Cure e rimedi naturali

domenica 28 agosto 2011

I mirtilli fanno bene alle ossa

Ossa fragili? Fratture facili? Forse un aiuto Potrebbe arrivare dai mirtilli. Ad affermarlo è uno studio, per ora condotto preliminarmente in animali da laboratorio, pubblicato sulla rivista Journal of Bone Mineral Research da parte dei ricercatori dell'Arkansas Children's Nutrition Center di Little Rock (Stati Uniti). I mirtilli, frutti tipici del sottobosco, possiedono un enorme quantitativo di sostanze antiossidanti in grado di prevenire patologie cardiovascolari, proteggere dai tumori e addirittura ritardare il naturale processo di invecchiamento. Capacità straordinarie a cui oggi dobbiamo aggiungere probabilmente anche quella di fare bene alle ossa.

Largo ai mirtilli contro l'osteoporosi

Uno dei problemi che maggiormente affligge le donne in menopausa è l'osteoporosi. Questo disturbo causa la progressiva perdita del volume delle ossa rendendole così più fragili e facilmente fratturabili. Una sana e corretta alimentazione lungo tutto l'arco della nostra vita però potrebbe aiutarti a prevenirla. In che modo? Mangiando i mirtilli! Lo studio dei ricercatori statunitensi ha infatti dimostrato che gli animali sottoposti ai test, se nutriti regolarmente con un estratto liofilizzato di mirtilli, hanno una massa ossea nettamente maggiore rispetto a quelli nutriti senza l'estratto. In particolare il merito sembrerebbe essere dei polifenoli contenuti nel frutto. I ricercatori infatti hanno dimostrato che, l'esposizione delle cellule responsabili della formazione del tessuto osseo (osteoblasti) ai polifenoli di mirtillo, è in grado di accelerare la formazione di cellule ossee sane e mature.
http://www.riza.it/

sabato 27 agosto 2011

Combattiamo la sinusite col peperoncino

Il peperoncino, si sa, e' un alimento piuttosto irritante e per alcune persone praticamente insopportabile senza versare molte lacrime. Eppure, secondo un nuovo studio, proprio dal peperoncino (Capsicum annum) si potrebbe ricavare una sostanza in grado di trattare alcuni tipi di infiammazioni nasale. Lo studio della University of Cincinnati, che compare sulla rivista Annals of Allergy, Asthma & Immunology, ha messo a confronto lo spray nasale ottenuto a partire dal Capsicum annum con un placebo su 44 soggetti che erano affetti da rinite non allergica (congestione nasale, dolore e senso di pressione ai seni nasali) per un periodo di due settimane. Il Capsicum annum contiene la "capsaicina" che e' l'ingrediente principale del peperoncino e produce una sensazione di calore. La capsaicina, inoltre, e' il principio attivo di molti farmaci usati come analgesici temporanei, ed e' regolarmente approvato dalla Food and Drug Administration, l'organo governativo statunitense preposto al controllo di alimenti e farmaci in commercio. "Lo spray e' risultato sicuro e efficace contro le riniti non allergiche" ha spiegato Jonathan Bernstein, che ha condotto la ricerca. I pazienti traevano sollievo dall'uso dello spray nasale con Capsicum nel giro di un minuto dal suo utilizzo. La rinite non allergica e' solitamente causata da fattori ambientali, e puo' essere provocata da elementi come il clima, i prodotti chimici usati in ambiente domestico, i profumi. Tuttavia, ci sono alcune persone che la sviluppano e non si riesce a sapere quale sia stata la causa che ha scatenato l'infiammazione. Si tratta dei primi test medici in cui la capsaicina ha mostrato di essere effettivamente capace di controllare in modo continuo i sintomi di una patologia. "E' un risultato molto importante, perche' al momento attuale non conosciamo valide terapie per trattare le riniti non allergiche", ha concluso Bernstein. http://www.agi.it/

giovedì 25 agosto 2011

Il Coriandolo contro infezioni e tossinfezioni alimentari

Conosciuto come il 'prezzemolo cinese' per la grande somiglianza con la più nota spezia nostrana, il coriandolo è apprezzato (in semi o foglie) nelle cucine orientali per il suo carattere esotico e fresco. Un 'jolly' da utilizzare in molte ricette. Ora però un team di ricercatori portoghesi ne ha svelato anche le proprietà antibatteriche. L'olio di coriandolo, spiegano, può essere usato per curare una serie di infezioni e tossinfezioni alimentari. Ma è anche un arma 'verde' contro il 'superbatterio' Mrsa (lo stafilococco aureo meticillino-resistente).
Lo studio dell'University of Beira Interior, pubblicato sul 'Journal of Medical Microbiology', ha dimostrato che l'olio estratto da questo vegetale può essere una valida alternativa agli antibiotici contro l'Mrsa. Un batterio molto resistente ai farmaci, che può provocare infezioni della pelle, delle ossa, delle articolazioni e polmoniti.


