Cure e rimedi naturali

giovedì 29 dicembre 2011

Maschera al miele e al limone

spremi il succo di mezzo limone e mescolalo con un cucchiaio di miele liquido; applica questa crema sul viso precedentemente lavato con un sapone delicato e lascia agire. Se vuoi, puoi rimuovere questa crema anche con l'acqua di rose, oppure con un infuso di rosmarino.
A seconda che la vostra pelle sia più tendente ad una consistenza grassa oppure, al contrario, secca, potrete variare le dosi degli ingredienti, oppure sostituirli con altri altrettanto efficaci. Le maschere di bellezza vanno applicate sul viso una volta a settimana, ma non di più, per non esasperare l'epidermide; la pulizia quotidiana del volto invece deve essere effettuata tutti i giorni utilizzando un detergente adatto al vostro tipo di pelle, seguito da un tonico e da una crema idratante.

http://donna.libero.it/bella_fuori/37320780/maschere-illuminanti

Maschera illuminante allo yoghurt e all'argilla

Mescola un cucchiaio di yoghurt con uno di argilla bianca, aggiungendo due gocce di tea tree oil, due di olio essenziale di lavanda e mezzo cucchiaino di olio di jojoba, oppure di olio di argan. Il composto deve essere omogeneo, e deve essere spalmato su tutto il viso. Per una sensazione di freschezza maggiore, puoi lasciare la crema in frigo per una decina di minuti, prima di applicarla. L'azione purificante del tea tree oil unita all'azione detergente, idratante e lenitiva degli altri ingredienti ti regalerà una pelle subito più tesa, in forma!http://donna.libero.it/bella_fuori/37320780/maschere-illuminanti

I cibi che ‘ringiovaniscono’

Correggi e integra la dieta con i cibi che ti ringiovaniscono

- Mangia più fibre: servono a drenare le scorie.

- Ogni giorno, prendi i fermenti lattici (yogurt e kefir): reintegrano la flora batterica intestinale.

- Assumi cibi antiossidanti (succo d’uva, mirtilli e succo di pompelmo): sono utili per contrastare l’invecchiamento dei tessuti.

- Tre volte a settimana, ci vuole il pesce azzurro: ricco di Omega 3, rigenera la pelle.

- Bevi più acqua e tisane drenanti: reidratano e aiutano i reni a eliminare le tossine.

Elimina le cattive abitudini: stress e fumo intaccano il collagene

- Riduci o elimina fumo e alcol: ingialliscono e fanno invecchiare precocemente la pelle.

- Sii meno sedentaria: fai almeno mezzora al giorno di attività fisica, come una passeggiata di buon passo lontano dallo smog (impoverisce la barriera idrolipidica che protegge la pelle, in particolare quella più sottile della bocca).

- Combatti lo stress: essere sempre sotto pressione e dormire poco stanca la pelle. Ritagliati almeno un’ora al giorno per un’attività rilassante e dormi 6-7 ore a notte.

In più, fai attenzione come funzione il tuo stomaco

Organo fondamentale della digestione, in stretta relazione con la bocca (attraverso la quale il cibo viene introdotto nel corpo), lo stomaco è una “centralina” di elaborazione energetica. Se non svolge al meglio le sue funzioni, le tossine alimentari e le secrezioni acide tendono a migrare in tutti i tessuti, favorendo disidratazione e invecchiamento.

 

http://www.riza.it/benessere/bellezza/3031/combatti-il-gelo-vedrai-che-labbra.html

martedì 20 dicembre 2011

Propoli come antibiotico naturale

Il ruolo della propoli nell’alveare è principalmente quello di proteggere dal freddo e dai possibili predatori: si rivela un ottimo collante per rinforzare e otturare eventuali fessure presenti nell’arnia, inoltre è un utile isolante per bloccare il fenomeno della putrefazione di corpi estranei rimasti imprigionati all’interno dell’alveare. Già gli Egiziani, osservando questi fenomeni, usavano la propoli nella pratica della mummificazione; in seguito l’utilizzo si è diffuso in medicina come antisettico.

