Cure e rimedi naturali

giovedì 26 agosto 2010

Intestino pigro...cosa fare?

Un tris di erbe dolci salva intestino

Liquirizia, malva e carvi contrastano la stitichezza in maniera dolce e naturale
•La liquirizia: la sua radice è digestiva e antinfiammatoria a livello gastrico grazie alla presenza dell’acido glicirretico e dei flavonoidi che contiene. È indicata quindi in caso di gastrite. Inoltre, questo rimedio dolce ha proprietà leggermente lassative che ben si combinano a quelle di malva e carvi.
•La malva: largamente utilizzata per le sue proprietà lassative, disinfiammanti ed emollienti, questa pianta stimola la peristalsi senza irritare le mucose intestinali.
•Il carvi: usato anche nelle coliti e nei gonfiori addominali, questa pianta (di cui si impiegano i semi) è utile per combattere la stipsi e le fermentazioni intestinali che possono aggravare la situazione.

Come utilizzare il mix di erbe

Metti in un sacchetto di tela 20 g per ogni erba indicata e mescola bene; metti due cucchiaini di questa miscela in una tazza di acqua ben calda ma non bollente; lascia riposare per 10-15 minuti, quindi filtra e bevi subito. Puoi prenderne una tazza la mattina a digiuno e una la sera, prima di andare a dormire. Da usare soprattutto quando la stipsi è un sintomo della colite.

L’integratore per regolarizzare la peristalsi

È la fibra d’avena: non infiamma le mucose e facilita l’evacuazione
La ricerca scientifica dimostra che l’introduzione regolare di fibra d’avena nella dieta aiuta a mantenere costanti i livelli dell’insulina e degli zuccheri nel sangue. La fibra d’avena aumenta la massa fecale arrecando diversi benefici al colon. Una maggiore efficienza del tratto intestinale consente una migliore eliminazione di scorie e tossine e una conseguente riduzione del peso corporeo.

Come si usa

Prendi 2-4 tavolette da 3 g ognuna al dì, con abbondante acqua, ai pasti.

Come potenziarne l’efficacia

Anziché assumere le tavolette con acqua, prendile con un infuso di avena: versa un quarto di litro d’acqua bollente su un cucchiaio d’avena, lascia raffreddare, poi filtra. Al momento dell’assunzione delle tavolette bevine una tazza, preferibilmente senza dolcificare.

http://obiettivobenessere.tgcom.it/wpmu/

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