Cure e rimedi naturali

venerdì 18 febbraio 2011

Il massaggio ayurvedico

Dalla notte dei tempi l’uomo possiede uno stupendo strumento di diagnosi e terapia: le sue mani.
La mano è il recettore più sofisticato che noi possediamo per esercitare il nostro senso del tatto.
Quando non esistevano ecografie, raggi X, TC, l’uomo si doveva affidare alle sue mani che lavoravano per istinto ed intuizione usando tecniche che si sviluppava grazie ad una rigorosa pratica.
Tutto ciò gli consentiva d’interpretare il linguaggio del corpo consentendogli ad ovviare alle carenze che questo accusava.
Al contrario di ciò che accade nel mondo moderno, anticamente le persone non aspettavano di ammalarsi per curarsi bensì adottavano un’igiene di vita fisica, mentale e spirituale che consentiva loro di mantenere il proprio stato di salute il più vicino possibile all’equilibrio.
Il termine “in apparente buona salute” per loro era totalmente sconosciuto!

Il termine Ayurveda significa “conoscenza della vita”: tale conoscenza deriva dall’osservazione della natura che offre le chiavi di lettura di tutti i codici che sono all’origine della vita stessa.
Una volta compreso tale codice sono stati elaborati degli strumenti che consentissero il mantenimento dell’omeostasi dei vari sistemi che governano il corpo umano.
Tra i diversi strumenti il massaggio riveste un ruolo di primaria importanza.
Secondo l’Ayurveda il massaggio è necessario per qualsiasi creatura sia essa umana o animale, è necessario sia al neonato che all’anziano, ne trae beneficio sia colui che riceve il massaggio che colui che lo dà.
Nella cultura Indiana il massaggio riveste quindi un ruolo di primaria importanza: neonati e bambini vengono massaggiati.
Durante un particolare cerimoniale, gli sposi prima delle nozze ricevono un particolare massaggio.
Le donne in stato interessante sono delicatamente massaggiate durante tutta la gravidanza e dopo il parto il massaggio diventa progressivamente più energico in modo che il corpo possa recuperare prontamente.
Il massaggio contribuisce a migliorare la digestione, l’assorbimento e l’assimilazione.
Stimola la corretta distribuzione degli elementi nutritizi grazie al ripristino di una corretta circolazione e contribuisce al corretto scambio dei fluidi a livello tissutale.

Il massaggio è come qualsiasi branca della Medicina, un’Arte.
L’Arte di entrare in comunicazione con l’altro, di comprendere le sue esigenze e di offrirgli delle risposte.
Ovviamente nei limiti del nostro possibile!
Applicare ogni giorno dell’olio massaggiandolo sul corpo per trenta o quarantacinque minuti prima di lavarsi miglio la salute e mantiene la giovinezza dell’organismo.
Il massaggio può essere praticato dal primo giorno all’ultimo di vita.
Per chi soffre di insonnia o ha un sonno disturbato è indispensabile per ricevere un massaggio o praticare un automassaggio.
Secondo Charaka, le persone che soffrono di insonnia devono ricevere un massaggio alla testa prima di andare a letto.
Il massaggio dei piedi è raccomandato per colore che soffrono di affaticamento.
L’ideale del massaggio parziale è abbinare il massaggio ai piedi con quello della colonna vertebrale e della testa.
L’Abhyangam ha effetti rilassanti, aumenta la resistenza fisica, la pazienza, la fiducia in se stessi, la tolleranza, il buon senso, l’intelligenza, la vitalità sessuale, la bellezza fisica.
L’Abhyangam è usato a scopo terapeutico come coadiuvante per:
- la nevrastenia
- il mal di testa
- l’insonnia
- la poliomielite
- l’obesità
- l’irregolarità della pressione arteriosa
- l’asma
- le malattie della mente.
http://www.naturopatia-on-line.it



Il massaggio aumenta la produzione dei globuli bianche e degli anticorpi, migliora i meccanismi di difesa del corpo e rafforza il sistema immunitario.
Il massaggio regolare aiuta a mantenere in equilibrio i tre dosha Vata, Pitta e Kapha e i tre guna Sativa, Rajas e Tamas.
L’Abhyangam è una tecnica che contempla diversi metodi di attuazione a seconda della tradizione e delle zone dell’India.
Ricordiamo che nel Kerala, l’antica tradizione legata alla cura del corpo dei lottatori particolarmente famosi in questa regione, inizia il massaggio posteriormente partendo dala regione sacrale e l’applicazione dell’olio è praticata dopo aver stimolato i tessuti con movimenti di percussione e frizione.
Ancora nel sud vediamo che l’Abhyangam inizia dalla testa, shirobhyanga, per poi passare in posizione supina ai piedi e alle gambe, alle mani e alle braccia, all’addome e al petto, alla schiena, sul fianco ritornando poi sull’addome.
L’Abhyangam da noi praticato segue la progressione di Sri Govindan.
Govindan è un seguace di Gandhi e vivendo al seguito di Vinosa Bhave, amico, sostenitore e attuatore delle teorie gandhiane, ebbe l’opportunità di apprendere il massaggio per aiutare il suo maestro a mantenere la buona salute.
Fu poi lo stesso maestro a chiedergli di portare questo tipo di Abhyangam nel mondo.
Abhyangam è pertanto un tipo di massaggio con connotati particolari, praticato con l’olio ed ha una sua specifica utilizzazione: il mantenimento della salute, la prevenzione della malattia e l’invecchiamento, la distensione sono le sue finalità.

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