La propoli è costituita essenzialmente da una miscela di composti di natura aromatica e fenolica presenti nelle piante, in particolare è la grande ricchezza di flavonoidi che assicura la funzione più preziosa: quella antimicrobica. Si riscontrano inoltre numerose sostanze benefiche, tra cui acidi grassi, aminoacidi, vitamine, sali minerali, la cui distribuzione percentuale è molto variabile in funzione delle stagioni e del tipo di vegetazione presente nel luogo.

L’utilizzo è indicato principalmente per combattere le infezioni dell'apparato respiratorio come raffreddore, mal di gola, influenza, ma la sua peculiarità è l’ampia versatilità: dalla cura dell'igiene orale, contro alito cattivo, gengiviti, infiammazioni della bocca in genere, alle cicatrizzazioni lente e difficili; da dermatiti, screpolature, foruncoli, eczemi, a problemi ginecologici fino alla cura di gastriti, coliti e ulcere.
Come per tutti i prodotti naturali, anche la propoli può provocare, seppure molto raramente, allergie che si manifestano generalmente con reazioni cutanee. Si consiglia di iniziare con piccole dosi.

Oggi la propoli viene estratta con moderne tecniche che ne assicurano la purezza, rendendola disponibile in farmacia in varie forme: soluzione idroalcolica, soluzione glicolica, capsule, collutorio, sciroppi, spray orale e nasale, unguento, utilizzata da sola o associata ad altri componenti che ne completano l'azione.
Non esiste una quantità standard definibile per l’assunzione della propoli. In genere si consiglia per la soluzione alcolica, la più usata, dalle otto alle dieci gocce al dì disciolte a piacere in poca acqua o in cucchiaino di miele, per i più piccoli nella classica zolletta di zucchero.

http://www.lifegate.it/it/eco/

domenica 18 dicembre 2011

Leggere gli occhi: Iridologia

Da millenni l'uomo ha compreso che l'occhio è una parte molto importante del corpo.
Da sempre considerato lo "specchio dell'anima” oggi lo studio dell’occhio permette anche di valutare l'energia vitale, lo stato di salute e le emozioni della persona.
Questo metodo di analisi basato sullo studio dell’occhio, è noto come iridologia e consente di studiare le predisposizioni dell’organismo a manifestare disturbi psichici e fisici, mediante un'attenta osservazione della struttura dell'iride che viene confrontata con delle particolari mappe dette topografie dell'iride.
Esaminando i segni, i colori e le macchie dell'iride gli studiosi hanno infatti determinato e localizzato gli organi ai quali i segni, colori, macchie, fanno riferimento. Ma esiste anche un secondo livello di lettura: questi segni connessi agli organi diventano portatori d'informazioni sull'organo stesso, soprattutto in caso di malattie croniche o ereditarie.
Attraverso lo studio del colore di fondo, delle colorazioni sovrapposte e di altri segni, diventa possibile fare un quadro preciso delle predisposizioni patologiche dei soggetti. Dagli occhi un aiuto alla salute Esiste un rapporto stretto tra l'occhio, il sistema cerebrale e quello nervoso: il cervello infatti invia costantemente all’occhio le sensazioni ricevute dalle cellule e, in caso di problemi, appaiono sull’iride macchie, fessure e anelli di varie densità e colorazione Inoltre nella pupilla si possono leggere messaggi relativi ad un forte malessere affettivo.
Ad esempio una grave e dolorosa delusione d'amore è chiaramente visibile sul bordo della pupilla. Questa deformazione rimarrà visibile finchè il dolore non sarà passato e il contorno della pupilla tornerà rotondo.
L'abc dell'iridologia L'iridologo per leggere l’iride deve conoscere un particolare alfabeto che è composto principalmente da:
COLORI sono quelli fondamentali: azzurro, grigioverde, castano, marroni, bruno scuro.
SEGNI quelle particolari deformazioni della struttura dell’iride come punti, anelli e fessure.
PIGMENTI e SCOLORITURE sono segni importanti, la cui variazioni cromatica ha una connessione ai vari organi interessati: grigio, nero, rosso, marrone, giallo, con tutte le varie sfumature.
L'iridologia psicologica L'iridologia permette anche di evidenziare gli stati psicologici normali e quelli patologici della personalità del soggetto, analizzando la pupilla a riposo e in movimento.del soggetto: si parla in questo caso di iridologia psicologica.
I movimenti pupillari, infatti, generano un complesso linguaggio, tramite il quale gli occhi si scambiano messaggi, spesso inconsapevolmente. Le pupille si espandono per esprimere interesse e attrazione, le pupille dilatate comunicano disponibilità e tendono a suscitare interesse nell'interlocutore. Ulteriori letture sono poi possibili analizzando l'orlo pupillare.
L'iridologia non è comunque riconosciuta dalla medicina ufficiale. Il nostro consiglio è di prestare la massima attenzione e rivolgersi solo a personale qualificato (naturopati, omeopati), verificando la presenza di eventuali patologie presso il medico specialista.
http://www.bellezza.it/

