Alimenti rivitalizzanti
lunedì 23 maggio 2011
In genere se ne assumono modeste quantità ma in maniera continuativa.
Il lievito di birra e i prodotti delle api (miele, polline, pappa reale) effettuano un'azione preventiva e terapeutica, costituiscono dei veri e propri medicamenti e per questo vanno usati in dosi e con frequenze opportune.
Il vantaggio maggiore dall'uso di questi alimenti lo traggono soprattutto i bambini, gli anziani, gli ammalati ed i convalescenti.
Ecco alcune caratteristiche del miele:
Miele di abete: antisettico polmonare e delle vie respiratorie
Miele di acacia: adatto per i bambini con mucose infiammate
Miele d'arancio o d'agrumi: ha proprietà antispasmodiche e sedative
Miele di castagno: ricostituente e riminalizzante
Miele di timo: per le infezioni respiratorie
Miele di eucalipto: in caso di infezioni respiratorie (tosse)
Miele di rosmarino: in caso di insufficienze epatiche
Miele di tiglio: insonnia ed eccitabilità nervosa
Più proteine con i fagioli
E' ricco anche di vitamine soprattutto del gruppo B.
Una loro modesta quantità introdotta con regolarità nei pasti, può contribuirea prevenire e a curare parecchie patologie che vedono nell'alterazione del metabolismo lo squilibrio di base. Con la loro ricchezza in fibre aiutano anche in caso di emorroidi, varici, stitichezza....
Ribes nero
venerdì 20 maggio 2011
GEMME: Con le gemme fresche si ottiene il GEMMODERIVATO, che come accennato è un ottimo antistaminico e antinfiammatorio.
FRUTTI: Dalla spremitura dei frutti del ribes, si ricava il SUCCO, regolatore intestinale e antinfiammatorio utile nelle coliti. Il SUCCO diluito è utile per fare gargarismi e sciacqui per prevenire e combattere afte e gengiviti
FOGLIE: Mettendo in infusione le foglie si ottiene un INFUSO, diuretico, anti gotta, utile per sciogliere la renella E’ importante ricordare come il ribes nero essendo un rimedio fitoterapico naturale, ha un’azione più lenta dei farmaci, per cui occorre iniziare la terapia antistaminica un mese prima del periodo in cui generalmente si presenta l’allergia, ed essere assolutamente costanti nell’assunzione. Fattori come il caldo e la bassa umidità enfatizzano la reazione allergica, quindi in tali casi sarebbe opportuno aumentare il dosaggio del preparato gemmoderivato, sotto consiglio di un erborista, di un naturopata, o di un medico, via via che si avvicina l’estate o che il clima tende a tale situazione.
Borragine e ortica per depurarsi
La borragine è una pianta molto comune che si ritrova ovunque, con i suoi magnifici fiori blu dagli stami quasi neri: nei prati incolti, nei bordi delle strade, lungo i muretti, nei giardini, tra le macerie, ecc. fino a 1000 m di altitudine. Si suppone che sia originaria del Medio Oriente ma oramai è naturalizzata in quasi tutto il mondo. Ha molte proprietà: è diuretica ed emolliente, utile per le affezioni bronchiali leggere, ottimo depurativo del sangue, è sudorifera, atta al drenaggio cutaneo. E' ricca di minerali essenziali come il calcio ed il potassio, l'acido palmitico e gli acidi grassi essenziali, gli Omega-6, necessari alla corretta funzione cardiovascolare, ed alla salute della pelle e delle unghie. Per il suo alto contenuto di minerali, purifica il sangue, è diuretica, agisce sul fegato, è disintossicante aiuta ad eliminare le tossine, ed il muco bronchiale e polmonare, è antidepressiva, antiinfiammatoria, aiuta anche nei casi di affezioni polmonari, indicata nel raffreddore e nell'influenza, nelle convalescenze, emolliente, agisce sul sistema immunitario, si chiama anche "erba della allegria" perché in gallese "llawenlys" significa erba della contentezza, in celtico la parola borrach invece, significa coraggio, gli antichi la usavano per dare coraggio e forza ai guerrieri. L'ortica è una delle più importanti piante medicinali Il suo potere depurativo è notevolissimo, inoltre essa contiene ferro per cui esercita una funzione antianemica ed è particolarmente indicata per le cure ricostituenti primaverili. Per mantenere intatti i principi attivi della pianta è bene solo scottare i germogli, senza farli bollire a lungo.
L’ortica è una vera miniera: contiene proteine, sostanze azotate, aminoacidi essenziali, istamina, glucidi, acido formico, acido acetico, sitosterolo, carotenoidi, caroteni, vitamine, acido pantotecnico B-2, vitamine C, D, K, E, acido folico, ceneri, calcio, manganese, magnesio, ferro, sodio, potassio, tannini, mucillagini, vitamine del gruppo B clorofilla, xantofilla. Come accennato è un ottimo ricostituente e rimineralizzante (per questo fa così bene a cuoio capelluto e capelli), attiva le funzioni digestive, ha una azione tonificante, ricostituente ed è indicata anche nelle diete dimagranti.
