Cure e rimedi naturali

domenica 20 marzo 2011

I Broccoli contro le scottature

Il succo del popolare vegetale avrebbe la capacità di ridurre fino al 78% i sintomi delle scottature da esposizione al sole. In sostanza, sarebbe il miglior filtro naturale a disposizione. Com’è possibile? Il meccanismo è semplice: invece di assorbire i raggi per prevenirne la penetrazione nella pelle, il succo di broccoli stimola l’organismo a produrre quegli enzimi capaci di proteggere le cellule dall’aggressione dei raggi UV. Risultato: una più alta difesa dal rischio di cancro della pelle.
http://www.staibene.it/

Il Timo come antibatterico e antibiotico

Il Thymus vulgaris è un arbusto tipico dell'Europa meridionale, alto da 10 a 30 centimetri con rami eretti, che cresce tutto l'anno nelle zone rocciose di montagna o sulle scogliere di sassi in prossimità del mare.
Si usano prevalentemente le piccole foglie biancastre sulla pagina inferiore e molto profumate, che contengono timolo e fenolo. Molto usato è anche l'olio essenziale (si dosa in gocce) che si trova in erboristeria.

Le sue proprietà
Il timo montano ha proprietà antibatteriche e antibiotiche, cura la sudorazione eccessiva, aiuta la digestione e attenua l'areofagia.
Può essere usato anche come antimicotico, antidolorifico e antireumatico. Il timo marittimo (noto anche come pepolino), viene impiegato in cucina per insaporire e conservare le carni.

Ricette e altri utilizzi
Contro gonfiori e aerofagia
Mettete a bagno un cucchiaio di fiori e foglie di timo in una tazza di acqua bollente e lasciare riposare per 10 minuti. Bevete l'infuso caldo o tiepido, la mattina a digiuno e prima dei pasti principali: vi assicurerete l'effetto "pancia piatta".

Per contrastare la sudorazione eccessiva
Mettete nel frullatore 10 g di foglie essiccate e 100 g di talco (non il borotalco!) o caolino, che potrete trovare in erboristeria. Frullate ad alta velocità e poi raccogliete in un sacchetto. La polvere ottenuta è rinfrescante e assorbe il sudore eccessivo di mani, piedi e ascelle

Contro la cellulite
Mescolate 150 g di olio di mandorle dolci i di jojoba con 5 g di olio essenziale di timo, 3 gocce di olio essenziale di menta e 5 gocce di ginepro. Con la lozione ottenuta frizionate le zone dove notate la cellulite almeno 1 ora prima di esporvi al sole.

Per i dolori reumatici o muscolari
Preparate un olio da massaggio con circa 100 ml di olio o di germe di grano e 5 gocce di olio essenziale di timo. Usatelo per attenuare i dolori delle sciatalgie, come il colpo della strega oppure dolori cervicali e reumatici.

Consigli pratici
Se d'estate soffrite di micosi (funghi) fra le dita dei piedi, passateci ogni sera, per due o tre giorni un cotton fioc imbevuto di olio essenziale di timo.

Controindicazioni ed effetti collaterali
Secondo Fabio Firenzuoli, direttore del Centro di medicina naturale dell'Ospedale San Giuseppe di Empoli, l'olio essenziale di Timo dovrebbe essere utilizzato solo su prescrizione medica perchè particolarmente irritante per la cute e le mucose, anche se il meglio tollerato è il chemiotipo a linalolo. Quello invece meno tollerato è proprio l’olio essenziale presente in Farmacopea a timolo/carvacrolo. E' assolutamente controindicato in caso di gastrite, ulcera peptica e dermatiti. Sconsigliato in gravidanza e allattamento.
http://fitoterapia.staibene.it

Curare i denti con metodi naturali

La salute dei nostri denti si protegge a colpi di dentifricio, spazzolino e filo interdentale. E fin qui, tutti d’accordo. Pochi sanno, però, che la fitoterapia può rappresentare un ottimo aiuto per conservare la salubrità del nostro sorriso.
In particolare, salvia, ratania, camomilla, mirra ed echinacea hanno ciascuna una propria funzione specifica ed effetti diversi sui nostri denti. Con l’aiuto del dottor Domenico Monda, odontoiatra a Napoli, passiamole in rassegna, nel dettaglio, per meglio capirne le caratteristiche benefiche.

Salvia officinalis. Il termine latino non lascia dubbi sulle virtù terapeutiche di questa pianta: l'aggettivo salvus significa infatti “salvo, sano”. La salvia officinalis è molto utile in tutti i casi di infezioni della bocca. Quando le gengive appaiono gonfie, tumefatte e calde, oltre che con un energico spazzolamento verticale dalla gengiva alla punta del dente, si può utilizzare anche un decotto di salvia. Fate bollire in un litro di acqua 50 gr di foglie di salvia. Dopo mezz'ora filtrate il liquido e fate dei risciacqui 2-3 volte al giorno. Provate, inoltre, a tenere in bocca delle foglie fresche di salvia: il vostro alito sarà a prova di bacio.

