Cure e rimedi naturali

giovedì 24 febbraio 2011

Infuso contro la stitichezza

martedì 22 febbraio 2011

Prendiamoci cura della pelle con le carote e le prugne

Volete una pelle sana, luminosa, giovane e fresca? Il segreto sta nel mangiare prugne e carote: secondo uno studio pubblicato su Evolution and Human Behavior, un gruppo di ricercatori della St Andrews University (Scozia) e dell'Università di Bristol (Regno Unito) ha decretato che a fare la differenza, anche in una dieta ricca di frutta e verdura, è in particolare il consumo di questi due alimenti.

Gli studiosi hanno reclutato quaranta volontari a cui sono stati mostrati i volti di cinquantuno scozzesi. Le persone sono state chiamate a valutare quali fra questi avevano il viso più attraente e salubre. E' emerso che la maggioranza dei partecipanti ha giudicato i volti con una tonalità di pelle gialla e biscottata, non solo più sani, ma anche più attraenti degli altri. Gli studiosi hanno scoperto che le persone con il volto più "bello" consumano abitualmente frutta e verdura fresca, soprattutto carote e prugne.

Secondo uno dei ricercatori, Ian Stephen, questo studio può aiutare i medici a convincere le persone ad adottare un regime alimentare più sano. I giovani in particolare potrebbero essere spinti ad alimentarsi correttamente proprio prendendo in considerazione il fattore estetico, sicuramente motivazione di maggiore appeal per loro rispetto alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.http://lifestyle.tiscali.it/

venerdì 18 febbraio 2011

Il carbone vegetale

Nei momenti di crisi intestinale, quando si soffre a causa di diarrea, dissenteria, meteorismo intestinale o in generale vomito e gonfiore all’addome, puo’ essere di utilita’ ricorrere alla somministrazione del carbone vegetale.
Prescritto in genere per fare fronte a disturbi causati da intossicazioni alimentari, avvelenamento o malattie dell’intestino, il carbone vegetale, che si trova in commercio sottoforma di pastiglioni neri da prendere con l’acqua, e’ molto utile per fare un po’ di pulizia nell’intestino assorbendo le sostanze che creano danno e dolore.

Il carbone vegetale assorbe molte sostanze che creano danni all’apparato intestinale, ad esempio riesce ad assorbire le tossine, i medicinali, i germi e i batteri. Per questo e’ molto indicato per aiutare a curare patologie come la fermentazione eccessiva nell’intestino, le gastriti e l’aerofagia.

Grazie a questo medicinale e’ possibile contrastare lo sviluppo delle ulcere e ridurre le infiammazioni intestinali; disturbi come il meteorismo o la diarrea sono sempre sintomi collegati ad altre patologie, che spesso, con la semplice assunzione di una pastiglia di carbone ogni otto ore per alcuni giorni possono essere alleviate fino a scomparire.

L’unica attenzione da riservare all’uso di questo farmaco e’ quella di avere verificato la patologia di cui si soffre, perche’ se assunto nei casi di malattie come l’appendicite o l’occlusione intestinale o un blocco intestinale e’ assolutamente controindicato e aggravante la patologia in corso.http://www.tantasalute.it

Il massaggio ayurvedico

Dalla notte dei tempi l’uomo possiede uno stupendo strumento di diagnosi e terapia: le sue mani.
La mano è il recettore più sofisticato che noi possediamo per esercitare il nostro senso del tatto.
Quando non esistevano ecografie, raggi X, TC, l’uomo si doveva affidare alle sue mani che lavoravano per istinto ed intuizione usando tecniche che si sviluppava grazie ad una rigorosa pratica.
Tutto ciò gli consentiva d’interpretare il linguaggio del corpo consentendogli ad ovviare alle carenze che questo accusava.
Al contrario di ciò che accade nel mondo moderno, anticamente le persone non aspettavano di ammalarsi per curarsi bensì adottavano un’igiene di vita fisica, mentale e spirituale che consentiva loro di mantenere il proprio stato di salute il più vicino possibile all’equilibrio.
Il termine “in apparente buona salute” per loro era totalmente sconosciuto!