Naturopatia

La naturopatia è l'utilizzo di molteplici metodi naturali volti al mantenimento ed alla tutela della salute dell'essere vivente posto in relazione con le caratteristiche costituzionali individuali e le influenze ambientali, in equilibrio con le leggi biologiche che ne regolano l'esistenza.
Ogni sistema biologico o medico possiede un linguaggio che è proprio del sistema.
La Naturopatia è una tecnica prioritaria tra le medicine dolci, ci insegna in che modo possiamo gestire il nostro capitale salute nella vita di tutti i giorni, e come possiamo farci carico di noi stessi, come alimentarci in modo corretto ed avere un modo di vita sano, cercando di avere il massimo dalle ricchezze che sono già presenti in noi ma anche intorno a noi.
La Naturopatia, e le cure naturopatiche che ne derivano, si basano sui concetti di Ippocrate, padre della medicina.
Esiste una visione di medicina biopsicosociale, poiché la Naturopatia deriva proprio dai fondamenti Ippocratici possiamo basarci proprio su un dittongo di Ippocrate che dice: "L'alimento sia la tua prima prescrizione".
Ed è proprio su questo concetto che è nato il movimento igienista. Possiamo affermare che oggi la Naturopatia è senz'altro di attualità e si può definirla come un arte globale del vivere tenendo presente che: "Per comandare la natura bisogna obbedirle". La Naturopatia è un regime di vita che permette di mantenere e conservare la salute oppure di riottenerla. Se non c'è il rispetto di un corretto regime di vita potranno nascere diversi problemi alla salute conducendoci poi a delle Patologie, alle affezioni mediche. La parola Naturopatia dal punto di vista etimologico vuol dire Natura = Natura e da Pathos = Sofferenza La prima volta a parlare di Naturopatia è stato un Inglese Benedict Lost che utilizzò il termine Nature's Path cioè "Il sentiero della natura".
Una terza definizione Hygia, Hygea cioè Salute e Hygiainein 'starbene' 'colui che si prende cura della propria salute che la mantiene intatta, 'intera'. La Naturopatia è contemporaneamente una Filosofia, una Scienza ed un Arte della Vita. In linea generale un Naturopata è prima di tutto un'igienista. Per vocazione il naturopata si interessa a tutti i problemi sociologici ma andando più oltre si interessa anche a tutti i problemi politici che possono toccare la salute, agirà di fronte alla situazione attuale in cui ci troviamo, una società basata su di una tecnologica ad oltranza, un inquinamento cavalcante ed un allontanamento dai ritmi naturali dell'essere umano che è sottoposto a dure leggi non consone a lui. Tutti questi problemi creano in un primo tempo una incrostazione dell'Organismo, a livello Emuntoriale (Polmoni, Fegato, Pelle, Reni, Intestino). In Naturopatia vediamo gli Emuntori come Organi deputati a scaricare le tossine fuori dall'Organismo. In un primo tempo avremo le incrostazioni Umurali, in un secondo tempo l'Organismo tenderà a reagire cercando di evacuare le tossine con dei processi fisiologici, con una febbre, tosse, bronchite, dermatosi, diarree ed ulteriori sviluppi.
La Naturopatia non considera ciò che vede come una malattia, ad es. un eczema sudativo è un Sintomo mentre in Allopatia un eczema sudativo è una Patologia, quindi non possiamo considerare le cose allo stesso modo con l'Allopatia e di conseguenza non le cureremo allo stesso modo.
Il comportamento Naturopatico è diverso da quello Allopatico, se si sopprime il Sintomo la malattia diventerà cronica e si installerà e creerà una eversione della malattia su un altro organo Emuntoriale. In questo caso le malattie croniche saranno delle vere malattie. Secondo la Naturopatia dovremmo considerare da una parte le difese naturali dell'Organismo, che sono delle reazioni naturali, quindi la manifestazione del problema e queste manifestazioni rappresentano l'espulsione delle tossine che si innestano prima della malattia cronica e poi evolvono in sclerosi. Per capire la prassi Naturopatica bisogna conoscere i tre fondamentali concetti della Naturopatia: Vitalismo, Casualismo, Umorismo.