Gli scienziati hanno testato campioni d'olio di coriandolo, estratto dai semi della pianta, contro 12 fra i batteri letali più diffusi. Tutti i germi trattati con l'olio vegetale mostravano una crescita ridotta, e la maggior parte veniva uccisa da una soluzione d'olio concentrata a meno dell'1,6%. Il team ha inoltre osservato che la sostanza funziona attaccando e distruggendo la membrana esterna dei batteri, inclusi salmonella, E. Coli e appunto l'Mrsa.


"L'olio di coriandolo - afferma Fernanda Domingues, autrice dello studio - potrebbe aiutare milioni di persone che ogni anno vengono colpite da infezioni batteriche veicolate dagli alimenti. Questo rimedio naturale - aggiunge l'esperta - potrebbe diventare una valida alternativa ai comuni antibiotici. Inoltre possiamo prevedere l'utilizzo dell'olio di coriandolo in lozioni, colluttori e persino in pillole, per combattere le infezioni batteriche multiresistenti che altrimenti non potrebbero essere trattate".


Secondo la Food Standards Agency, riporta il quotidiano britannico 'Daily Mail', nel Regno Unito ogni anno circa un milione di persone subiscono una tossinfezione alimentare. Sono 20.000 i pazienti che hanno bisogno di cure ospedaliere e circa 500 i decessi. Nel periodo 2009-2010 ci sono stati nel Paese 1.900 casi di Mrsa, con 500 vittime.
http://www.adnkronos.com

Stimolare il metabolismo con rimedi naturali

Un meccanismo decisivo per dimagrire è riuscire a trasformare in energia tutte le calorie introdotte, in modo che non si vadano a immagazzinare come grasso superfluo. È il nostro metabolismo (l’insieme dei processi fisiologici attraverso i quali l’organismo trasforma in energia ciò che viene introdotto con l’alimentazione) che provvede a farlo. Se riusciamo a mantenerlo pienamente efficiente, il peso si regolarizza. Per favorire il processo di dimagrimento, è possibile ricorrere anche ad alcuni rimedi naturali, capaci di stimolare il metabolismo e di consentire di consumare meglio e più velocemente le calorie. Scopriamo insieme tre rimedi brucia grassi molto efficaci…

KOMBU
È un’alga laminaria, uno dei rimedi più efficaci nella lotta contro i chili di troppo. Questo vegetale marino, infatti, placa il senso di fame, migliora la digestione, previene la stitichezza e mantiene regolato il tasso di zuccheri e di grassi nel sangue. Assunta sotto forma di integratore in capsule, favorisce l’attività di molti enzimi del fegato e del pancreas, e grazie alla sua ricchezza di iodio regolarizza il metabolismo generale, stimolando la lipolisi (effetto brucia-grassi) e apportando sali minerali e vitamine antiossidanti. Inoltre, incrementa la produzione di elastina e collagene, migliorando l’elasticità cutanea.



Come si assume

Si assume l’estratto secco titolato (450 e 600 mg al giorno) al mattino e nel primo pomeriggio. Per vedere qualche beneficio il trattamento deve essere di almeno due settimane. Sospendere il trattamento dopo 2-3 mesi.

Controindicazioni

Questo rimedio è sconsigliato a chi soffre di ipertensione e a chi assume ormoni tiroidei.





BACCELLO DI FAGIOLO

Il seme del fagiolo ha un involucro, il baccello, ricco di fibre di cellulosa, pectine, tannini e flavonoidi, (faseolamina) che, nell’intestino, hanno la proprietà di rallentare l’assorbimento degli zuccheri. Ciò permette di limitare l’apporto calorico e di evitare i picchi glicemici che fanno immagazzinare adipe e quindi chili superflui. Ha, inoltre, un’azione diuretica, utile in caso di ritenzione idrica e cellulite.

Come si assume

Si consiglia l’assunzione di 2 capsule dieci, venti minuti prima del pranzo o della cena. I preparati a base di baccello di fagiolo possono causare disturbi gastrointestinali, quindi se ne consiglia l’assunzione per brevi periodi (30-40 giorni al massimo).

Controindicazioni

Non usare in caso di gravidanza e ulcera gastroduodenale.



CITRUS AURANTIUM

Il Citrus aurantium (l’arancia amara), pianta già usata nella medicina cinese, contiene una rara composizione di catecolamine (sinefrina, N- metiltiramina, hordenina, octopamina, tiramina), che la capacità di risvegliare il metabolismo grazie a un’azione termogenica, che consiste nell’usare alcuni grassi depositati prevalentemente nel fegato e nel tessuto adiposo per produrre calore. Abbinato a una dieta con un apporto calorico contenuto e a uno stile di vita dinamico, il Citrus aurantium diventa, quindi, un ottimo aiuto che consente di riequilibrare il rapporto fra massa magra e massa grassa, migliorando anche la tonicità muscolare. Non solo. Agisce anche sul senso di fame e sulla digestione, migliorandola.

