Cure e rimedi naturali

martedì 14 settembre 2010

Un olio contro le smagliature

Olio elasticizzante antismagliature

Ingredienti:

4 cucchiai di olio di oliva
3 cucchiai di burro di karité
3 cucchiai di olio di germe di grano
3 cucchiai di olio di mandorle dolci
3 cucchiai di olio di jojoba
6 capsule di vitamina
6 gocce di olio essenziale di rosa

Fondere il burro di karité a bagnomaria, toglierlo dal fuoco e lascialo raffreddare leggermente. Aggiungere tutti gli olii, per ultimo l'olio essenziale di rosa, poi aprire le capsule di vitamina e aggiungere anche l'olio contenuto in esse. Versa il composto in una boccetta di vetro scuro. Applicare generosamente sulle zone colpite da smagliature, mattino e sera. Con un uso costante si potranno vedere grandi miglioramenti.
http://www.dietaround.com/

sabato 11 settembre 2010

Piedi e mani fredde? Cosa possiamo fare?

Lo sa bene chi (soprattutto donne) soffre di disturbi della microcircolazione: quando arrivano i primi freddi, piedi e mani sono due delle parti del corpo che più risentono dell’abbassamento delle temperature.

Il sistema circolatorio infatti provvede alla distribuzione delle sostanze vitali alle cellule, ai tessuti e agli organi di tutto il corpo. Quando la circolazione nelle estremità non è efficace, però, si manifesta in particolare un eccessivo raffreddamento di mani e piedi, che nella stagione fredda peggiora e provoca geloni, i quali si manifestano con arrossamenti, screpolature e dolore.

Ai primi accenni di prurito e arrossamento, si possono mettere in atto alcuni accorgimenti tutti naturali, semplici ma molto efficaci, per eliminare con prontezza questo disturbo.

Innanzitutto è bene assumere molte verdure fresche, arance, mandorle, yogurt e semi di sesamo, non fumare, per evitare l’effetto vasocostrittore della nicotina e non tralasciare l’esercizio fisico.

Gli esperti di naturopatia consigliano bagni alternati e automassaggi con oli riscaldanti, per i piedi ma anche per gambe, braccia e mani. Si procede preparando una bacinella d’acqua calda con un cucchiaio di olio di senape e una di acqua fredda con un cucchiaio di olio di calendula. Immergere la parte interessata per tre minuti nell’acqua calda e per altri tre nell’acqua fredda; continuare così per circa 20 minuti.
Dopo aver asciugato, applicare una crema alla calendula (una pianta dalle note proprietà antinfiammatorie, antisettiche e cicatrizzanti) con gocce di estratto di Rhus toxicodendron o Agaricus muscaria e mantenerla per un’ora circa sulle parti colpite.

Tra i rimedi della natura utili per contrastare i geloni, possiamo ricordare alcuni fiori di Bach (in particolare, Willow, Gorse e Honeysuckle), alcuni oligoelementi (manganese, zolfo, rame e zinco), oli essenziali (cipresso, zenzero e limone), estratti di piante (rusco, centella, cimifuga), diversi gemmoderivati e molte erbe.
La cromoterapia consiglia luce gialla e rossa alternate sulle parti colpite.

Infine, una ricetta efficace: preparare una pasta con un cucchiaio di glicerina, un po’ di miele, un albume d’uovo e un cucchiaio di farina.
Utilizzare delle bende per applicarla sulla parte interessata e mantenerla possibilmente per un giorno o una notte intera.

http://www.sanihelp.it/

Un balsamo per le labbra fai-da-te

Sabine Gstöttenmayer nel suo volume Più natura in casa (edizioni Il punto di Incontro)suggerisce:

Basta munirsi di 2 cucchiaini di olio di jojoba (o di mandorle o di ricino, a scelta) , mezzo cucchiaino di cera d’api, mezzo cucchiaino di burro di cacao, mezzo cucchiaino di miele e 3 gocce di olio essenziale a scelta (evitando quelli agrumati, che tendono a seccare le labbra).