Vitalismo Ogni essere vivente e dotato di potere di riproduzione, di auto costruzione e il potere di auto guarigione, si chiama Forza Vitale, una forza intelligente che è parte intrinseca dell'Organismo e qualsiasi siano i rischi e le situazioni in cui l'individuo si trova cercherà di porlo nello stato più vicino possibile a quello di salute.
Es. Se una persona mangia molto durante un banchetto esagerando nel bere e nel cibo, la digestione sarà difficoltosa, il soggetto tenderà a mantenere tutto all'interno del suo organismo ingombrandolo, le credenze popolari diranno che ha una buona digestione, noi diremo che la sua Forza Vitale è di cattiva qualità.
L'individuo che possiede una buona Forza Vitale non manterrà il tutto nel suo organismo, l'intervento della sua Forza Vitale lo farà rimettere o gli farà avere una manifestazione diarroica.
Causalismo, si cerca la causa del problema che può essere: ambientale, sociale, etc. Per la naturopatia non sempre guarigione significa sparizione del sintomo, ma nel riequilibrio dell'individuo. Il comportamento causalista significa essere in grado di sopprimere o diminuire tutto ciò che può sovraccaricare l'Organismo; gli inibitori di digestione, gli alimenti iper indigesti e la sovralimentazione globale e questo è già un comportamento causalista.
Nella ricerca delle cause ci sono i fattori psicoemotivi, sia i sentimenti che le emozioni possono creare delle Patologie.
Ci sono anche dei fattori fisici, la stanchezza, il freddo, il caldo, l'inquinamento, ci sono anche fattori biologici per i Naturopati sono soprattutto alimentari.
Umorismo Gli Umori sono i mezzi di comunicazione esistenti tra le varie Cellule, i tessuti e gli organi. La Cellula in modo metodico si organizza con altre Cellule, con i tessuti e con gli organi. La qualità del nostro Terreno organico dipende dalla qualità degli Umori. Che cosa sono gli Umori? Sono i liquidi organici, il Sangue, la Linfa, il Liquido IntraCellulare (Citoplasma) ed il Liquido ExtraCellulare.
Gli Umori rappresentano circa il 70-75% del nostro Organismo.


