Cure e rimedi naturali

venerdì 4 febbraio 2011

Il miele come antibatterico

Il miele giova alle affezioni respiratorie, si sa, ma forse è meno risaputo che una particolare varietà di miele, il miele Ulmo, si comporta come un potente antibatterico persino più efficace di alcuni antibiotici di sintesi.

Un gruppo di ricercatori irlandesi afferenti al Dipartimento di Microbiologia Clinica del Royal College of Surgeons di Dublino ha valutato l’efficacia del miele Ulmo, prodotto dalle api che si nutrono del polline di un albero tipico del Cile chiamto Ulmo, appunto (eucryphia cardifolia), del miele di Manuka, prodotto dalle api che si nutrono del polline di un piccolo albero della Nuova Zelanda e di un miele artificiale di laboratorio nei confronti di 5 ceppi selezionati di Staphylococcus aureus resistenti alla meticillina (un antibiotico di sintesi), di Escherichia Coli e Pseudomonas aeruginosa.

Lo Staphylococcus aureus è un patogeno di primaria importanza poiché è responsabile di numerose affezioni cutanee come foruncoli e ascessi, delle tossinfezioni alimentari dovute alla produzione di enterotossine negli aalimenti e di infezioni respiratorie come polmoniti e ascessi polmonari.

L ’Escherichia coli, invece, è responsabile di molteplici forme diarroiche, mentre i batteri del genere Pseudomonas aeruginosa sono diffusi nel suolo e nell’acqua e sono spesso responsabili di infezioni nosocomiali, di polmoniti e otiti.

Gli autori dello studio hanno usato delle analisi di tipo spettrofotometrico per valutare l’attività antibatterica dei 3 tipi di miele nei confronti dei batteri sopracitati: il miele di Ulmo, forse per la sua capacità di liberare perossido di idrogeno, esplica la migliore e la più efficace attività antibiotica, ma anche il miele di Manuka ha mostrato una buona efficacia, superiore a quella esplicata dall’antibiotico di sintesi di meticillina.

Sono sicuramente necessari ulteriori studi sull’argomento: se anche altri dati sperimentali confermeranno l’efficacia del miele Ulmo, questo particolare tipo di miele potrebbe diventare un’interessante alternativa all’uso degli antibiotici di sintesi nella cura delle ferite infette. http://www.sanihelp.it/

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