Cure e rimedi naturali

martedì 5 aprile 2011

Fa bene lo Sciroppo d’acero?

Lo sciroppo d’acero, uno dei dolcificanti meno calorici presenti sul mercato, sembra contenere un composto fenolico particolarmente attivo. E sono stati gli scienziati dell'Università di Rhode Island (Usa) ad aver individuato questo prezioso componente antiossidante.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Functional Foods, ha trovato diversi composti di origine naturale nello sciroppo di acero che, lo ricordiamo, è ottenuto in seguito all’ebollizione della linfa di due tipi di acero, quello da zucchero e quello nero.

«La nostra scoperta di un composto fenolico non-naturale contenuto nello sciroppo d'acero è interessante se si considera che le molecole possono contribuire in maniera significativa all’attività biologica tipica dello sciroppo d'acero - spiega Navindra Seeram, professore presso il Botanical Bioactive Research Laboratory dell'Università di Rhode Island - Data la popolarità in tutto il mondo e il consumo di questo dolcificante naturale, l'identificazione dei componenti chimici dello sciroppo d'acero è di grande interesse scientifico».

Come tutti gli estratti naturali che si rispettino, lo sciroppo d’acero contiene una gran moltitudine di sostanze antiossidanti. Elementi preziosi per la salute umana.
«Gli studi pubblicati hanno dimostrato che gli estratti di sciroppo d'acero hanno effetto antiossidante, antimutageno, antiproliferativo di cellule umane e anticancerogeno... A tal fine, il nostro laboratorio ha avviato un progetto di collaborazione per identificare in modo completo i costituenti chimici nello sciroppo d'acero», sottolinea Seeram.

Il composto fenolico in questione è stato denominato, dagli autori dello studio, Quebecol. È da notare che da un’indagine accurata eseguita attraverso la cromatografia spettrale (LC-MS) si è potuto constatare che tale composto non è presente in origine nella linfa dell’acero.
«Questa osservazione, così come la mancanza di un percorso biosintetico fattibile per spiegare la sua origine, suggerisce che il Quebecol si forma durante la lavorazione e/o l’estrazione dello sciroppo d'acero», chiarisce Seeram.
«Purtroppo, non siamo riusciti a ottenere un quantitativo sufficiente di composto puro isolato per poter condurre i test biologici in questo studio […] Così, ulteriori studi per valutare i livelli e la presenza di questo composto nei prodotti commerciali a base di acero sono necessari», concludono i ricercatori.http://www3.lastampa.it/

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