Cure e rimedi naturali

martedì 26 aprile 2011

Essenza di pompelmo contro le zanzare

È tornata la stagione degli insetti e, ancora una volta, si ripropone il problema degli spray e dei repellenti tossici. Numerose sono le conseguenze negative che possono causare gli insetti: le punture o i morsi di questi animali infatti sono più pericolosi di quanto si possa pensare e, ogni anno, provocano migliaia di infezioni batteriche.

L’atteggiamento indolente delle persone è dovuto a due fattori, dice Marc Dolan ricercatore al laboratorio di malattie infettive CDC a Fort Collins. «È difficile per le persone ricordarsi di usare un repellente – dice lo scienziato –. Ed è risaputo che spesso ci si dimentica di usare questi prodotti ogni volta che si esce di casa».

Tra l’altro, i repellenti sono difficili da vendere. Questo perché contengono una sostanza chimica vecchia di 60 anni e chiamata DEET (il dietiltoluamide, uno degli insettorepellenti più efficaci: liquido, oleoso, incolore e inodore. Protegge per 4-8 ore ed è più resistente al calore rispetto ad altri prodotti). Ma «alle persone non piacciono proprio i prodotti che sono oggi disponibili – aggiunge Dolan –. Non gli piace l’odore che hanno e la loro consistenza oleosa. Molti si preoccupano delle sostanze chimiche presenti in questi ultimi poiché finiscono a diretto contatto con la loro pelle».

È per questo che i ricercatori stanno cercando di sviluppare un insetticida completamente naturale fatto da una sostanza chimica naturale, il nootkatone, che è stata trovata nell’albero di cedro giallo in Alaska e negli agrumi come il pompelmo.

Dolan ha recentemente dimostrato l’efficacia di questa sostanza contro le zanzare attraverso alcuni esperimenti. La sostanza funziona anche contro le zecche e gli studiosi pensano che lavorerà bene anche contro gli acari e i pidocchi.

Essendo poi una sostanza naturale, non è tossica e, secondo gli esperti, si potrebbe addirittura bere. Non a caso, il nootkatone è classificato ufficialmente come un prodotto sicuro.

Dolan è a capo di un team di ricercatori che stanno studiando questa sostanza e dice che potrebbe anche essere inserita nei saponi e nei filtri solari, così le persone non dovrebbero applicare due prodotti diversi sulla loro pelle per allontanare gli insetti e proteggersi dai raggi del sole.

La sostanza è eco-friendy perché «una singola applicazione del 2% di questa soluzione può difendere contro le punture fino a 42 giorni e al 97% di efficacia» sostiene Dolan. Tra l’altro, è una sostanza volatile e quindi non persiste a lungo nell’ambiente. Il problema potrebbe essere il costo: a causa della sua difficoltà di estrazione, al momento questa sostanza è molto cara - 4.000 dollari al kg per la forma più pura. Gli esperti stanno tuttavia lavorando anche in questo senso per usarne quantità sempre inferiori senza sacrificarne l'efficacia.http://gogreen.virgilio.it/

lunedì 25 aprile 2011

Centrifugati depurativi e snellenti

Per l´Intestino: centrifugato di cocomero

E´ ottimo da bere al mattino a stomaco vuoto, con l´aggiunta di succo di limone. Per renderlo più efficace nelle sue qualità depurative, si possono anche aggiungere succhi di ciliegie, fragole e more. La preparazione è semplice: togliete la parte verde della scorza (perché può dare disturbi intestinali) e centrifugate il resto.

Per lo Stomaco: centrifugato di finocchio e mela (o pera)

Centrifugate prima il finocchio (sia la parte verde e che le fronde) e poi aggiungetevi la mela o la pera. Questo centrifugato va bevuto prima dei pasti, a piccoli sorsi, quando si hanno problemi di digestione causati da scarsità di secrezioni gastriche e biliari. Per renderlo ancora più potente, potete aggiungere una piccola radice fresca e qualche foglia di dente di leone (tarassaco).

Per il Sangue: centrifugato di rapa e mela (o pera)

Estraete mezzo bicchiere di succo di rapa rossa e aggiungete mezzo bicchiere di succo di mela o pera. Se desiderate unitevi un po´ di succo di limone. Questo estratto facilita la depurazione del sangue, specialmente se si aggiunge un po´ di radice fresca di bardana, circa un centimetro.