Echinacea. La tribù indiana dei Comanche utilizzava la radice dell'echinacea per lenire il dolore ai denti. In alternativa, si può masticarne le foglie: provocano un temporaneo intorpidimento che allevia il dolore. Inoltre, aumentano la resistenza dei tessuti dentali con elevato potere antivirale potenziando il sistema immunitario.

Mirra. La mirra svolge un azione astringente e antisettica e diventa il trattamento ideale per la cura di gengive delicate. Come per la salvia, anche la mirra si può masticare per non rendere sgradevole l'alito. Inoltre blocca i denti smossi (piorrea) e tonifica le gengive. Si può usare anche come collutorio unita con una mistura di vino e olio.

Ratania. Gli estratti di questo tipo di erba disinfettano e proteggono efficacemente le gengive. Miscelato con del carbonato di calcio, pulisce a fondo e previene la formazione della carie.

Camomilla. Ha un effetto lenitivo e decongestionante. È l'ideale per curare il mal di denti di grandi e piccini. Per i dentini dei più piccoli, preparate un ghiacciolo a base di camomilla ed erba gatta. La formulazione in ghiacciolo unisce all'effetto curativo delle erbe l'azione anestetica del freddo e quindi lenisce il dolore alle gengive. Per i più grandi, invece, preparate una tazza di camomilla molto concentrata con poca acqua e due cucchiaini di sale e utilizzatela per farci dei risciacqui".
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venerdì 11 marzo 2011

Le virtù dei pomodori

Difendono dal cancro, dalla patologie legate ad arterie e cuore, difendono le ossa dagli attacchi dell'osteoporosi e aiutano la pelle ad abbronzarsi in sicurezza: per tutti questo motivi, spiegano i ricercatori dell'Illinois Institute of Technology (Usa) che hanno lavorato in collaborazione con gli studiosi dell'azienda 'ConAgra Foods', si dovrebbe sensibilizzare a un consumo maggiore di pomodori. Cotti o crudi, spiegano, la differenza non è poi molta: a differenza della maggior parte delle verdure fresche, infatti, i pomodori conservano pressoché inalterate buona parte delle caratteristiche nutritive anche una volta cotti.
La notizia arriva da uno studio pubblicato su American Journal of Lifestyle Medicine: alla luce delle nuove conoscenze sul pomodoro, concludono gli autori guidati da Britt Burton-Freeman e Kristin Reimers, "sensibilizzare al loro consumo potrebbe essere una strategia semplice ed efficace per contribuire ad aumentare le quantità di verdura nella dieta quotidiana, il che porterebbe a modelli di alimentazione più salutari e, in ultima analisi, a migliori condizioni di salute".
http://notizie.tiscali.it

giovedì 10 marzo 2011

Via ansia e stress con i Fiori di Bach

La floriterapia interviene sugli stati d'animo che possono favorire la nascita e lo sviluppo dell'ansia e dello stress. Vediamo assieme cinque possibilità diverse d'intervento con i fiori di Bach.

Rock Rose. Questo fiore di Bach, estratto dall'eliantemo, è consigliato per chi va in ansia perché è terrorizzato dal mondo; cura le situazioni di profonda paura, lo spavento causato da qualunque evento improvviso. Il fiore di Bach Rock Rose si usa anche in occasione degli attacchi di panico con sensazioni di tachicardia, senso di oppressione al petto e alla gola, vertigini, "fiato corto", tremori.

COME AGISCE. Aiuta a recuperare coraggio e lucidità per reagire alle contingenze, attenua i sintomi fisici.

Cherry Plum. La floriterapia consiglia questo rimedio, che si ricava dal mirabolano, quando temiamo di non farcela. È utile nei casi di fortissima emotività e quando ci si sente sul punto di "esplodere" perché non si riesce a controllare tutto.

COME AGISCE. Aiuta a ritrovare la calma e la tranquillità.

Star of Bethlhem. Per chi è come immobilizzato dallo stress, questo rimedio naturale è estratto da un fiorellino chiamato Stella di Betlemme.

COME AGISCE. Ha un'azione consolatoria, rende più forti e concreti al momento di affrontare un trauma o un super lavoro.

Oak. È il fiore di Bach ricavato dai fiori della quercia, utile alle persone stremate dalla massa di impegni che assumono perché soffrono di un eccessivo senso di responsabilità.

COME AGISCE. Dissolve l'ansia di chi "si fa in mille" per non deludere mai nessuno.