Come si assume

I dosaggi dell’estratto secco di arancio amaro con titolazione al 6% di sinefrina sono di 200-400 mg, prima dei pasti principali, in capsule o compresse, da assumere con abbondante acqua.



Controindicazioni

Va evitato in gravidanza, durante l’allattamento, in caso di ipertensione e problemi cardiovascolari.
http://obiettivobenessere.tgcom.it

sabato 20 agosto 2011

Artiglio del diavolo per i dolori muscolari

In decotto, in tintura o in gel, l’artiglio del diavolo, pianta africana ricca di sostanze antinfiammatorie, elimina il dolore dei piccoli traumi muscolari

Scioglie infiammazioni, edemi e dolore

L'artiglio del diavolo (Harphagophytum procumbens) è una pianta originaria della Namibia utilizzata sin dall'antichità come antidolorifico, antinfiammatorio e spasmolitico. Alcune sostante presenti nel suo fitocomplesso (in particolare, beta-sitosterolo e arpagosite) sembrano inibire i processi legati al meccanismo dell'infiammazione come dolore e gonfiore.

L'artiglio del diavolo è un ottimo rimedio soprattutto per gli sportivi in caso di contusioni, strappi e dolori a carico dell'apparato muscolare (sciatalgie e reumatismi) e in tutti quei casi in cui i nostri muscoli sono sollecitati, dopo un periodo di inattività, o stressati da un surmenage lavorativo. Senza dimenticare gli inconvenienti quotidiani che causano strappi, contusioni e contratture (movimenti improvvisi, sollevamento di pesi, per i quali l'artiglio del diavolo è un toccasana.

È meglio del cortisone e non ha controindicazioni

L'efficacia antireumatica e antinfiammatoria degli harpagosidi (i principi attivi dell'artiglio del diavolo) è indiscussa, e quasi paragonabile a quella degli antinfiammatori di sintesi non steroidei ed al cortisone stesso. Se l'artiglio del diavolo è utilizzata per un tempo prolungato. La mancanza di tossicità e l'ottima tollerabilità gastrica rendono il prodotto adatto per la cura di tutte le infiammazioni.

Come si utilizza

- In decotto o estratto

La parte utilizzata dell'artiglio del diavolo è la radice, con cui si può preparare un decotto: bastano uno o due cucchiaini di erba sminuzzata per una tazza di acqua bollente lasciata in infusione per almeno 5 ore, per ottenere una bevanda da assumere due o tre volte al giorno.

Anche l'estratto secco è molto utilizzato: vanno assunte capsule da 100-150 mg 1-2 volte al giorno finché la sintomatologia infiammatoria non scompare.

- In tintura o in gel

La tintura madre di artiglio del diavolo è usata per la preparazione di unguenti o gel (in concentrazione del 10% circa) ottimi per i massaggi defatiganti dopo attività sportiva e in tutti i casi di traumi.http://www.riza.it/

giovedì 18 agosto 2011

Affrontare la Menopausa con metodi naturali

Si è notato che nelle donne ipoglicemiche i sintomi si manifestano in maniera più marcata:

Anche lo stress incide notevolmente: le ghiandole surrenali messe sotto sforzo producono meno ormoni necessari a ridurre gli effetti fastidiosi della menopausa.
ANIMA E EMOZIONI

A livello emotivo le vampate possono provenire dal timore di diventare vecchie, con tutte le paure ad esso collegate. Di seguito alcuni aiuti per stare meglio:

EQUILIBRIO DONNA (BUSH FLOWER – FIORI AUSTRALIANI): per tutti i cambiamenti della donna. Contiene tutti i fiori australiani adatti al momento. 7 gocce x 2 volte al dì.

(I seguenti Fiori di Bach si assumono 4 gocce per 3 volte al dì a digiuno)

WALNUT : per accettare il cambiamento.

MIMULUS : paure ben precise, ipersensibilità.

ASPEN : paure vaghe, indistinte, sensazioni, timore del futuro, premonizioni.

WILD ROSE : rassegnazione, indifferenza. “tanto.. ormai..”

CRAB APPLE: accettazione del cambiamento.

HONEYSUCKLE: nostalgia di com’era prima.

(Tutti i fiori nonché i prodotti omeopatici vanno tenuti lontani da fonti elettromagnetiche ed elettriche pena l’annullamento dell’effetto)
VAMPATE

Olio di enoteca o di ribes nero: molto utile per le vampate ed è importante per la produzione di estrogeni; serve anche come sedativo e diuretico. 1 cucchiaio al dì.

