Cure e rimedi naturali

giovedì 11 agosto 2011

Reflusso gastrico

er chi soffre di reflusso gastro esofageo alcuni cibi possono essere una manna, altri invece sono assolutamente da evitare. Vediamo quali cibi hanno il bollino rosso e come bisogna comportarsi.

Il problema del reflusso gastro esofageo è un campanello d'allarme che indica altri piccoli disturbi, alcuni possono essere difetti anatomici come l'ernia iatale, mentre altri concernono gli stili di vita. Un'alimentazione corretta è un'ottima terapia contro molti mali ed è giusto imparare a conoscersi per sapere quali cibi assumere e quali no.

Chi soffre di reflusso gastrico ad esempio dovrebbe evitare tutte le sostanze rilassanti come la menta. La menta rilassa le pareti dell'esofago allargandolo e favorendo il ritorno dei succhi gastrici. Ma non bisogna solo evitare la menta o i cocktail a base di menta come il moijto, sono da bandire anche thé aromatizzati alla menta, o le gomme e caramelle realizzate con questa pianta.

Bisogna ricordare che ci sono dei casi in cui il reflusso gastro esofageo è provocato da intolleranza al fruttosio. In questi casi infatti il fruttosio viene digerito male e provoca acidità che risale lungo l'esofago. Chi è intollerante al fruttosio dunque deve limitare moltissimo gli alimenti da ingerire: miele, fichi, marmellate, bibite, yogurt industriali, dessert e succhi di frutta sono nemici giurati in questi casi. Anche i latticini provocano reazioni simili a quelle di chi è intollerante al lattosio e dunque, anche formaggi, mozzarella, ricotta e dolci fatti con latticini come le cassate o i cannoli siciliani, vanno assolutamente evitati.

Anche le bibite ghiacciate che seguono i pasti provocano indigestione e quindi una sovrapproduzione di acidi. Ma lo stomaco lancia l'allarme producendo una grande quantità di succhi gastrici soprattutto quando si segue una dieta ricca di cibi grassi. E non finisce qui.

I pomodori sono un alimento sanissimo, ma chi soffre di reflusso gastro-esofageo dovrebbe mangiarne una porzione ben limitata durante il giorno e possibilmente con pane o alimenti che assorbano gli acidi.

Per quanto riguarda il caffè va consumato in quantità limitate perché altrimenti aumenta la produzione di acido idroclorico che conduce a problemi digestivi. Inoltre la teobromina contenuta in piante di cacao, tè e caffè aumenta il rischio di indigestione e per questo l'uso di questi alimenti va limitato ed integrato in una dieta regolare.http://it.lifestyle.yahoo.com

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