Rescue remedy. Un tremore improvviso nel bel mezzo della metropolitana all'ora di punta, una crisi respiratoria in un supermarket affollatissimo, tachicardia e sudori freddi nel buio di un teatro, la sensazione di non farcela. Per alleviare i sintomi prodotti da queste situazioni ansiogene e stressogene esiste un cocktail di fiori di Bach specifici: è Rescue Remedy, una miscela di Rock Rose, Cherry Plum, Star of Betlehem, Clemantis e Impatiens che, agendo in sinergia tra loro, costituiscono una sorta di "pronto soccorso" naturale e aiutano a sentirsi più lucidi e reattivi nel momento difficile.

Come usare i fiori di Bach

Diluire 4 gocce del fiore di Bach scelto in una boccetta con contagocce da 30ml, riempita con acqua minerale naturale e due cucchiaini di brandy. Assumere 4 gocce sublinguali 4 volte al giorno per 3 settimane, o più spesso in caso di emergenza. Gli effetti si vedono dopo almeno tre settimane di cura.

http://www.riza.it/

Combattere la raucedine

Un’altra pianta che concentra la sua azione sulle vie respiratorie alte è la primula. Le sue radici infatti contengono principi attivi specifici, come acido primulico, glicosodi, flavonoidi e oli essenziali. La primula agisce sulla raucedine ma anche contro i semplici catarri bronchiali e per calmare gli attacchi di tosse. Antinfiammatoria e antireumatica, la primula è particolarmente indicata anche nella fase iniziale dell’influenza, poiché oltre a liberare le vie respiratorie esercita un’azione drenante e depurativa sull’intero organismo.

* Come infuso: porre uno o due cucchiaini di radice di primula sminuzzata e di fiori in una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti. Berne 2/3 tazze al giorno. È utile anche il decotto: porre mezzo grammo di radice in 150 ml di acqua, portare a ebollizione e dopo cinque minuti filtrare.
* Come tintura madre, si somministrano sempre 30 gocce 3 volte al giorno fino a miglioramento dei sintomi.

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Combattere i disturbi allo stomaco: bruciori, acidità...

Gastriti, difficoltà digestive, sonnolenza postprandiale e altri disturbi dello stomaco affliggono molte persone. Di solito si dà la colpa allo stress, o si ricercano cause complesse. Eppure la scienza ha scoperto da vent’anni il principale responsabile: l’Helicobacter pylori, un batterio a forma di spirale che vive nello stomaco. Secondo recenti statistiche, sarebbero 20 milioni gli italiani che ne sono affetti. E allora, che fare? Ecco gli integratori e le erbe su misura per te!

Cumino: digestivo e antigastrite, combatte l’helicobacter

Il cumino è una pianta originaria dell’Egitto e dell’Asia centrale, che si è poi diffusa in tutta l’area del Mediterraneo. A scopo terapeutico se ne usano i frutti essiccati. Si usa in cucina per aromatizzare carni, cereali, verdure, pane e dolci.

Perché ti fa bene

È noto per la sua azione digestiva e antimeteorismo. Studi recenti ne hanno messo in evidenza le proprietà antibatteriche, anche nei confronti dell’Helicobacter pylori, e una notevole azione antiossidante e rigeneratrice delle mucose, anche di quelle dello stomaco.

Come si usa

Prendi 100-200 mg al giorno di estratto secco, con acqua o succo di frutta, preferibilmente lontano dai pasti.
Propoli: un principio attivo antibruciore riduce i livelli di acido cloridrico

Il nome “propoli” indica qualcosa posto davanti alla città per la sua difesa. La propoli, infatti, è un prodotto dell’alveare utilizzato dalle api per difendere le pareti delle arnie e dei favi dai parassiti.

Perché fa bene

Numerosi studi hanno dimostrato che la propoli, in soluzioni idroalcoliche concentrate al 10-20%, inibisce l’helicobacter. Inoltre, i flavonoidi antiossidanti che contiene abbassano i livelli di acido cloridrico nello stomaco con un’azione antibruciore e antireflusso.

Come si usa

Prendi 20-30 gocce di estratto puro non alcolico, diluite in acqua.
Per i bambini in età scolare, dimezzare le dosi.

Un infuso che rigenera lo stomaco

Il Geranium maculatum è stato utilizzato dalla tradizione erboristica nella cura dello stomaco, dell’intestino e del fegato. Recenti studi ne hanno dimostrato l’efficacia contro il bruciore di stomaco, il reflusso gastroesofageo e l’helicobacter. Se ne utilizzano la radice e le foglie taglio tisana: 1 cucchiaino in una tazza di acqua calda in infusione per 10 minuti. Si filtra e se ne bevono 3 tazze al dì per periodi di due mesi. Si potenzia con l’assunzione delle compresse di cumino.
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lunedì 7 marzo 2011

Medicina olistica: cure e rimedi alternativi

Nel panorama contemporaneo emergono con forza alcune terapie di cura, che si ispirano a tradizioni antiche e lontane, tutte raccolte nel paradigma della medicina olistica. Là dove la persona è osservata nella sua interezza ("olos": dal greco "intero").