VITAMINA E: Molti autori consigliano di aumentarne le dosi fino alla cessazione delle vampate. Per le donne ipertese l’aumento della vitamina E andrebbe fatto molto gradualmente, in quanto ha la tendenza ad abbassare e a regolarizzare la pressione. Da 400 a 1600 UI al giorno durante i pasti.

POTASSIO: Importante nelle vampate violente e nelle sudorazioni abbondanti. Con lo Iodio oligoelemento aiuta a ridurre l’acqua in eccesso nei tessuti. (Lo iodio è controindicato nelle persone ipertiroidee).

VITAMINE COMPLESSO B: Aiutano a ridurle, soprattutto la B5 e la B6.

VITAMINA C: 3-5 grammi al giorno aiutano a ridurle.

TM SALVIA: Regola gli ormoni femminili, aiutando molto; 35 gcc 3 volte al dì in poca acqua.
PRODOTTI VALIDI

Genigreen Solgar: da usare nei primi 3 mesi del presentarsi delle vampate: 1-2 tavolette al giorno con acqua. Contiene Cimicifuga ed isoflavoni della soia.

Genirose Plus Solgar: Da prendere in seconda battuta: 1-2 tavolette al giorno con acqua. Contiene: isoflavoni della soia, genisteina, daidzeina, gliciteina, saponine dall soia e vitamina E.

VARIE

TM LUPPOLO: Regola i fitoestrogeni (40 gcc due volte al giorno).

TM PASSIFLORA: Regola il sistema neurovegetativo, per ansia, suscettibilità, angoscia, insonnia, disturbi nervosi in menopausa (40 gcc 3-4 volte al giorno, l’ultima volta prima di coricarsi).

TM CIMICIFUGA: disturbi nervosi in menopausa (20 gcc 3 volte al dì).

Olio essenziale di menta: in caso di cattiva digestione.
OLI ESSENZIALI

preparatevi un olio da massaggio. Mettete in 90 ml di oli vegetale biologico i seguenti oe: 60 gocce (gcc) di salvia, 50 gcc vetiver, 30 gcc cipresso, 10 gcc estragone, 40 gcc basilico, 2 gcc neroli, 1 gcc rosa damascena.

Massaggiate ogni giorno sul plesso solare e sui piedi, e volendo anche su tutto il resto del corpo.

Se l’avete già a casa, potete provare anche mettere una gcc di oe di menta negli stessi punti.

Altri oli adatti allo scopo:

NEROLI: per il cambiamento, per lo shock di non sentirsi più donna

MELISSA: la grande madre che ci protegge e ci fa sentire bene

ARANCIO AMARO: se viene vissuta in modo troppo mentale

GELSOMINO: ritrovare la propria femminilità (+ lavanda e ylang-ylang)

ALIMENTAZIONE

Evitate i prodotti derivati dal latte, limitandoli a piccole quantità in quanto assieme a zucchero e carne aggravano il presentarsi delle vampate. Se pensate che in questo modo non assumerete più calcio, pensate alle dolci mucche al pascolo; dovendo produrre ogni giorno quantità industriali di calcio presente nel loro latte, dovrebbero avere livelli di osteoporosi altissimi dato che si alimentano principalmente di erba, ma non è così; infatti nell’erba è presente una grande quantità di silicio che l’organismo delle mucche (ed anche il nostro) trasforma in calcio biodisponibile.

La dieta dovrebbe consistere al 50% di alimenti freschi e proteine, per abbassare gli zuccheri del sangue: un alimento adatto alla donna in quanto momento della sua vita è certamente la soia, in quanto oltre a fornirle le proteine necessarie è anche ricca di fitoestrogeni.
CRISTALLOTERAPIA

I cristalli consigliati nel periodo della menopausa sono: granato, rubino, adularla, crisoprasio, perla.

IMPORTANTE

L’esercizio fisico è veramente essenziale, sia per mantenere tono ed elasticità, che per prevenire l’osteoporosi; senza contare che è un ottimo anti-stress e che aiuta in caso di depressione o malinconia. Indicatissimi quindi ginnastica tradizionale, nuoto (tranne in caso di Candida vaginale o predisposizione ai funghi), Thai Chi, Yoga, Qi-Gong, Antiginnastica, Streacing, ecc.

Anche shiatsu, reiki, linfodrenaggio, massaggi terapeutici od antistress aiutano a superare questo momento, che per alcune di noi è veramente difficile. http://digilander.libero.it/

