Cure e rimedi naturali

sabato 19 novembre 2011

L'alimentazione giusta contro raffreddori e influenze

Se si parla d’influenza e di vitamine, viene subito in mente la C. Da qualche tempo, però, è la D, la cosiddetta "vitamina del sole", ad attirare l’attenzione dei ricercatori. Che il sole abbia un effetto benefico nei confronti delle patologie respiratorie si era intuito già in passato: non a caso, prima della scoperta degli antibiotici, la terapia elettiva per la tubercolosi era "la cura del sole". E poiché l’esposizione alla luce solare stimola la formazione di vitamina D nella cute, viene naturale pensare al coinvolgimento di questa sostanza.
Proprio di recente, in uno studio pubblicato dai Proceedings of the National Academy of Sciences e condotto su 300 persone a Città del Capo, in Sudafrica (Paese in cui l’incidenza di tubercolosi è elevata), si è osservato che bassi livelli di vitamina D erano associati a un’aumentata suscettibilità alla tubercolosi. Quanto all’influenza e alle malattie di stagione, in un altro studio pubblicato dal British Journal of Nutrition, condotto nel Regno Unito su più di 6700 adulti, si è visto che più erano elevati i livelli di vitamina D, più basso era il rischio d’infezione.

«Che la vitamina D abbia un ruolo nel prevenire le infezioni virali — commenta Lucia Malaguarnera, professore di patologia generale e immunologia all’Università di Catania e coautore di una rassegna sulla vitamina D, pubblicata da Immunology — lo suggerisce già l’osservazione che le sindromi influenzali hanno un picco in inverno, quando la sintesi di vitamina D cutanea è debole. Un’altra conferma viene dal fatto che nei bambini con grave carenza di vitamina D la suscettibilità alle infezioni, soprattutto virali, si manifesta prima dei segni di rachitismo. Insomma, la vitamina D non è solo un regolatore della formazione ossea, ma è anche un immuno-modulatore. Per esempio, induce nei monociti, nei neutrofili e in altre cellule immunitarie la produzione di proteine antimicrobiche. Il consiglio è dunque quello di non trascurare la vitamina D, che tra l’altro sembrerebbe proteggere anche da malattie cardiovascolari, diabete, molti tipi di cancro e numerose patologie autoimmuni».

E il dosaggio? «In molti casi — risponde Malaguarnera — basta l'esposizione alla luce solare. Se è insufficiente, come è facile accada in inverno, e sempre sotto i 4 anni, per le donne in gravidanza o allattamento e per gli anziani si consiglia di introdurre con la dieta o con integratori (chiedendo consiglio al medico o al nutrizionista) 5 mcg al giorno di vitamina D (che salgono a 10 mcg per anziani e lattanti).http://www.corriere.it/

ALIMENTI CON VITAMINA D

Olio di fegato di merluzzo 24.000
Anguilla 4.400
Sardina 1.440
Tonno 1.000
Salmone 650
Sgombro 600
Tuorlo d'uovo 350
Bianco d'uovo 200
Funghi 150-300
Cacao 100
Burro 80
Crema 40
Halibut 40
Formaggio a pasta morbida 40
Formaggio a pasta dura 40
Germe di grano 28

Senza dimenticare la naturale esposizione al sole!!

Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Disclaimer

Questo blog non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge. n. 62 del 2001.