Per i Reni: centrifugato di asparagi e pomodoro

Estraete mezzo bicchiere di succo di asparagi freschi e mezzo bicchiere di succo di pomodoro. Condite con un pizzico di sale e pepe di Cayenna. Questo centrifugato facilita la depurazione dell´acido urico dai reni e aiuta nella guarigione dell´acne e dell´eczema cutaneo, inclusa la psoriasi. E´ tuttavia sconsigliato nel caso di calcoli renali, perché può causare coliche.

Contro la gastrite: centrifugato di cavolo e di mela

Estraete mezzo bicchiere di succo da un cavolo verde e rosso. Diluite con mezzo bicchiere di succo di mela o pera e bevetene a piccoli sorsi prima dei pasti. Questo centrifugato facilita la riparazione dei tessuti infiammati nello stomaco.http://obiettivobenessere.tgcom.it

Le piante utile per sgonfiarsi e bruciare calorie

Baobab contro i gonfiori addominali

Ha proprietà antinfiammatorie e digestive, le sue fibre assorbono il colesterolo e aiutano nei gonfiori addominali e nella stitichezza.

Preparati consigliati: polvere solubile, 1 cucchiaio in un abbondante bicchiere d’acqua mezz’ora prima dei pasti.

Centella asiatica anti cellulite

Migliora la circolazione nelle gambe. Protegge e tonifica capillari e vene. Consigliata per la cellulite.

Preparati consigliati: estratto secco, 1-2 capsule al giorno lontano dai pasti.

Coda cavallina o Equiseto per rassodare

Diuretica, rimineralizzante, elasticizzante e rassodante.

Preparati consigliati: tintura, 20 gocce in un po’ d’acqua lontano dai pasti 2 volte al giorno.

Pilosella contrasta la ritenzione idrica

Buon drenante nella ritenzione idrica, negli edemi e nella cellulite. Ha attività ipotensiva.

Preparati consigliati: tintura, 20 gocce 2 volte al giorno lontano dai pasti.

Orthosiphon o Tè di Giava per calmare la fame

Favorisce la diuresi in tutte le forme di ritenzione idrica. Sostiene il lavoro del fegato e abbassa il colesterolo. Indicato come bevanda per chi vuole ridurre l’appetito.

Preparati consigliati: infuso, 1 cucchiaino di tè per ogni tazza d’acqua in infusione per 5 minuti; 2 o 3 tazze al giorno.

L’aiuto della gemmoterapia

La gemmoterapia è un metodo di cura che impiega estratti ottenuti per macerazione in solvente idrogliceralcolico (acqua + glicerina + alcool) di gemme, giovani getti, giovani radici, boccioli, amenti, scorze interne di giovani rami, semi e qualsiasi altro tessuto embrionale di alberi e di arbusti appartenenti alla foresta medioeuropea. In caso di sovrappeso, si consigliano i seguenti gemmoderivati.

•Ficus carica M.G. 1 DH, aiuta la riduzione del peso corporeo e ha un effetto rilassante; è indicato sia in caso di diarrea sia in presenza di stitichezza.

•Fagus sylvatica M.G. 1 DH, è indicato in caso di obesità e sovrappeso con ritenzione idrica.

•Tilia tomentosa M.G. 1 DH, con Ficus carica, è utile in caso di fame nervosa.

•Vaccinium vitis idaea M.G. 1 DH, utile in presenza di colon irritabile.

•Betula verrucosa, linfa, M.G. 1 DH, è indicato in caso di ritenzione di liquidi.

Il sovrappeso richiede un trattamento prolungato: si consigliano 30-50 gocce al giorno, in un po’ d’acqua, per ogni rimedio prescelto (sempre non più di 3 nell’arco di una stessa giornata) per almeno 2 mesi.

Se vuoi saperne di più visita le sezioni Cellulite, Erbe e fitoterapia , Omeopatia , Rimedi naturali e Dimagrire su Riza.ithttp://obiettivobenessere.tgcom.it

domenica 17 aprile 2011

Sciogliere Il Catarro In Modo Naturale


Non tutti sanno che con i semi di lino si può preparare un balsamo da mettere sul petto contro il catarro bronchiale. Questo era il rimedio usato dalle nostre nonne quando ancora non si usavano le medicine delle case farmaceutiche. In caso di catarro è bene recarsi dal medico eseguire le cure che egli ordina ma come coadiuvante, una pappetta di semi di lino, non può che fare bene.

