostrati efficaci nell'aumentare i livelli di quello buono (HDL).

…Utile soprattutto in menopausa

Nello studio, durato più di 3 anni e che ha coinvolto più di 300 donne di età compresa tra i 45 e i 90 anni, è stato valutato il grado di ispessimento delle pareti delle arterie a seconda se le donne assumevano gli isoflavoni della soia o meno. Dai dati è emerso chiaramente che le donne che assumono gli isoflavoni mostrano una riduzione dello spessore delle arterie del 16%. Percentuale che raggiunge il 68% se l'assunzione avviene entro i primi 5 anni dalla menopausa.

http://www.riza.it/benessere/sos-salute/3042/soia-il-pulisci-arterie-naturale.html

La mela in aiuto delle infiammazioni intestinali

1Il vecchio adagio è sempre di moda: una mela al giorno toglie il medico di torno. Se in passato ne abbiamo decantato la straordinaria capacità di “allungare” l'aspettativa di vita media, oggi possiamo affermare che la mela è indicata per chi soffre di infiammazioni intestinali, coliti ulcerose, morbo di Crohn e altre malattie autoimmuni. A darne notizia è uno studio, pubblicato dalla rivista Journal of Leukocyte Biology, opera dei ricercatori della Montana State University.

I polifenoli della buccia in soccorso dell’intestino…

All'interno della buccia della mela è presente una grande quantità di polifenoli. Da sempre più numerosi studi emerge la capacità che hanno queste molecole di interferire con l'attività del sistema immunitario, in particolare di sopprimere quella dei linfociti T. Questi sono molto importanti e la loro presenza nel sangue svolge un ruolo chiave nel sistema immunitario che diventa così in grado di combattere efficacemente malattie o sostanze estranee. Alle volte però, ed è il caso di alcune malattie autoimmuni come il morbo di Crohn o la colite, queste cellule inspiegabilmente cominciano a reagire e a stimolare la risposta immunitaria anche in assenza di un reale pericolo. Ciò porta ad un danneggiamento dei tessuti circostanti.

…Perché grazie a loro può passare la colite

Per testare l'efficacia dei polifenoli sull'intestino i ricercatori statunitensi hanno utilizzato alcuni topi da laboratorio affetti da colite. Come primo passo hanno diviso i topi in due gruppi, somministrando al primo solo placebo e all’altro un mix di polifenoli ricavati dalla buccia di mela. Dopo diverse somministrazioni è emerso che i topi che avevano assunto i polifenoli non sviluppavano la colite. Non solo, anche nei topi privi di linfociti T, l’assunzione di polifenoli di mela ha protetto gli animali dalla colite andando a reprimere la produzione di molecole infiammatorie.

Ci aiutano anche le loro fibre

Ma i benefici della mela sull'intestino non si fermano qui. Tra le componenti principali di questo frutto, oltre agli antiossidanti, vi sono anche le fibre. Presenti in elevata concentrazione nella polpa e nella buccia della mela, favoriscono un buon funzionamento del transito intestinale e sono utili sia per stimolare l’intestino pigro sia come elemento per contrastare i fenomeni di diarrea. Non solo, le fibre contribuiscono anche a generare quel senso di sazietà tipico. Unica precauzione: lavare sempre accuratamente la buccia.

http://www.riza.it/dieta-e-salute/mangiare-sano/3018/infiammazioni-intestinali-ci-pensano-le-mele.html

giovedì 5 gennaio 2012

Come eliminare l'alito cattivo


Quello dell'alito cattivo è un problema che interessa davvero un numero importante di persone, sia uomini che donne, dunque per l'alitosi bisogna intraprendere dei rimedi specifici.

Si tratta di un difetto particolarmente indesiderato, dal momento che genera imbarazzo ed inibizione persino nei rapporti sociali, se si considera appunto che un alito pesante può essere avvertito anche da una persona con cui si sta semplicemente conversando.

Bisogna fare, anzitutto, una distinzione di base per quanto riguarda l'alitosi: esistono infatti l'alitosi temporanea e l'alitosi persistente.