L'organismo riuscirà a sopportare una certa soglia di intossicazione oltrepassata la quale l'Energia Vitale scatenerà la reazione, quindi la salute dipenderà dall'equilibrio che esiste tra la produzione e l'eliminazione degli scarti. La malattia sopravviene quando la produzione di scarti è maggiore rispetto all'eliminazione. In Naturopatia la malattia è considerata una Forza Positiva, il tentativo è ristabilire un equilibrio che si è interrotto. Il naturopata è un professionista che opera in modo del tutto autonoma rispetto alle altre figure professionali sanitarie (medici, psicologi, etc.).
Il compito del naturopata professionista consiste, attraverso specifiche cure naturopatiche, nel favorire le condizioni propizie affinché venga ripristinato l'equilibrio sistematico mente - corpo e, nel contempo, vengano stimolate le capacità di auto guarigione proprie di ogni individuo.
http://www.bellezza.it/

venerdì 16 dicembre 2011

“Vaccini” naturali contro l’influenza

L'influenza, virale, di dicembre è arrivata. Proprio adesso. Con mille cose da fare. E colpisce «basso». Nel senso che, appena abbassiamo le difese, zac. Tutti a letto.
Dai dati forniti dal sistema di Rilevazione Nazionale si evince che ogni anno in Italia i soggetti colpiti dall’influenza e/o da sindromi simili influenzali siano in media 5 milioni (circa 8 milioni negli anni di picco).
La campagna di prevenzione messa a punto dal Ministero della Salute per la stagione 2011/2012 suggerisce, oltre al vaccino, di non trascurare alcuni piccoli gesti al fine di proteggersi dal contagio.
Lavarsi le mani e salvaguardare una buona igiene respiratoria possono davvero fare la differenza per contenere la diffusione del virus.
Ma c’è di più. Migliorare lo stato del nostro sistema immunitario. Anche attraverso il cibo. Il più potente farmaco che abbiamo a disposizione.
Ce lo suggerisce Barry Sears, biochimico americano esperto in nutrizione, membro del MIT Massachusetts Institute of Technology di Boston. Secondo gli studi condotti dall’Inflammation Research Foundation di cui Sears è il presidente, per salvaguardare la salute e scongiurare il rischio di malattie, sulla tavola non dovrebbero mai mancare:
- il pesce (soprattutto salmone, acciughe, sgombri e sardine) ricco di Omega 3
- la frutta secca, in particolare noci, mandorle e arachidi che sono un’ottima fonte di arginina, un aminoacido molto importante,soprattutto per i bambini, proprio per la sua azione positiva di difesa immunitaria
- la frutta di stagione (difficile da distinguere poiché sugli scaffali del supermercato troviamo qualsiasi cosa: pesche, ciliegie e albicocche anche a dicembre!) che fornisce al nostro organismo ciò che davvero necessita: via libera dunque ad agrumi, kiwi ricchissimi di vitamina C e in generale a tutta la frutta invernale, fonte di esperidina e resveratrolo, polifenoli con alta capacità antinfiammatoria
- l’olio d’oliva, quello extra, anch’esso ricco di Omega 3, i grassi buoni
- la verdura di stagione e quindi, tra gli altri, broccoli, cavoli e cavolfiori utili a contrastare lo stress ossidativo e ricchi di isotiocianati, vitamina C, e minerali quali calcio, fosforo, ferro e potassio.
Utilizzando questo mix di vitamine, grassi buoni, minerali e antiossidanti naturali per preparare 5 piccoli pasti bilanciati da consumare nell’arco della giornata, non solo ci si potrà proteggere dall’influenza, ma anche da grasso, infiammazione e depressione. http://www.sanihelp.it/

Regole per regolarizzare l’intestino

Uno degli organi più sensibili e delicati in questa fase dell’anno è l’intestino. Per mantenere l’equilibrio dei fenomeni fermentativi è importante mantenerlo pulito, essendo a contatto con le scorie del metabolismo. Nell’addome infatti avvengono fondamentali fenomeni di trasformazione del cibo in energia: da loro dipende l’efficacia della risposta immunitaria. Inoltre l’intestino è uno degli organi fondamentali per dare al corpo la giusta energia e il corretto ritmo vitale. Una sua disfunzione causa effetti immediati sulla pelle. Vediamo prima di tutto quali sono le cause che in particolare a dicembre mandano in tilt il nostro intestino…