Preparazioni:
Borragine 1.Infuso di borragine: con la borragine appena colta si può preparare un infuso immergendo le foglie di borragine in acqua bollente, aggiungendo a piacere foglie di carciofo, tarassaco o cardo mariano, che potenziano la funzione depurativa della borragine stessa.
Tintura vinosa di borragine: poiché quando si va a cogliere la borragine nei campi, si esagera spesso con le quantità, per conservare le foglie che non abbiamo utilizzato per l’infuso, possiamo preparare una tintura vinosa. Per fare ciò, mettiamo a macerare la borragine in un barattolo con del vino tipo marsala (la proporzione è 1 a 10, ovvero per 10gr di borragine, utilizziamo 100 ml di vino). Lasciamo riposare per 15 giorni circa proteggendo dalla luce e agitando di tanto in tanto. Alla fine dei 15 giorni, filtriamo il composto ottenuto e ne prendiamo un cucchiaio al giorno.In questo modo possiamo sfruttare le virtù depurative della borragine anche quando non ne abbiamo di fresca a disposizione. Ortica 1.Integratore idrosalino naturale: per sfruttare appieno le virtù rimineralizzanti dell’ortica possiamo preparare un integratore idrosalino. È molto semplice: in un litro di acqua oligominerale facciamo sobbollire 100gr di foglie di ortica per 1 minuto circa (la bollitura o l’essiccamento eliminano il potere urticante dell’ortica). Una volta raffreddato questo “decotto”, lo filtriamo e aggiungiamo del miele e dele limone che apportano alla bevanda vitamina c e fruttosio.
I 12 Sali di Schüssler
sabato 14 maggio 2011
La ricca alimentazione moderna è spesso carente di oligominerali necessari al corretto funzionamento dell’organismo. Anche l’inquinamento e alcuni farmaci possono provocare un deficit di minerali, con conseguenti problemi al fisico come stress, stanchezza, insonnia, aumento di peso, dolori muscolari, ecc.
In pratica i tessuti si ammalano perché le cellule che li formano non contengono più nelle proporzioni adeguate le sostanze minerali che li costituiscono e che vengono fornite esclusivamente dalla dieta. Per riportare nella norma le giuste proporzioni di oligominerali si può ricorrere ai sali di Schüssler, rimedi scoperti ed elaborati dal medico tedesco Wilhelm Heinrich Schüssler a metà 800 traendo spunto dall’omeopatia.
Si tratta di 12 minerali detti funzionali, perché ognuno esercita sull’organismo un’azione specifica. Il medico che li scoprì sosteneva che l’apporto progressivo e a piccole dosi di queste sostanze consentiva alle cellule di ristabilire la loro integrità e vitalità.
Ma perché non ricorrere a semplici integratori alimentari? Perché, secondo Schüssler, l’organismo assimila meglio questi preparati che si presentano in forma omeopatica, cioè diluiti secondo i principi dell’omeopatia tedesca.
I sali di Schüssler infatti sono medicinali omeopatici a tutti gli effetti, e come tali si usano come prevenzione o come cura o per favorire il recupero dopo una malattia. Si trovano in commercio già pronti per l’uso, sotto forma di compresse da 0,25 grammi o di pomate per uso topico. Si acquistano in farmacia e sono numerati da 1 a 12.
Con i sali si curano tutti i disturbi causati da un deficit di oligoelementi: dal mal di schiena alle cefalee, dalla stanchezza fisica ai crampi, dai problemi di metabolismo e digestione all’ansia. Vengono anche usati per disintossicare l’organismo, per dimagrire, per rinforzare i tessuti o per ridurre gli inestetismi dovuti alla carenza di minerali: rughe, occhiaie, macchie cutanee, colorito spento, ecc.
Per i disturbi acuti si consiglia di assumere una compressa ogni cinque-15 minuti fino al miglioramento dei sintomi, per poi passare a una-due compresse una-tre volte al dì, secondo la situazione. Si assumono sciogliendoli sotto la lingua per un paio di minuti, preferibilmente lontano dai pasti. La durata media del trattamento è di tre mesi. In alcuni casi si può anche sciogliere i sali in acqua bollita e assumerne piccole quantità nel corso della giornata.
I sali sono sicuri e senza effetti collaterali né controindicazioni, pertanto sono molto indicati per il fai-da-te e vanno bene per tutti, anche per donne incinte, bambini e anziani. Il trattamento è compatibile con altre terapie, tradizionali o naturali. http://www.sanihelp.it/
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