Tachipirina naturale

Usare argilla verde ventilata (in vendita nelle erboristerie, nei negozi di medicina naturale e nelle farmacia dove solitamente è più cara).
Mettere in una terrina non di metallo, quattro bicchieri di argilla (nel caso di un bambino, dimezzare la dose) ed aggiungere circa altrettanti bicchieri di acqua, lasciando che il composto si uniformi autonomamente nel lasso di tempo di una-due ore (nel caso in cui avete poco tempo, miscelare dolcemente con l’ausilio di un mestolo di legno) fintanto che il composto assomigli come densità ad una crema di cioccolata.
Preparare un foglio della grandezza approssimativa dell’addome su cui andrà messo l’impacco ricavato da un foglio A4, oppure dalla carta che solitamente usiamo per trasportare il pane. Stendervi sopra l’argilla con uno spessore di circa 1 cm, anche 1 cm e mezzo e coprire il tutto uniformemente con della garza, di modo ché nel momento in cui venga tolto l’impacco, non rimangano residui sulla pelle.
Nel caso in cui l’ammalato sia piccolino, scaldare l’impacco o sul calorifero o su una bistecchiera accesa, fintanto che al tocco l’argilla risulti tiepida uniformemente.
Nel caso la si usi per un bambino, preparalo all’arrivo dell’argilla magica che tutto il male porta via, magari lasciandolo toccare l’impacco e consentendogli di giocare con una po’ di argilla, magari modellato a mo’ di pallina: questo accorgimento serve molto.
Apporre l’impacco sull’addome (dallo stomaco fino alle pelvi) con dolcezza ma con decisione, e lasciarlo agire per almeno 30 minuti, un’ora, passati i quali, nel caso la febbre perdurasse, ripetere il procedimento.
Nei casi più ostinati servono anche 3 impacchi, soprattutto nelle persone cui in precedenza hanno fatto ricorso ad antibiotici o tachipirine, e il cui organismo è saturo di tossine.

Susanna Berginc http://www.disinformazione.it

martedì 16 agosto 2011

Il peperone, un ortaggio super rassodante

Quello verde è depurativo e diuretico, rosso è anti fame, giallo combatte i radicali liberi......

Il peperone è un ortaggio che divide (c'è chi lo adora e chi invece lo ritiene indigesto), pur essendo una miniera di virtù preziose per conservare il peso forma. Il peperone, infatti ha pochissime calorie (23 ogni 100 grammi) perché è costituito in larga parte da acqua (più del 90%), contiene una buona dose di provitamina A (rassodante) ed è soprattutto un'ottima fonte di vitamina C (antiossidante e rassodante), presente in quantità maggiore rispetto anche agli agrumi.

Si sa però che le vitamine sono fragili, e quindi per poterne fare tesoro, sarebbe meglio consumare il peperone a crudo, contribuendo così anche a risparmiare le calorie delle carie salse e condimenti. Ma il peperone crudo per molti è indigesto.

La capsicina (che è la sostanza difficile da digerire) è presente in quantità maggiori nella buccia: quindi basta toglierla per rendere il peperone quasi "innocuo". È anche ammesso arrostire le falde di peperone velocemente sulla griglia e spelarle, conservando solo la polpa.
Ovviamente, vanno tolti anche i semi interni che sono piccanti e pungenti.
Si può anche provare a consumarne poco, ma con costanza: in questo modo, lo stomaco si irrita meno

Sono diverse le varietà di peperone al mondo e sul mercato: una distinzione molto utile, oltre a quella fondamentale tra dolci o piccanti, tiene in considerazione il colore.

- Verde ti depura: Il peperone a questa tinta quando viene raccolto in anticipo e ha un gusto pungente. Ideale nella peperonata o nell'insalata. Verdi sono anche i "friarelli": sono coltivati in Campania e, nonostante l'aspetto simile al peperoncino, sono dolcissimi.

- Rosso, il più saziante: Ha una polpa croccante, spessa e zuccherina: ideale per i pinzimoni e cotto alla brace, sazia in fretta ed è il più ricco di principi nutritivi.

- Giallo è antiossidante: È il più tenero e succoso. Ottimo crudo, si usa col pomodoro per rendere corposi i sughi.

http://www.riza.it/


venerdì 12 agosto 2011

Rigeneriamo i tessuti con l'ananas

L' ananas è una vera fonte di benefici per il corpo il benessere fisico. Il frutto rigenera i tessuti e ritarda l’invecchiamento della cute grazie alla presenza di due sostanze antiossidanti quali il manganese e il betacarotene che depurano l‘organismo favorendo un forte rinnovamento cellulare. Consigliato nell’alimentazione quotidiana contiene appena circa 40 calorie a fetta, e gode di ottime qualità drenanti che facilitano lo smaltimento e l’eliminazione del grasso adiposo. Contiene bromelina che agevola la scissione delle proteine favorendo una corretta assimilazione del cibo e ha anche capacità diuretiche; un vero toccasana! Ecco qualche ricetta per gustarla al naturale senza alterare il sapore particolare che possiede. http://donna.libero.it/

