Cure e rimedi naturali

lunedì 25 ottobre 2010

Come curare i dolori articolari col cibo

Spesso, dietro un’infiammazione articolare si nasconde un sovraccarico alimentare, ma anche una carenza di vitamine e minerali oggi molto più comune di quanto si possa pensare (dovuta a fast food, eccesso di prodotti fatti con farine bianche, troppo zucchero e troppi grassi “cattivi” ecc.).

Quali cibi scegliere

Cereali e derivati integrali; frutta e verdure fresche e di stagione in abbondanza; soia e derivati (soprattutto il tofu); carni bianche, pesce di mare, uova; oli vegetali spremuti a freddo, in particolare olio di lino, di noce e di oliva.

E quali evitare

Latte, lieviti e grano (spesso i dolori sono scatenati da intolleranza a questi alimenti); zucchero e cibi ove è presente; alimenti in scatola e/o con additivi; salumi e insaccati; farine private della crusca e prodotti da forno che la contengono; carni rosse.

Le sostanze necessarie

Vincere i dolori delle articolazioni è possibile adottando una dieta che apporti buone quantità di vitamine, minerali e acidi grassi essenziali. In particolare, non devono mancare la vitamina E (utile per rigenerare le articolazioni) e la vitamina B3 (che migliora la motilità articolare, la forza muscolare e diminuisce stanchezza e affaticamento in chi soffre di dolori articolari). Il boro ha, invece, un effetto sul metabolismo del calcio (quindi contrasta l’osteoporosi, anch’essa possibile causa di aggravamento del dolore): una deficienza di boro è stata individuata negli artrosici e uno studio ha evidenziato che supplementi di boro nella dieta miglioravano i sintomi. Infine, sono importanti anche il manganese e gli Omega 3, dalla potente azione antinfiammatoria e rigenerante del sistema nervoso e dei nervi (efficace quindi anche contro nevralgie, sciatalgie ecc.).

I cibi che le contengono

Ma dove trovare tutti questi nutrienti fondamentali per vincere il dolore? Scoprilo con noi!

•Vitamina E: noci, soia, avocado, oli vegetali spremuti a freddo, rosso d’uovo, cereali integrali.

•Vitamina B3: pesce, cereali integrali, soia e legumi in genere, noci, pomodori, avocado.

•Boro: noci, soia, frutta e verdure fresche (broccoli, carote, rape, zucchine, cipolle ecc.), cereali integrali, germogli di alfalfa (erba medica), avocado.

•Omega 3: pesce (soprattutto se grasso), semi di lino e l’olio che se ne ricava, noci, fagioli di soia secchi, avocado.

•Manganese: soia e legumi in genere, riso integrale, mandorle, noci, tè, avocado, alghe.

Aiutati con un rimedio omeopatico privo di effetti collaterali

Il rimedio omeopatico Rhus Toxicodendron è indicato per i dolori che si presentano a seguito di dolori articolari, ma anche di cervicalgia. Tutti i sintomi Rhus Toxicodendron migliorano con il caldo secco, le applicazioni calde e il movimento, peggiorano con l’umidità, l’immobilità, il cambiamento del tempo e di notte. Nel caso in cui il dolore sia acuto si prendono 3 o 4 granuli per 3 o 4 volte durante la giornata, se è cronico si procede con l’assunzione di 5 granuli al mattino a digiuno anche per 2 o 3 mesi consecutivi, aumentando il ritmo delle assunzioni in caso di riacutizzazione del dolore.

http://obiettivobenessere.tgcom.it

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