L'alitosi temporanea è un fenomeno assolutamente normale, che si verifica nella persona in particolari momenti della giornata, com ad esempio dopo un pasto abbondante, oppure dopo aver mangiato dei cibi che appesantiscono l'alito.

L'alitosi temporanea, dunque, può essere eliminata senza particolari problemi, anzi, nella grande maggioranza dei casi è sufficiente un accurato lavaggio dei denti ed un risciacquo della bocca per rimuovere in maniera profonda il cattivo odore.

L'alitosi permanente, invece, è da considerarsi a tutti gli effetti una patologia, che non può essere contrastata semplicemente curando l'igiene orale, ma necessita bensì di trattamenti specifici.

Questo temuto tipo di alitosi è spesso dovuta alla presenza di altre patologie, quali ad esempio il diabete mellito, epetopatie, insufficienze renali o gengiviti. Nel caso in cui il problema sia, appunto, un'alitosi permanente, bisogna rivolgersi ad un medico e combattere in maniea efficace le reali cause che sono alla base di questa indesiderata manifestazione.

Per quanto riguarda l'alitosi comune, come detto, si possono adottare dei rimedi ben più semplici, che non necessitano certo di un parere medico: l'igiene orale è fondamentale, dunque lavare i denti dopo i pasti principali, utilizzando buoni dentifrici, spazzolini ed eventualmente anche un filo interdentale, è sicuramente utilissimo in quest'ottica.

Ovviamente, è un ottimo consiglio quello di evitare i cibi che causano alito pesante, ed allo stesso modo è bene rinunciare a vizi quali l'alcol ed il fumo, i quali sono tra le prime cause di alitosi.

Contro l'alitosi, infine, è un prezioso suggerimento quello di spazzolare accuratamente anche la lingua durante le quotidiane operazioni di igiene orale: è proprio sulla lingua che si depositano, infatti, molti batteri che causano il cattivo odore.
http://www.viveremeglio.it/article/alitosi-rimedi-come-eliminare-l-alito-cattivo/936.htm

mercoledì 4 gennaio 2012

Il limone come antidolorifico

Il limone in succo naturale frizionato sulla pelle seda dolori addominali interni ed esterni, nevriti, fitte muscolari da distorsioni.
Il succo spremuto e puro va strofinato con un certo vigore tramite i polpastrelli delle dita circolarmente mossi su tempie, polsi, braccia, palme dei piedi e sul corpo del paziente il più estesamente se è possibile, e alla fine del procedimento il capo del paziente va legato piuttosto strettamente con una striscia di pezza o fazzoletto arrotolato intorno alla te
Non fate prendere freddo al paziente durante la sessione delle frizioni scoprendo un pezzo del suo corpo alla volta.
Il rimedio prodigioso l'ho appreso da una famiglia di beduini ad Abydos in Egitto che mi hanno sedato forti dolori in dieci minuti durante un mio soggiorno quando mi capitò di stare molto male e sembrava io avessi sintomi da peritonite per un'ingozzata di dolcetti al sesamo consumati qualche ora prima. Da allora conosco quella medicina lenitiva!
In seguito quando ho avuto dolori ai nervi spinali, storte, fitte intercostali molto acute li ho sempre magicamente sedati con frizioni al succo di limone! Non ho ancora ringraziato e dimostrato abbastanza gratitudine alla famiglia di amici ad Abydos e all'Egitto luogo del mio benessere totale.
sta includendo la fronte come nell'immagine sottostante.http://www.cieliparalleli.com/Medicina-naturale/rimedio-beduino-frizione-anti-spsmi-al-succo-di-limone.html

lunedì 2 gennaio 2012

I cibi invernali ideali per contrastare il freddo e la stanchezza

Per contrastare il freddo e la stanchezza psichica dei mesi invernali è importante portare sulle nostre tavole dei cibi energetici, che riscaldano, ma non per questo supercalorici: il caldo dei cibi deve accrescere la nostra energia fisica, ma le calorie che assumiamo da questi alimenti sono basse se non bassissime. Ecco cosa portare in tavola
Verdura: barbabietole, broccoli, carciofi, cardi, carote, cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolini di bruxelles, cicoria , coste, crauti, erbette, finocchio, indivia, porro, radicchio, rafano, rapa, ravanello, sedano, sedano rapa, spinaci,  topinambur, valerianella, zucca.