Il termine Ayurveda significa “conoscenza della vita”: tale conoscenza deriva dall’osservazione della natura che offre le chiavi di lettura di tutti i codici che sono all’origine della vita stessa.
Una volta compreso tale codice sono stati elaborati degli strumenti che consentissero il mantenimento dell’omeostasi dei vari sistemi che governano il corpo umano.
Tra i diversi strumenti il massaggio riveste un ruolo di primaria importanza.
Secondo l’Ayurveda il massaggio è necessario per qualsiasi creatura sia essa umana o animale, è necessario sia al neonato che all’anziano, ne trae beneficio sia colui che riceve il massaggio che colui che lo dà.
Nella cultura Indiana il massaggio riveste quindi un ruolo di primaria importanza: neonati e bambini vengono massaggiati.
Durante un particolare cerimoniale, gli sposi prima delle nozze ricevono un particolare massaggio.
Le donne in stato interessante sono delicatamente massaggiate durante tutta la gravidanza e dopo il parto il massaggio diventa progressivamente più energico in modo che il corpo possa recuperare prontamente.
Il massaggio contribuisce a migliorare la digestione, l’assorbimento e l’assimilazione.
Stimola la corretta distribuzione degli elementi nutritizi grazie al ripristino di una corretta circolazione e contribuisce al corretto scambio dei fluidi a livello tissutale.

Il massaggio è come qualsiasi branca della Medicina, un’Arte.
L’Arte di entrare in comunicazione con l’altro, di comprendere le sue esigenze e di offrirgli delle risposte.
Ovviamente nei limiti del nostro possibile!
Applicare ogni giorno dell’olio massaggiandolo sul corpo per trenta o quarantacinque minuti prima di lavarsi miglio la salute e mantiene la giovinezza dell’organismo.
Il massaggio può essere praticato dal primo giorno all’ultimo di vita.
Per chi soffre di insonnia o ha un sonno disturbato è indispensabile per ricevere un massaggio o praticare un automassaggio.
Secondo Charaka, le persone che soffrono di insonnia devono ricevere un massaggio alla testa prima di andare a letto.
Il massaggio dei piedi è raccomandato per colore che soffrono di affaticamento.
L’ideale del massaggio parziale è abbinare il massaggio ai piedi con quello della colonna vertebrale e della testa.
L’Abhyangam ha effetti rilassanti, aumenta la resistenza fisica, la pazienza, la fiducia in se stessi, la tolleranza, il buon senso, l’intelligenza, la vitalità sessuale, la bellezza fisica.
L’Abhyangam è usato a scopo terapeutico come coadiuvante per:
- la nevrastenia
- il mal di testa
- l’insonnia
- la poliomielite
- l’obesità
- l’irregolarità della pressione arteriosa
- l’asma
- le malattie della mente.
http://www.naturopatia-on-line.it

Rimedi naturali contro il raffreddore

Si dice il raffreddore sia causato da una ventina di virus e che sia più facile da prendere che da combattere… Eppure, diversi sono i rimedi naturali che possono aiutarci a sconfiggerlo.

Dalla FITOTERAPIA ci giunge in soccorso l’AGLIO: contribuisce a prevenire il raffreddore e ad attenuarne i sintomi perché contiene un potente antibiotico, l’allicina, che viene rilasciato quando gli spicchi freschi vengono tritati, pestati o masticati. Come misura preventiva, si può aggiungere aglio crudo alle pietanze, oppure assumerlo sotto forma di integratore alimentare. Anche l’ECHINACEA è un potente alleato contro il raffreddore: si può assumere sottoforma di capsule o di infusi.
Ottima è anche la tisana di foglie di TIMO ED EUCALIPTO, piante con azione disinfettante, battericida e mucolitica (portare ad ebollizione una tazza di acqua, aggiungervi un cucchiaio di foglie di timo e uno di eucalipto e lasciare in infusione per quindici minuti).