L’ananas viene coltivata nelle regioni tropicali (Costa d'Avorio, Costa Rica, Kenia, Ghana, Togo, Benin, Nigeria e Camerun) oppure in serra calda; qui, le nuove piante, tenute ad una temperatura di almeno 23° C, fioriscono dopo due anni.
I frutti vengono esportati dai paesi tropicali, non solo per scopi alimentari, ma anche ornamentali, infatti con le foglie si producono alcuni tipi di fibre, che secondo la qualità, si impiegano per la fabbricazione di cordami e tessuti.
Le varietà più coltivate sono:
- la Queen Victoria, del peso di circa 1 Kg, di polpa gialla, molto profumata e soda;
- la Cayenne liscia, grossa, pregiata, a polpa chiara, succosa e dolce, ideale per essere conservata in scatola;
- la Red Spanish, di media grandezza, con scorza aranciata, polpa pallida molto aromatica, dal sapore acidulo e leggermente fibrosa;
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In genere l’ananas è maturo quando produce un suono solido e sordo ed è per circa la metà o i 2/3 di colore giallo-arancio.

Se l’ananas è acerbo, sarebbe meglio tenerlo a temperatura ambiente per qualche giorno per favorirne la maturazione.Se invece è maturo e volete che si conservi ancora per qualche giorno (3 o 4), mettetelo in frigorifero avvolto nella pellicola trasparente, in modo che il suo profumo non contamini gli altri alimenti
L’ananas viene conservato, in barattoli sotto forma di frutta sciroppata, disidratato e candito.
Il frutto andrebbe conservato per non più di 4-6 settimane pena l’alterazione delle caratteristiche organolettiche.

L’ananas si può coltivare anche in casa: è sufficiente staccare il ciuffo di foglie, lasciarlo seccare qualche giorno e piantarlo, tenerlo al caldo e attendere qualche settimana. Sarà una gradevole pianta ornamentale ma non farà frutti.
L' ananas è particolarmente ricco in potassio, in manganese ed in vitamina C.
La cosa interessante è che la vitamina C resta stabile anche dopo la raccolta. Il frutto la protegge dall’ossidazione con la sua pelle spessa ed il suo alto tasso d' acidità. Invece, la vitamina C è distrutta dal calore. In occasione della messa in conserva del frutto, la vitamina C naturale è dunque distrutta.

Indicazioni e uso popolare del gambo di ananas
- trattamenti della cellulite
- diete dimagranti
- stati infiammatori
- digestione difficile

giovedì 11 agosto 2011

Reflusso gastrico

er chi soffre di reflusso gastro esofageo alcuni cibi possono essere una manna, altri invece sono assolutamente da evitare. Vediamo quali cibi hanno il bollino rosso e come bisogna comportarsi.

Il problema del reflusso gastro esofageo è un campanello d'allarme che indica altri piccoli disturbi, alcuni possono essere difetti anatomici come l'ernia iatale, mentre altri concernono gli stili di vita. Un'alimentazione corretta è un'ottima terapia contro molti mali ed è giusto imparare a conoscersi per sapere quali cibi assumere e quali no.

Chi soffre di reflusso gastrico ad esempio dovrebbe evitare tutte le sostanze rilassanti come la menta. La menta rilassa le pareti dell'esofago allargandolo e favorendo il ritorno dei succhi gastrici. Ma non bisogna solo evitare la menta o i cocktail a base di menta come il moijto, sono da bandire anche thé aromatizzati alla menta, o le gomme e caramelle realizzate con questa pianta.

Bisogna ricordare che ci sono dei casi in cui il reflusso gastro esofageo è provocato da intolleranza al fruttosio. In questi casi infatti il fruttosio viene digerito male e provoca acidità che risale lungo l'esofago. Chi è intollerante al fruttosio dunque deve limitare moltissimo gli alimenti da ingerire: miele, fichi, marmellate, bibite, yogurt industriali, dessert e succhi di frutta sono nemici giurati in questi casi. Anche i latticini provocano reazioni simili a quelle di chi è intollerante al lattosio e dunque, anche formaggi, mozzarella, ricotta e dolci fatti con latticini come le cassate o i cannoli siciliani, vanno assolutamente evitati.

Anche le bibite ghiacciate che seguono i pasti provocano indigestione e quindi una sovrapproduzione di acidi. Ma lo stomaco lancia l'allarme producendo una grande quantità di succhi gastrici soprattutto quando si segue una dieta ricca di cibi grassi. E non finisce qui.

I pomodori sono un alimento sanissimo, ma chi soffre di reflusso gastro-esofageo dovrebbe mangiarne una porzione ben limitata durante il giorno e possibilmente con pane o alimenti che assorbano gli acidi.

Per quanto riguarda il caffè va consumato in quantità limitate perché altrimenti aumenta la produzione di acido idroclorico che conduce a problemi digestivi. Inoltre la teobromina contenuta in piante di cacao, tè e caffè aumenta il rischio di indigestione e per questo l'uso di questi alimenti va limitato ed integrato in una dieta regolare.http://it.lifestyle.yahoo.com

7 regole per vincere la stipsi

1) Sì all´acqua, no al tè. Bere molto, perché i liquidi servono a rendere morbide le feci. La quantità giusta, per non avere problemi, è di due litri al giorno. La bevanda migliore resta sempre l´acqua, quella da evitare, invece, è il tè: il tannino di cui è ricco ha effetti astringenti.

