È tornata la stagione degli insetti e, ancora una volta, si ripropone il problema degli spray e dei repellenti tossici. Numerose sono le conseguenze negative che possono causare gli insetti: le punture o i morsi di questi animali infatti sono più pericolosi di quanto si possa pensare e, ogni anno, provocano migliaia di infezioni batteriche.
L’atteggiamento indolente delle persone è dovuto a due fattori, dice Marc Dolan ricercatore al laboratorio di malattie infettive CDC a Fort Collins. «È difficile per le persone ricordarsi di usare un repellente – dice lo scienziato –. Ed è risaputo che spesso ci si dimentica di usare questi prodotti ogni volta che si esce di casa».
Tra l’altro, i repellenti sono difficili da vendere. Questo perché contengono una sostanza chimica vecchia di 60 anni e chiamata DEET (il dietiltoluamide, uno degli insettorepellenti più efficaci: liquido, oleoso, incolore e inodore. Protegge per 4-8 ore ed è più resistente al calore rispetto ad altri prodotti). Ma «alle persone non piacciono proprio i prodotti che sono oggi disponibili – aggiunge Dolan –. Non gli piace l’odore che hanno e la loro consistenza oleosa. Molti si preoccupano delle sostanze chimiche presenti in questi ultimi poiché finiscono a diretto contatto con la loro pelle».
È per questo che i ricercatori stanno cercando di sviluppare un insetticida completamente naturale fatto da una sostanza chimica naturale, il nootkatone, che è stata trovata nell’albero di cedro giallo in Alaska e negli agrumi come il pompelmo.
Dolan ha recentemente dimostrato l’efficacia di questa sostanza contro le zanzare attraverso alcuni esperimenti. La sostanza funziona anche contro le zecche e gli studiosi pensano che lavorerà bene anche contro gli acari e i pidocchi.
Essendo poi una sostanza naturale, non è tossica e, secondo gli esperti, si potrebbe addirittura bere. Non a caso, il nootkatone è classificato ufficialmente come un prodotto sicuro.
Dolan è a capo di un team di ricercatori che stanno studiando questa sostanza e dice che potrebbe anche essere inserita nei saponi e nei filtri solari, così le persone non dovrebbero applicare due prodotti diversi sulla loro pelle per allontanare gli insetti e proteggersi dai raggi del sole.
La sostanza è eco-friendy perché «una singola applicazione del 2% di questa soluzione può difendere contro le punture fino a 42 giorni e al 97% di efficacia» sostiene Dolan. Tra l’altro, è una sostanza volatile e quindi non persiste a lungo nell’ambiente. Il problema potrebbe essere il costo: a causa della sua difficoltà di estrazione, al momento questa sostanza è molto cara - 4.000 dollari al kg per la forma più pura. Gli esperti stanno tuttavia lavorando anche in questo senso per usarne quantità sempre inferiori senza sacrificarne l'efficacia.http://gogreen.virgilio.it/
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8 ore fa

