Nel campo delle TERAPIE NUTRIZIONALI, il POMPELMO è un ottimo rimedio contro il raffreddore, sia perché contiene molta vitamina C, sia perché contribuisce a disintossicare il fegato e quindi lo aiuta nell’eliminazione delle tossine. I nutrizionisti consigliano di mangiare un pompelmo al giorno, con tutta la parte bianca della buccia.
Anche il succo fresco di ANANAS è un rimedio efficace: procura meno acidità di stomaco rispetto agli agrumi, contiene molta vitamina C e scioglie il muco.
Anche il PEPERONCINO e le MELE VERDI svolgono un’azione efficace: il peperoncino svolge un’azione mucolitica, mentre le mele verdi disinfettano il cavo orale.

Dall’AROMATERAPIA, un ottimo aiuto ci viene dall’essenza del TEA TREE: ha un’azione antisettica e lo si può utilizzare localmente, spalmando due o tre gocce d’olio sulla gola e sul naso e massaggiando per trenta secondi. Anche le essenze di EUCALIPTO, LIMONE, PINO E ABETE (da utilizzarsi con il diffusore per aromi) hanno virtù antisettiche. Ottimo rimedio è, infine l’OLIO DEL RE: una miscela di oli essenziali che si utilizza spalmando qualche goccia sul palmo delle mani e poi inalando profondamente.

Se si vuole utilizzare l’IDROTERAPIA, bisogna fare bagni caldi e bere molta acqua. Oppure si possono fare inalazioni di vapore aromatico, soprattutto per dare sollievo alla congestione dei seni frontali delle narici: dopo aver portato ad ebollizione una pentola di acqua, toglietela dal fuoco e aggiungetevi qualche goccia di olio essenziale. Con il viso a una distanza sufficiente dall’acqua per non scottarvi, copritevi la testa con e le spalle con un asciugamano per non lasciar sfuggire il vapore e inalatelo, respirando profondamente per cinque, dieci minuti. Ripetete l’operazione tre volte al giorno.

… E se c’è anche la tosse…
La maggior parte degli sciroppi per la tosse contiene estratti di piante officinali quali l’eucalipto, la menta, l’anice e il finocchio: queste piante inibiscono la tosse, producendo un aumento di salivazione. Un risultato simile si può così ottenere con infusi preparati con queste stesse piante. Bisognerebbe berne tre o quattro tazze al giorno, sorseggiando lentamente l’infuso a intervalli di quindici/trenta minuti.

… E L’AYURVEDA CI DICE CHE…
Il raffreddore è un disturbo che si manifesta quando l’organismo presenta in misura eccessiva le caratteristiche fredde e umide tipiche di kapha e quelle di vata: il rimedio migliore è dunque lo ZENZERO. Il modo migliore per utilizzarlo è sotto forma di infuso. Ecco come prepararlo: in una tazza di acqua bollente, mettete mezzo cucchiaino di ciascuno dei seguenti ingredienti: zenzero in polvere, semi di finocchio, cinnamomo; poi un pizzico di chiodi di garofano in polvere. Lasciate il tutto in infusione per circa dieci minuti, filtrate e bevete. Potete berne quanto ne volete, fino a quando non sentite un certo sollievo.http://www.ekidiluce.it/

Sciroppo di sambuco per prevenire l'influenza

Il sambuco si presenta come una pianta alta 3-4 metri. Le parti utilizzate sono sia i fiori che i frutti. I fiori si raccolgo da aprile a giugno, i frutti in agosto-settembre. I componenti principali del sambuco sono i flavonoidi, i triterpeni, i glosidi, gli zuccheri, le vitamine A,B e C e i tannini.
Il sambuco ha proprietà diuretiche, sudorifere, lassative, emollienti (attenua le infiammazioni). I fiori si possono utilizzare per un'ottima tisana, rimedio efficace contro il raffreddore, l'influenza, la tosse, l'asma e i reumatismi. In cosmetica il sambuco viene usato per preparare una lozione tonica e schiarente per il viso. Mentre in cucina i frutti vengono usati per confezionare delle gustose marmellate. Non solo, pare che il sambuco sia utilizzato anche nelle diete. In particolare si può fare quella disintossicante, di un solo giorno: consiste nell'assumere bevande al sambuco che contengono carboidrati, sali minerali e vitamine. Ciò permette all'organismo di depurarsi facilmente. Pare che dopo queste 24 ore di digiuno a base solo ed esclusivamente di sambuco si percepisca una vitalità talmente rinnovata da sentirsi più giovani di dieci anni! http://lifestyle.tiscali.it/