2) Più verdura e cereali integrali. Il modo migliore per assumere regolarmente questi cibi sono i passati e i minestroni vegetali: piatti ricchissimi di acqua, ma contengono anche altre sostanze molto importanti, come le fibre alimentari insolubili. Una volta giunte nell´intestino, trattengono l´acqua e formano una densa gelatina che facilita l´espulsione delle feci. Si commette spesso l´errore di mangiare molta verdura e bere poco, in questo caso il disturbo peggiora.

3) Sì ai frullati di frutta. E´ molto importante aiutare le colonie di batteri che sono naturalmente presenti nel tubo digerente: producono sostanze che stimolano il suo funzionamento. I frullati di frutta fanno proprio questo: insieme all´acqua, contengono anche fibre solubili, che nutrono la flora batterica intestinale. La frutta tropicale poi ha effetti lassativi ancora più potenti. Ottimi mango e datteri. La giusta quantità di frutta sono tre porzioni di circa 100 g di verdura, due di frutta e una o due di cereali integrali. Attenzione a non esagerare: mangiarne di più è inutile. E può essere perfino controproducente.

4) Lo yogurt, un toccasana. I fermenti lattici che contiene sono capaci di superare i succhi gastrici dello stomaco e di arrivare fino all´intestino. Bisogna scegliere gli yogurt che, sull´etichetta, dichiarano di contenere il Lactobacillus acidophilus.

5) Il lievito di birra. Può essere considerato un alimento antistitichezza poiché stimola la digestione. Chi non sopporta l´assunzione delle pastiglie, può consumare pane di grossa pezzatura, come quello pugliese, perché nella parte interna i lieviti sopravvivono alla cottura.

6) Le erbe aromatiche. Salvia, alloro, rosmarino, menta e prezzemolo combattono la fermentazione e stimolano la motilità gastrointestinale. E per condirle è meglio usare l´olio extravergine di oliva, che agisce come blando stimolante.

7) Il miele. Per dolcificare le bevande, calde e fredde, è meglio dello zucchero. Soprattutto quelli di eucalipto e di acacia hanno buone proprietà lassative.

Ricordarsi di introdurre queste modifiche nella dieta gradualmente, per non mettere in difficoltà i batteri benefici che vivono nell´intestino. Si può cambiare subito, invece, il proprio modo di mangiare: bisogna abituarsi a masticare a lungo bocconi molto piccoli, a mangiare lentamente e a fare pasti leggeri e frequenti.http://it.lifestyle.yahoo.com

mercoledì 10 agosto 2011

Frullato sedano, latte di riso e coriandolo anti ritenzione e cellulite

Sedano, latte di riso e coriandolo anti ritenzione e cellulite

Ingredienti per 2 persone: 1 bicchiere e mezzo di latte di riso; 4 gambi di sedano freschissimi; 1 cucchiaino di semi di coriandolo macinati.

Preparazione: pulisci i gambi di sedano eliminando con molta cura i filamenti fibrosi, quindi tagliali a tocchetti e mettili nel frullatore con tutti gli altri ingredienti. Aziona l’apparecchio fino a ottenere un composto omogeneo. Bevi subito.

Perché ti fa bene: contiene potassio diuretico e sostanze che stimolano la riduzione del grasso corporeo.
http://obiettivobenessere.tgcom.it

Frullato Yogurt, germogli e zenzero fresco contro il girovita e la stipsi

Yogurt, germogli e zenzero fresco per assottigliare il girovita e vincere la stipsi

Ingredienti per 2 persone: 250 g di yogurt magro; 2 cm di radice fresca di zenzero; 4 cucchiai di germogli del tipo preferito (soia, ravanello, crescione ecc.).

Preparazione: pulisci lo zenzero, quindi tritalo e mettilo nel frullatore con tutti gli altri ingredienti. Se necessario (valutando la consistenza dello yogurt) aggiungi anche mezzo bicchiere di acqua. Quindi aziona l’apparecchio fino a ottenere un composto omogeneo. Bevi subito.

Perché ti fa bene: è fonte di fermenti che regolarizzano l’intestino e favoriscono la riduzione del grasso addominale.http://obiettivobenessere.tgcom.it/

Frullato pomodoro, pepe e origano per ridurre colesterolo e grasso addominale.

Pomodoro, pepe e origano per ridurre colesterolo e grasso addominale

Ingredienti per 2 persone: 2 pomodori maturi e sodi (scottati leggermente in acqua bollente); 2 cucchiaini di origano fresco e una presa di pepe nero.