I carciofi
Questo cibo ci può far  arrivare alle feste disintossicati e con un organismo ripulito anche dal colesterolo. I carciofi sono tra le verdure più efficaci per le proprietà depurative, diuretiche, anti trigliceridi e anti colesterolo LDL (quello “cattivo” ). L’azione diuretica non è immediata, ma si manifesta dopo un trattamento protratto per alcuni giorni. La sua azione antiossidante si manifesta sulla pelle che appare più giovane e sugli organi interni maggiormente protetti da disturbi e malattie.
Cavolfiore
E’ una verdura tipica dell’inverno ed è un alimento prezioso per i suoi principi nutritivi: potassio, calcio, fosforo, ferro, acido folico, vitamina C. Contengono inoltre principi attivi anticancro, antibatterici, antinfiammatori, antiossidanti. Sono depurativi, rimineralizzanti e favoriscono la rigenerazione dei tessuti.
Frutta: kiwi, arancia, cachi, limone, mandarino, mandarancio, mela, mela cotogna, pera, nespola, pompelmo, frutta secca.
Il pompelmo è il frutto che elimina le tossine d’inverno
E’ il frutto ideale per depurare l’organismo in profondità nei mesi invernali. Ricco di provitamina A, C, D, B1, P, ha il potere di eliminare dai nostri liquidi interni le sostanze di scarto. Ha anche una funzione antitumorale, anticolesterolo e riduce la formazione di muco e catarro.
Kiwi
E’ da sempre conosciuto per essere uno dei frutti più ricchi di vitamina C, molecola fondamentale per la formazione del collagene e per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Inoltre possiede un’ altissima concentrazione di polifenoli.
Pesci: cefalo, merluzzo, sogliola, spigola, sardina, triglia, salmone.
Sia il pesce grasso (salmone, sardine, sgombro) e semigrasso (tonno fresco e pesce spada) e quello magro (merluzzo, orata, polpo) andrebbero consumati 2-3 volte la settimana. Per la vitamina A e D, per il valore proteico e per la presenza degli acidi grassi omega 3 risulta un alimento altamente curativo.
I cereali dei climi freddi: Avena e Grano saraceno
 L’avena è il cereale dei climi freddi e umidi, molto nutriente ed energetico: tra tutti i cereali è quello che contiene più lipidi ( 7%),  ricco in proteine, con tenori elevati in minerali e vitamine del gruppo B. E’ un cereale che riscalda quindi indicato in inverno. Va consumato sotto forma di:
- fiocchi: muesli, zuppe, torte, porridge
- farina: zuppe, focacce
- chicchi germinati.
Il grano saraceno o anche chiamato il “grano nero” è una poligonacea a foglie larghe ricca di rutina ad attività vitaminica P. E’ una pianta a ciclo vitale rapido, ma di resa molto limitata, poco esigente che può crescere su suoli poveri e resistenti al freddo. Si tratta di un cereale molto nutriente. Uno dei più ricchi di minerali (soprattutto magnesio). Il grano saraceno possiede un potere riscaldante, quindi è preferibile farne uso in inverno (moderatamente, se si è sedentari). Va consumato sotto forma di:
- chicchi decorticati
- farina
- chicchi germinati
Legumi: lenticchie contro i mali d’inverno
La lenticchia ha un alto valore nutritivo infatti contiene circa il 23 % di proteine, il 51 % di carboidrati e l’1% di grassi vegetali. E’ inoltre un legume ricco di fosforo, ferro,  potassio e vitamine del gruppo B: si può calcolare che100 gdi lenticchie crude equivalgono a circa 100g di carne. Le calorie sono 291 per 100g di lenticchie. Per chi ha problemi di meteorismo consiglio le lenticchie di Rodi già decorticate.http://obiettivobenessere.tgcom24.it/wpmu/2011/12/13/cibi-invernali-come-e-quando-consumarli/#more-1984

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