Olio, cera e burro di cacao vanno messi in un contenitore di vetro e fatti sciogliere a bagnomaria, quindi vanno tolti dal fuoco e mescolati bene, mentre raffreddano. Quando il composto ha raggiunto la temperatura di circa 45 gradi centigradi, si aggiungono il miele e gli oli essenziali, continuando a mescolare.

Il balsamo così ottenuto va messo in piccoli contenitori: volendo si possono riciclare gli stick vuoti dei lucidalabbra che si acquistano solitamente. L’importante è riempire lo stick prima che il balsamo si solidifichi ed ecco pronto un unguento per le labbra, da applicare mattina e sera.

http://www.sanihelp.it/

Scrub tutto naturale per la nostra pelle

La ricetta, suggerita da Sabine Gstöttenmayer nel suo Più natura in casa (edizioni Il punto d’incontro), richiede:
5 centimetri di alga kombu (si trova nei reparti di cibi etnici dei supermercati ben forniti) tostata e polverizzata in un mortaio, mescolata con una tazza di sale fino, 2 cucchiai di glicerina e olio di mandorle dolci a sufficienza per ottenere una pomata densa. Si aromatizza il tutto con oli essenziali a scelta (arancia, mandarino, bergamotto sono molto rinfrescanti) e si conserva in un vaso di vetro richiudibile.

Il prodotto così ottenuto si utilizza per lo scrub casalingo una volta a settimana, prima della doccia: è sufficiente strofinare delicatamente la pelle asciutta del corpo, sfruttando un guanto esfoliante, massaggiando, dai piedi verso l’alto, con movimenti rotatori. Quindi si può procedere alla doccia come d’abitudine: la pelle risulterà più morbida, setosa e luminosa.

A questo punto, inoltre, l’applicazione di una crema specifica per le proprie esigenze avrà sicuramente un maggiore effetto: grazie all’asportazione di tutte le cellule cornee e ispessite, i principi attivi penetrano più a fondo, rivelandosi così più efficaci.

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venerdì 3 settembre 2010

Le piante della medicina cinese

Ginseng
È adoperato nella medicina tradizionale cinese da oltre 2 mila anni come tonico per aumentare il livello di energie, per ridurre lo stress e incrementare la resistenza (al freddo, al caldo, alla fatica). Il ginseng contiene ginsenosidi, manganese e diverse vitamine: C, A, K, acido folico e vitamine del gruppo B.

Wolfberry
È il nome della bacca, di colore rosso, di due diverse piante appartenenti alla famiglia delle solanacee. Si impiega nella medicina tradizionale cinese sia per rinforzare il sistema immunitario, sia per proteggere il fegato e la vista. Contiene anche alcuni agenti antiossidanti.

Schizandra chinensis
È una delle componenti dello Shenmai San, un formulato adoperato per trattare le patologie coronariche. La Schizandra viene impiegata anche contro l'insonnia, le palpitazioni, la dispnea e più in generale come tonico.


Dang Gui
Angelica sinesis o "ginseng femminile" o "pianta delle donne". È impiegata per i disturbi del ciclo mestruale: contro la dismenorrea e l'amenorrea e per ridurre i sintomi della menopausa. Si adopera soprattutto sotto forma di te o infusioni, o di capsule.


Astragalus membranaceus
È impiegata anche come tonico e per aumentare le capacità mnemoniche, oltre che come antinfiammatorio. La dose di astragalus consigliata, anche dall'Oms, è di 9-30 grammi al giorno.



Rabarbaro
È considerato un buon lassativo e aumenta l'appetito se assunto - in piccole dosi - prima dei pasti. Inoltre è impiegato contro diversi disturbi intestinali.



Liquirizia
La farmacopea cinese adopera la liquirizia da migliaia di anni nel trattamento delle affezioni delle vie respiratorie, per alzare la pressione sanguigna, per il trattamento delle epatiti, come antinfiammatorio.


Bupleurum chinense
Riduce la febbre, la tensione interna, l'ansia e la vertigine. Inoltre sembra avere proprietà epatoprotettrici e di stimolazione della digestione.



Coptis chinensis
Se ne adopera la radice, nonostante il sapore amaro. La coptis
è ricca di alcaloide e sembra inibire le infezioni, ed è adoperata contro
la diarrea, contro l'ipertensione e come anti-emetico.

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