Preparazione: lava e taglia a tocchetti i pomodori, quindi metti tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore e aziona l’apparecchio fino a ottenere un composto omogeneo. Bevi subito. Puoi anche servirlo per un happy hour snellente, accompagnando con verdure a tocchetti.

Perché ti fa bene: è ricco di betacarotene antiossidante e di licopene in grado di contrastare i grassi cattivi.
http://obiettivobenessere.tgcom.it/

Arriva dal Sudafrica il tè rosso

Tè verde, bianco, nero..e ora anche rosso: arriva dal Sudafrica ed è un potente anti-age. L'infuso si ricava da un arbusto chiamato Red Bush o in boero Rooibos, in effetti, però, col tè ha poco a che fare, se non il nome. Appartiene alla famiglia delle leguminose e non contiene nè teina nè caffeina. E' ricco,invece, di antiossidanti ed antivirali.

Recentemente a dimostrare le sue qualità è stata una ricerca dell'Inran (l’Ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione) pubblicata su Food Chemistry. "A 20 anni dal primo studio che dimostrava le proprietà antiossidanti dei tè verde e nero - spiega il ricercatore Mauro Serafini - abbiamo provato che le stesse caratteristiche possono essere attribuite anche al rooibos. Berne ogni giorno può contribuire ad aumentare le difese antiossidanti, rafforzando la protezione dai radicali liberi in eccesso".

La bevanda, usata da secoli dalle popolazioni Khoisan, fu importata per la prima volta nel nel 1904 da Benjamin Ginsberg, un pioniere russo che proveniva da una famiglia dell'industria del tè.

Come gustarlo
L'infuso, detto anche tè di Mandela, può essere consumato caldo o freddo, al naturale o aggiungendo zucchero, del latte o succo di frutta. Ma è anche un ottimo ingrediente per bevande estive percheé può essere servito con una fettina di limone e si sposa a meraviglia con il rum.

Proprietà benefiche
Contiene più di 200 sostanze benefiche, e la loro concentrazione aumenta con il tempo di riposo. E' ricco di minerali - fosforo, ferro e magnesio - che lo rendono particolarmente indicato per l'attività sportiva e per il sistema nervoso. Grazie alla presenza di calcio, manganese e fluoruro, poi, rinforza ossa e denti. Ha proprietà antivirali e calmanti per la pelle se applicato con impacchi. Contiene 9 diversi tipi di flavonoidi, ovvero antiradicali, di cui quattro particolarmente potenti: la quercetina, la luteolina, l'isoquercetina e la rutina. Scienziati giapponesi hanno inoltre scoperto il lavonoide aspalathin, che attualmente non è stato ritrovato in nessun altro alimento. La loro sinergia, unita all'elevato contenuto in vitamina C (1,5 mg/ml), ne fà un potente antiossidante. E’ usato come pianta medicinale per i disturbi digestivi e come depurativo epatico. Non contiene, invece, acido ossalico e può quindi essere assunto anche da chi soffre di calcoli. Infine aiuta anche a tenere a bada l'ipertensione.http://www.tgcom.mediaset.it

La dieta del tè rosso è stata ideata per essere seguita e per dimagrire in cinque giorni ed usa le eccellenti proprietà depurative e disintossicanti che possiede il tè rosso, le basi della dieta sono di bere 4 tazze di tè rosso per 5 giorni e di seguire una dieta ricca di carboidrati e verdure.

Gli alimenti proibiti nella dieta del tè rosso sono:

zucchero
dolci
carne
grassi
latte
banane
fichi
uva

Gli alimenti permessi sono:

Frutta
verdura,
riso
legumi
pesce
uova
pane integrale

La dieta del tè rosso deve essere seguita solo dopo controllo medico.

Colazione: 1 tazza di tè rosso con succo di arancia o pezzo di frutta + 1 fetta biscottata integrale o 2 barrette di muesli.
Pranzo: Insalata di pasta fredda + verdure miste + 1 frutto + 1 tazza di tè rosso
Spuntino: 1 tazza di tè rosso
Cena: Insalata + risotto ai frutti di mare + verdure grigliate + 1 frutto + 1 tazza di tè rosso.

Il tè rosso accelera il metabolismo del fegato, favorendo la riduzione del grasso corporeo ed il colesterolo. E' un depuratore, disintossicante ed antidepressivo, stimola anche le secrezioni digestive.

Il tè rosso ha importanti proprietà depurative e disintossicanti e è molto utilizzato nella medicina tradizionale cinese. Serve come depuratore, attivando il metabolismo del fegato.

Rinforza il sistema immunitario.
Facilita la digestione dei cibi grassi e stimola la secrezione delle ghiandole digestive.
Aiuta a controllare il colesterolo.
È molto utilizzato per evitare il sovrappeso, aiutando alla digestione e stimolando la secrezione di ghiandole digestive.

Il tè rosso si prende in infusione e se si prepara molto carico.http://www.inerboristeria.com/

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