Cure e rimedi naturali

giovedì 18 agosto 2011

Tachipirina naturale

Usare argilla verde ventilata (in vendita nelle erboristerie, nei negozi di medicina naturale e nelle farmacia dove solitamente è più cara).
Mettere in una terrina non di metallo, quattro bicchieri di argilla (nel caso di un bambino, dimezzare la dose) ed aggiungere circa altrettanti bicchieri di acqua, lasciando che il composto si uniformi autonomamente nel lasso di tempo di una-due ore (nel caso in cui avete poco tempo, miscelare dolcemente con l’ausilio di un mestolo di legno) fintanto che il composto assomigli come densità ad una crema di cioccolata.
Preparare un foglio della grandezza approssimativa dell’addome su cui andrà messo l’impacco ricavato da un foglio A4, oppure dalla carta che solitamente usiamo per trasportare il pane. Stendervi sopra l’argilla con uno spessore di circa 1 cm, anche 1 cm e mezzo e coprire il tutto uniformemente con della garza, di modo ché nel momento in cui venga tolto l’impacco, non rimangano residui sulla pelle.
Nel caso in cui l’ammalato sia piccolino, scaldare l’impacco o sul calorifero o su una bistecchiera accesa, fintanto che al tocco l’argilla risulti tiepida uniformemente.
Nel caso la si usi per un bambino, preparalo all’arrivo dell’argilla magica che tutto il male porta via, magari lasciandolo toccare l’impacco e consentendogli di giocare con una po’ di argilla, magari modellato a mo’ di pallina: questo accorgimento serve molto.
Apporre l’impacco sull’addome (dallo stomaco fino alle pelvi) con dolcezza ma con decisione, e lasciarlo agire per almeno 30 minuti, un’ora, passati i quali, nel caso la febbre perdurasse, ripetere il procedimento.
Nei casi più ostinati servono anche 3 impacchi, soprattutto nelle persone cui in precedenza hanno fatto ricorso ad antibiotici o tachipirine, e il cui organismo è saturo di tossine.

Susanna Berginc http://www.disinformazione.it

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