- vita molto frenetica e stressante: uno stile di vita non corretto fa infatti ingurgitare aria mentre si mangia irrigidendo le pareti intestinali
- alimentazione poco equilibrata: una dieta ricca di cibi raffinati, zuccheri, pasta e pizza alterano il livello della flora batterica
- assunzione di farmaci: antibiotici, antinfiammatori, antidepressivi depositano nell’intestino sostante pesanti e dannose
- intossicazione da metalli pesanti

Per regolarizzare l’attività dell’intestino bisogna prima liberare le mucose da tossine e poi riattivare la flora batterica.

Cosa fare
Gli alimenti che creano fermentazione addominale e quindi da evitare sono i seguenti:
- pane, focaccia, pizza, formaggi stagionati, birra, vino, legumi, cavolfiori, cetrioli.

Inoltre il gonfiore e la stipsi possono dipendere anche dall’eccessiva assunzione di cibi proteici quali:
- carne e pesce

Alla mattina è importante assumere probiotici che hanno la capacità di nutrire e modulare la risposta del sistema immunitario e aiutano e diminuire la tendenza a sviluppare infiammazioni. Per attenuare invece fenomeni di stitichezza utilizzate i prebiotici, come l’inulina o l’oligofruttosio. Per ripristinare la normale flora batterica è importante riadattare i movimenti intestinali, usando comunque molta delicatezza. E’ sconsigliato l’uso di lassativi che possono essere deleteri per la nostra salute e un uso eccessivo rende ancora più pigro l’intestino.

Le vitamine, soprattutto la E, nutrono i tessuti, migliorano le attività metaboliche e aiutano l’intestino nell’eliminazione delle tossine. Per ripulire l’intestino è ottimo anche l’olio di Argan che idrata le cellule, attenua le rughe e nutre la pelle e disintossica i tessuti. Uno degli abbinamenti di erbe che ci possono aiutare a risvegliare l’intestino è quello costituito dai gemmoderivati di quercia e mirtillo rosso. Devono essere assunti per almeno 1-3 mesi. Non hanno un effetto lassativo, ma di regolazione della mobilità intestinale. Un altro integratore adatto ai mesi freddi con un alto potere disintossicante può essere quello ottenuto dalla miscela di Aloe arborescens e mirtillo nero. Dell’aloe sono noti i poteri lassativi e depurativi. E’ ricca in sali minerali ed è importante per prevenire le patologie degenerative e i fenomeni infiammatori. Il mirtillo contiene invece flavonoidi antiossidanti e soprattutto la vitamina P, che protegge il microcircolo.

Questi succhi si possono trovare nelle erboristerie. Per il dosaggio adatto alla vostra costituzione chiedete consiglio alla vostra erborista di fiducia. Io consiglio un misurino di ogni succo con mezzo bicchiere d’acqua naturale al giorno.

Ora che il vostro intestino è ben ripulito vedrete che anche la vostra pelle avrà un aspetto migliore. Per ridare tonicità alla pelle potete utilizzare l’olio di Rosa Mosqueta, una miniera di vitamina E e di carotenoidi essenziali per la sintesi della vitamina A. Usatelo puro o diluito in creme idratanti ogni giorno sul viso e su tutto il corpo.