venerdì 4 febbraio 2011

Maschera per la pelle grassa

La pelle grassa ha un alleato prezioso in natura: il pomodoro. Questo frutto infatti abbina all'azione levigante e schiarente quella idratante: una sinergia perfetta per la pelle afflitta da sebo e foruncoli. Ma il pomodoro è un vero toccasana per la pelle anche perché la protegge dai danni provocati dai raggi ultravioletti e combatte i radicali liberi ritardando la comparsa dei segni dell'invecchiamento. La ricetta: 1 cucchiaio di miele e 1 cucchiaio di pomodoro fresco. In posa sul viso per 20 minuti. Risciacquare con acqua tiepida.http://salute.it.msn.com/

Maschera contro i punti neri

La zucca è un'ottima fonte di betacarotene, il precursore della vitamina A tanto importante per la nostra pelle. La zucca contrasta i danni dei radicali liberi ed esercita un'azione antinfiammatoria. Per questo è particolarmente indicata per levigare la pelle e cancellare imperfezioni e segni del tempo. La ricetta: 1 pezzetto di zucca gialla lessata, 1 cucchiaio di panna fresca. In posa sul viso per mezzora. Risciacquare con acqua tiepida.
http://salute.it.msn.com

Il miele come antibatterico

Il miele giova alle affezioni respiratorie, si sa, ma forse è meno risaputo che una particolare varietà di miele, il miele Ulmo, si comporta come un potente antibatterico persino più efficace di alcuni antibiotici di sintesi.

Un gruppo di ricercatori irlandesi afferenti al Dipartimento di Microbiologia Clinica del Royal College of Surgeons di Dublino ha valutato l’efficacia del miele Ulmo, prodotto dalle api che si nutrono del polline di un albero tipico del Cile chiamto Ulmo, appunto (eucryphia cardifolia), del miele di Manuka, prodotto dalle api che si nutrono del polline di un piccolo albero della Nuova Zelanda e di un miele artificiale di laboratorio nei confronti di 5 ceppi selezionati di Staphylococcus aureus resistenti alla meticillina (un antibiotico di sintesi), di Escherichia Coli e Pseudomonas aeruginosa.

Lo Staphylococcus aureus è un patogeno di primaria importanza poiché è responsabile di numerose affezioni cutanee come foruncoli e ascessi, delle tossinfezioni alimentari dovute alla produzione di enterotossine negli aalimenti e di infezioni respiratorie come polmoniti e ascessi polmonari.

L ’Escherichia coli, invece, è responsabile di molteplici forme diarroiche, mentre i batteri del genere Pseudomonas aeruginosa sono diffusi nel suolo e nell’acqua e sono spesso responsabili di infezioni nosocomiali, di polmoniti e otiti.

Gli autori dello studio hanno usato delle analisi di tipo spettrofotometrico per valutare l’attività antibatterica dei 3 tipi di miele nei confronti dei batteri sopracitati: il miele di Ulmo, forse per la sua capacità di liberare perossido di idrogeno, esplica la migliore e la più efficace attività antibiotica, ma anche il miele di Manuka ha mostrato una buona efficacia, superiore a quella esplicata dall’antibiotico di sintesi di meticillina.

Sono sicuramente necessari ulteriori studi sull’argomento: se anche altri dati sperimentali confermeranno l’efficacia del miele Ulmo, questo particolare tipo di miele potrebbe diventare un’interessante alternativa all’uso degli antibiotici di sintesi nella cura delle ferite infette. http://www.sanihelp.it/

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