Occorrente

Semi di lino
Panno bianco

1 Se tu o qualche altro componente della tua famiglia avete problemi di catarro, oltre ad andare dal medico (cosa da fare sempre) puoi provare a preparare una pappetta ai semi di lino, rimedio antico.
Procedi nel modo seguente: per prima cosa procurati i semi di lino ed un pezzo di tessuto bianco.

2(Un asciugamano sottile, anch'esso di lino come quello usato dalla nonna andrà benissimo)
Poi schiaccia, fino a frantumarli, i semi di lino in un mortaio o nel frullatore. Metti un pentolino con due bicchieri di acqua sul fuoco ed appena questa inizia a fare le prime bollicine, spegni il fuoco.
Dentro il pentolino metti i semi di lino e mescola fino a formare un balsamo.

3 Spalma parte della pappetta calda sul tessuto bianco e chiudilo a caramella, posiziona il tessuto (o l'asciugamano di lino con dentro la pappetta) sul petto e coprilo con una copertina di lana. Lascialo fino a quando non si sia completamente raffreddato (circa dieci minuti). Affinchè ci siano reali risultati devi però ripetere l'applicazione dell'impacco almeno due volte a settimana per un mese.

Esistono una serie di rimedi che possono aiutarci a sciogliere il catarro, naturalmente sempre che questo sia di una delle forme più lievi tra quelle sopradescritte, metodi che possono in ogni caso dovrebbero essere considerati non alternativi ma integrativi di un adeguata terapia data da un medico esperto.

* Bere bevande calde come the con miele e limone o camomilla o latte e miele.Può essere utile prendere una tazza di latte o camomilla calda soprattutto la sera prima di andare a letto in modo da liberare le vie respiratorie e riposare meglio.
* Effettuare fumenti o aereosol, inserendo magari nell’acqua qualche foglia di menta o qualche goccia di eucalipto.
* Fare degli impacchi caldi da applicare sul petto e sulle spalle, ad esempio scaldando delle sciarpe di lana sul termosifone per poi poggiarle caldissime sul petto e sulle spalle.
* Massaggiare una crema a base di timo (reperibile in erboristeria) sul petto e sulla pianta dei piedi prima di andare a dormire.
* Bere un decotto a base di carote bollite e filtrate.
* Unire quattro cucchiaini di miele e un limone, rendere il tutto leggermente tiepido e bere.
* Riposare un po’ di più rispetto ai nostri ritmi normali;
* Stare al caldo, ben coperti.
* Ricambiare spesso l’aria dell’ambiente dove ci troviamo.
* Tenere umidificato l’ambiente dove ci si trova (almeno 40-60%); esistono in commercio gli umidificatori sia elettrici che in ceramica da applicare pieni d’acqua sui nostri termosifoni.
* Evitare il fumo, sia attivo che passivo, che stimola la tosse e irrita maggiormente le vie respiratorie.
* Sospendere, momentaneamente, attività sportive di qualsiasi tipo in quanto alterano il ritmo respiratorio e spesso sono effettuate in ambienti chiusi, con aria viziata.
* Bere molta acqua per rendere il catarro più fluido e facilitarne l’eliminazione.http://www.guide360.it

mercoledì 6 aprile 2011

SALICE BIANCO contro il mal di testa

La corteccia di questa pianta (Salix alba) contiene tannini condensati, flavonoidi, glicosidi fenolici che, una volta ingeriti, vengono metabolizzati dalla flora batterica intestinale e trasformati in acido salicilico, dalle proprietà antinfiammatorie.

• Tipo di mal di testa: tutti.

• Dosaggio: 1,5-2,5 g di droga secca o di 120 mg di salicina al giorno, contenuti in estratti secchi titolati in salicina almeno al 30%.

•Quando: da assumere al bisogno.

• Avvertenze. Sono riportati rari casi di disturbi gastrici. Il salice bianco è controindicato nei pazienti con ipersensibilità ai salicilati.
http://salute.leiweb.it/

martedì 5 aprile 2011

Fa bene lo Sciroppo d’acero?