http://obiettivobenessere.tgcom24.it

Rimedi per digerire bene

Dopo esserci alzati da tavola, può accadere di essere pervasi da una sensazione di gonfiore e pesantezza, ed avere difficoltà a digerire; nel peggiore dei casi, si può essere assaliti da fastidiosi bruciori di stomaco. Certo, il problema è dell'alimentazione: bisognerebbe evitare i cibi fritti e troppo elaborati, ma in vista delle feste vi proponiamo le tisane da sorbire dopo i pasti per digerire gli inevitabili manicaretti culinari che vi saranno sottoposti e a cui sarà difficile resistere.
Le tisane a base di arancia amara, anice stellato, menta piperita e alloro favoriscono la digestione: potete chiedere al vostro erborista una miscela che contenga uno o più di questi ingredienti, oppure prepararvela voi stesse, seccando le foglie e le bucce di questi frutti della natura.
Se soffrite di aerofagia e volete evitare spiacevoli flatulenze, il finocchio e il carbone vegetale fanno al caso vostro; il finocchio è ottimo anche consumato in insalata con le arance e qualche oliva nera: vi regalerà una sensazione di freschezza.La liquirizia e la calendula invece sono indicate in caso di acidità di stomaco e reflusso gastrico: i bastoncini di liquirizia possono essere consumati così come sono, anche per profumare l'alito, oppure sminuzzati e usati per l'infuso.
Per combattere i dolori di stomaco, provate questa tisana:
unite 5 gr di foglie di camomilla ad altrettanti di fiori di tiglio secchi; lasciateli in infusione in 100 ml di acqua bollente per cinque minuti, filtrate con un colino e bevete l'infuso. E' preferibile non zuccherare eccessivamente le tisane, oltretutto per non rovinarne il sapore.
Come alternativa, sperimentate questa miscela: lasciate in infusione per dieci minuti 5 foglie di salvia, un cucchiaio di malva secca, 10 gr di biancospino e 5 gr di semi di finocchio.

http://donna.libero.it/

L’olio essenziale di garofano: ottimo antidolorifico

Tutti avranno usato almeno una volta in cucina i chiodi di garofano per insaporire sughi o arrosti. Probabilmente pochi invece ne conoscono le virtù medicamentose note fin dall’antichità: in India questi piccoli bastoncini e che sono poi i boccioli dei fiori di garofano essiccati, venivano masticati per ottenere un immediato effetto antidolorifico, antibatterico e cicatrizzante. E ancora oggi l’ olio essenziale di garofano rientra nelle preparazioni farmacologiche utilizzate negli studi dentistici, proprio grazie al suo potere antimicrobico ad ampio spettro e alla sua azione analgesica pressoché immediata: proprietà che lo rende utile anche per massaggi antidolorifici. Essendo il garofano una tra le spezie più diffuse e di uso comune, potete sfruttarne i potenti benefici, oltre che con l’ olio essenziale (da reperire in erboristeria), anche utilizzando direttamente i “chiodi”. Ecco qui accanto qualche ricetta.
Un toccasana per guarire tutte le infiammazioni della bocca
Gengiviti, afte e stomatiti
Che siano di origine infiammatoria, batterica o virale, queste patologie trovano immediato sollievo con l’ olio essenziale di garofano: è l’eugenolo, una sostanza in esso contenuta, che ne determina il potere disinfettante.
Come fare - Fate bollire e raffreddare un po’ d’acqua (mezzo bicchiere) e aggiungetevi poi un cucchiaino di aceto di mele e due gocce di olio essenziale di garofano. Con questa soluzione fate degli sciacqui mattina e sera fino a miglioramento.
Mal di denti
Per tamponare un mal di denti improvviso, posizionate un chiodo di garofano sul dente sofferente: la saliva ed il calore della bocca ne estrarranno naturalmente le proprietà curative che agiranno localmente.
Alitosi
Questo problema si può risolvere aggiungendo al classico collutorio due gocce di olio essenziale di garofano che ne potenzia l’azione profumante e combatte i microrganismi che sono causa del disturbo
L’olio essenziale calma nervi e muscoli
Le proprietà analgesiche che l’ olio essenziale di garofano esercita sul sistema nervoso, risultano efficaci anche per massaggi antireumatici riscaldanti e analgesici.
Si utilizzano non più di 2 gocce per cucchiaio di olio vettore (per esempio: olio di germe di grano), da massaggiare sulla parte dolente, con movimenti ampi e regolari.
http://www.riza.it/