Dalle filosofie orientali ai massaggi, dalle terapie naturali alle pratiche di autoguarigione: insieme a LifeGate cerchiamo di conoscerle più da vicino, per sapere quando possono venirci in aiuto.

La Naturopatia, così come l'Ayurveda e la Medicina Tradizionale Cinese, riconosce il potere guarente della natura quale forza vitale presente in tutte le cose e la considera la vera responsabile della salute psicofisica dell'uomo.

La filosofia della Naturopatia prende in considerazione l'intera persona e il modo in cui interagisce con il suo ambiente, il collegamento tra corpo, mente e spirito.

La Naturopatia ricorre ad interventi naturali non invasivi, propone regole di vita più sane, nuove abitudini e nuovi atteggiamenti mentali e prevede la partecipazione attiva del soggetto al suo percorso di guarigione. Comprende l'uso di numerose discipline per il riequilibrio energetico poiché intende la salute come uno stato di benessere generale che riguarda lo stati fisico, mentale, emotivo, spirituale e sociale delle persone.

Tutto ciò restando nell'ambito di competenza del naturopata, che in nessun caso si sostituisce o sovrappone a quello medico e sanitario poiché riguarda la promozione di uno stile di vita salutare e la prevenzione attraverso l'impiego di metodiche non mediche.
Il naturopata non cura i malati, ma aiuta a non ammalarsi e a ritrovare da sé la salute, senza l'ausilio di strumenti medici.

Musicoterapia - Spingendo verso l'alto il suono o la voce parlata, si evidenziano gli armonici. Il suono di un flauto è meno penetrante di quello di un oboe..il motivo? Vengono attivati molti meno armonici.

Per ogni singola nota che sia suonata o "intonata" (da una voce, uno strumento o in natura), esistono simultaneamente al di sopra di questa un'intera serie di suoni.

Il suono evidente si chiama fondamentale, gli altri sono gli armonici o overtones: si tratta di una legge aritmetica, ogni overtone è un multiplo della fondamentale.
Ogni suono naturale ha in sè degli overtones, il farli risuonare è solo questione di creare le condizioni giuste nel proprio corpo.

Come si è già accennato, questo tipo di linguaggio sonoro, sia pure presente in numerosissime altre tradizioni etniche e storiche, ha trovato la sua massima espressione nello stile dei monaci tibetani o in quello dei cantori mongoli, detto xoomi, o presso le popolazioni di Tuva (Siberia). Essi ne fanno uno strumento di elevazione spirituale e di comunicazione con la natura che trascende il significato emozionale ed estetico che pure può colpire di primo acchito.

Secondo i lama tibetani, la loro musica è destinata a portare uno stato di coscienza diverso da quello dei nostri sentimenti immediati e contingenti, per farci giungere mano a mano alla percezione della vibrazione primordiale e universale.

Per imparare la pratica del canto con gli armonici o overtones non si deve avere fretta è necessario effettuare alcuni esercizi in completa rilassatezza, con l'aiuto del respiro e soprattutto di una guida valida.

Kinesiologia - La specialità è nata negli Stati Uniti nel 1964 grazie allo studioso americano George Goodheart, che si occupava principalmente di disturbi osteo-artro-muscolari, del movimento e delle strutture corporee ad esso preposte.
In particolare viene esaminato il movimento corporeo.

Attraverso dei semplici movimenti il kinesiologo è in grado di valutare se esistono dei muscoli, definiti indicatori, che sostanzialmente non sono in grado di opporre resistenza alle prove cui vengono sottoposti (perdono forza, si indeboliscono e cedono). Tale risultato indica che in quel sistema corporeo " qualche cosa non funziona correttamente", cioè il sistema è disturbato, è malato o si sta ammalando.

Nel tentativo di capire ciò che ha determinato lo squilibrio, causa della malattia, vengono esaminati i seguenti apparati: masticatorio, visivo, l'appoggio podalico, la respirazione cranio-sacrale, i blocchi muscolari lungo la colonna vertebra, la presenza di cicatrici chirurgiche disfunzionali, la mobilità sacro-iliaca e degli arti inferiori.

Tutte queste valutazioni sono totalmente non invasive, richiedono solo l'utilizzo di test muscolari e permettono di ottenere dei risultati veramente sorprendenti.http://donne.virgilio.it/

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