Lo sciroppo d’acero, uno dei dolcificanti meno calorici presenti sul mercato, sembra contenere un composto fenolico particolarmente attivo. E sono stati gli scienziati dell'Università di Rhode Island (Usa) ad aver individuato questo prezioso componente antiossidante.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Functional Foods, ha trovato diversi composti di origine naturale nello sciroppo di acero che, lo ricordiamo, è ottenuto in seguito all’ebollizione della linfa di due tipi di acero, quello da zucchero e quello nero.

«La nostra scoperta di un composto fenolico non-naturale contenuto nello sciroppo d'acero è interessante se si considera che le molecole possono contribuire in maniera significativa all’attività biologica tipica dello sciroppo d'acero - spiega Navindra Seeram, professore presso il Botanical Bioactive Research Laboratory dell'Università di Rhode Island - Data la popolarità in tutto il mondo e il consumo di questo dolcificante naturale, l'identificazione dei componenti chimici dello sciroppo d'acero è di grande interesse scientifico».

Come tutti gli estratti naturali che si rispettino, lo sciroppo d’acero contiene una gran moltitudine di sostanze antiossidanti. Elementi preziosi per la salute umana.
«Gli studi pubblicati hanno dimostrato che gli estratti di sciroppo d'acero hanno effetto antiossidante, antimutageno, antiproliferativo di cellule umane e anticancerogeno... A tal fine, il nostro laboratorio ha avviato un progetto di collaborazione per identificare in modo completo i costituenti chimici nello sciroppo d'acero», sottolinea Seeram.

Il composto fenolico in questione è stato denominato, dagli autori dello studio, Quebecol. È da notare che da un’indagine accurata eseguita attraverso la cromatografia spettrale (LC-MS) si è potuto constatare che tale composto non è presente in origine nella linfa dell’acero.
«Questa osservazione, così come la mancanza di un percorso biosintetico fattibile per spiegare la sua origine, suggerisce che il Quebecol si forma durante la lavorazione e/o l’estrazione dello sciroppo d'acero», chiarisce Seeram.
«Purtroppo, non siamo riusciti a ottenere un quantitativo sufficiente di composto puro isolato per poter condurre i test biologici in questo studio […] Così, ulteriori studi per valutare i livelli e la presenza di questo composto nei prodotti commerciali a base di acero sono necessari», concludono i ricercatori.http://www3.lastampa.it/

sabato 2 aprile 2011

Il prezzemolo come aiuto all'ipotiroidismo.

L’ipotiroidismo è una patologia causata da carenza di ormoni tiroidei e che si manifesta con un rallentamento dei processi metabolici. I sintomi sono sonnolenza, intolleranza al freddo, aumento del peso corporeo, pallore, anemia e stipsi. Il rimedio naturale più adatto per curare questa patologia della tiroide è proprio il prezzemolo. È consigliabile metterlo negli alimenti, poiché la sua ricchezza di vitamine, clorofilla e minerali (in particolare lo iodio) aiuta a combattere tutti i sintomi che colpiscono chi soffre di ipotiroidismo.

Il prezzemolo e le sue proprietà

Il prezzemolo è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere. Pur avendo origini orientali, già i latini e i greci apprezzavano le virtù medicinali del Petroselium crispum (questo il nome botanico del prezzemolo), da non confondere con la cicuta maggiore, che ha una certa somiglianza con il prezzemolo ma è una pianta assai velenosa e addirittura mortale se viene ingerita.

Dalla medicina cinese il prezzemolo viene consigliato contro l’ipertensione arteriosa per le sue proprietà diuretiche, e per curare le disfunzioni tiroidee. Inoltre sembra che il prezzemolo abbia mostrato una notevole efficacia contro la febbre da fieno e l’orticaria, poiché si ritiene che agisca come inibitore dell’istamina, la molecola responsabile di tutte le reazioni allergiche. In questi casi, basta abituarsi ad aggiungere un battuto di prezzemolo fresco a pasta, riso, contorni e pesce.

Da un punto di vista alimentare il prezzemolo si lega bene con moltissimi cibi, sia vegetali che animali. Contiene notevoli quantità di vitamina A, C, E e minerali quali calcio, iodio, rame, fosforo. Per questa sua ricchezza viene aggiunto spesso a salse e a tanti tipi di pasta, sia calda che fredda; l’importante è che venga utilizzato il battuto a crudo, perché la cottura prolungata ne distrugge i principi terapeutici.http://obiettivobenessere.tgcom.it

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