Olio di arancio per il pancreas

Esistono due varietà di arancio: “dolce” e “amaro” ed entrambe sono utilizzate nella medicina naturale per le loro molteplici attività sia a livello fisico che mentale, ma solo l’ arancio dolce viene consumato anche come alimento. A livello mentale l’ olio essenziale di arancio tende a calmare e a rilassare, dissolvendo quegli stati di ansia che spesso si riflettono sulla digestione e, soprattutto, sulla metabolizzazione degli zuccheri, di cui si fa carico in particolare il pancreas. L’ olio essenziale di arancio può essere massaggiato direttamente sul corpo o diffondere negli ambienti in cui si soggiorna, specialmente nelle stanze in cui si consumano i pasti: contribuiscono a migliorare stati di iperacidità, gonfiori, dispepsie, stipsi.

Un essenza ottima per massaggi e suffumigi

L’ olio essenziale di arancio dolce va sciolto (2-3 gocce) in un cucchiaino di olio di germe di grano e massaggiato sull’addome, insistendo nella zona di fegato e pancreas. Oppure va versato in una bacinella d’acqua calda e annusato per suffumigi digestivi. Anche la polpa del frutto dell’ arancio del resto favorisce le secrezioni gastriche, ha proprietà ipoglicemizzanti, esplica un’azione protettiva sul pancreas e riduce la presenza di grassi nel fegato.

Perché in questo periodo il pancreas è più debole

Essendo un organo per natura delicato, il pancreas detesta gli eccessi: alimentari (alcolici, cibi grassi e pasti abbondanti), fisici (troppa attività sportiva, surmenage lavorativo) ed emotivi. Al contempo, essendo la sede della regolazione degli zuccheri nel sangue, la vita affettiva gioca un ruolo importante nel suo funzionamento. Situazioni sentimentali sofferte e un’affettività scadente sono condizioni che predispongono a uno “stress pancreatico”. Da ciò si deduce che la prima prevenzione dei problemi al pancreas risiede in un’armonizzazione dello stile di vita.

http://www.riza.it

L’acqua è un elemento indispensabile per la nostra salute

Il nostro organismo necessita quotidianamente di acqua, elemento indispensabile per la sopravvivenza. Senza acqua, infatti, non si possono svolgere tutte quelle reazioni che consentono al corpo di vivere. Questo è logico se pensiamo che la percentuale di cui siamo composti è del 60%, un valore che spiega quanto l’organismo ne abbia bisogno. L’importanza dell’acqua per la nostra salute è risaputo, ecco perché i medici avvisano che è necessario berne almeno 2 litri al giorno.

La quantità varia a seconda della stagione e se si fa attività fisica. L’importante è bere l’acqua a qualsiasi età, e senza dover aspettare la sensazione della sete, anche perché significa che il corpo si sta disidratando. Quali sono i motivi specifici della sua importanza? L’acqua è composta da ossigeno e idrogeno, ecco perché tra le sue funzioni all’interno dell’organismo vi è proprio quella di aiutare il trasporto di questi due elementi; inoltre facilita l’eliminazione delle scorie, delle tossine, regola la temperatura, ed aiuta la digestione.

Seguendo delle semplici regole si può assumere, quotidianamente, una quantità di acqua corretta: quando si esce portare con se, in borsa o in macchina, sempre una bottiglietta d’acqua; durante il giorno cercare di bere anche altre bevande come succhi di frutta o il ; preferire, soprattutto in base al periodo, cibi contenenti acqua, come frutta e verdura; e per motivi anche di prevenzione controllare il colore delle urine, in modo tale da potersi accorgere se quello che si beve è troppo poco. Con queste semplici regole si introduce una quantità d’acqua che aiuta l’organismo a stare in forma ed in salute.

http://www.tantasalute.it

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Disclaimer

Questo blog non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge. n. 62 del 2001.