Cure e rimedi naturali

sabato 26 giugno 2010

Tisana disintossicante

Tisana disintossicante

Ingredienti:
8 gr di asparagi
8 gr di radici di rabarbaro
8 gr di carciofo
8 gr di radice di tarassaco
8 gr di liquirizia
8 gr di rosmarino

Versare 10 gr del mix di erbe nella tisaniera, immergerla in 200 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per 10'.
Berne 3 o 4 tazze al giorno.

Come si prepara un decotto

Il decotto serve a ricavare le proprietà dalle parti più resistenti delle piante, come le radici, le bacche, le cortecce ed i semi.
Si devono mettere prima l'erba o le erbe in acqua fredda e solo in seguito si deve accendere il fuoco.
Quando bollono, abbassare il fuoco e continuare la 'cottura' per 10-15'.
Filtrare con un colino ed è pronto.

mercoledì 23 giugno 2010

Calendula per le scottature solari

L'ustione o l'eritema solare e' il problema piu' comune in questa stagione. L'esposizione al sole prolungata e non adeguatamente protetta e' la causa di questa patologia.



Non si ripete mai abbastanza come debba essere dosata quotidianamente questa esposizione in base anche alle caratteristiche individuali della pelle, che soprattutto nei bambini e' molto delicata e quindi particolarmente sensibile allíazione dei raggi UV-A e UV-B.
Per rimediare a questo danno tissutale basta attingere a quello che e' la riserva di medicine piu' preziosa: la natura. Infatti esiste una pianta che fa miracoli contro le ustioni: la Calendula, comunemente chiamata fiorrancio. Tutti conoscono la Calendula soprattutto per i suoi bei fiori di un giallo arancio molto luminoso. Il nome deriva da Calendae: il primo giorno del mese e ne indica l'abbondante fioritura in ogni mese dell'anno. In passato e' stata spesso confusa con il Tarassaco e con la Cicoria, piante con le quali condivide l'eliotropismo (caratteristica comune di molte Compositae): i suoi fiori infatti seguono il corso del sole. I Latini la chiamarono solsequium = che segue il sole, perche' i fiori sbocciano quando splende e sono sempre rivolti verso di esso fino a chiudersi al tramonto. Dal termine latino deriva la forma contratta sosli-soulsi ed infine souci, nome francese della Calendula. Originaria dell'Africa del nord e in particolare dal Marocco, dove cresce spontaneamente su grandi distese, e' stata importata da noi come pianta ornamentale nei giardini e come pianta medicinale.
Grazie alla loro azione antibatterica, alla buona tollerabilita' per la pelle, alla loro conservabilita' e all'aroma, gli estratti di Calendula vengono ampiamente utilizzati per la produzione di prodotti cosmetici e di medicinali omeopatici. Tale impiego e' giustificato anche dall'attivita' di stimolazione del metabolismo cellulare della cute.E' sperimentalmente e clinicamente dimostrabile che le preparazioni con estratto di Calendula: aumentano granulazione ed epitelizzazione, stimolano la produzione di nuove cellule cutanee, esercitano un effetto antiflogistico sulla cute sensibile ed infiammata, migliorano circolazione sanguigna e tono cutaneo. Le proprieta' antiflogistiche sono attribuibili agli alcooli triterpenici e alla contemporanea presenza di quantita' elevate di manganese e di carotene mentre olii eterici e flavonoidi svolgono un'azione antisettica. La presenza delle mucillagini garantisce attivita' emollienti, lenitive e rinfrescanti. L'uso esterno, soprattutto come pomata, risulta essere l'impiego piu' comune della Calendula. E' stato dimostrato che la pomata di Calendula accelera la cicatrizzazione, stimola la granulazione tissutale, inibisce i processi flogistici e manifesta attivita' batteriostatica; ottimizza, inoltre, l'irrorazione sanguigna della cute, migliorandone pertanto il trofismo. Localmente e' molto valida come antiinfiammatorio, antisettico e cicatrizzante. Le sono riconosciute funzionalita' emolliente, lenitiva, rinfrescante e riepitelizzante grazie alla sua azione di normalizzazione del microcircolo. Risulta quindi particolarmente adatta per pelli secche, screpolate, delicate e facilmente arrossabili. Le mucillagini della Calendula svolgono una specifica azione emolliente, filmogena, protettiva e contemporaneamente isolano e proteggono le parti irritate e ne condizionano il grado di umidita'. La calendula quindi e' particolarmente efficace nel trattamento di tutte le forme infiammatorie della pelle: scottature, ustioni, eritemi. Utili come rimedio da applicare esternamente dopo l'esposizione possono risultare pomate o gel a base di Calendula. Sul mercato si trovano varie forme di pomate e gel a base di Calendula, soprattutto come medicinali omeopatici. Questi ultimi, se prodotti secondo i metodi della Farmacopea tedesca, presentano un contenuto di principio attivo elevato (10% di tintura madre) e "sfruttano" in pieno le proprieta' terapeutiche della Calendula.

http://www.lapelle.it/

Rimedi naturali per le scottature solari



ALOE VERA
L’aloe vera è usata fin dall’antichità per le sue molteplici proprietà tra cui anche quella cicatrizzante. E’ quindi perfetta in caso di scottature, irritazioni della pelle, ustioni ed eritemi solari e nei trattamenti doposole. Le foglie di aloe vera spezzate producono un gel lenitivo di colore chiaro che, applicato sulla pelle, dona immediatamente un sensazione generale di benessere e favorisce la guarigione.

PARIETARIA
Contro le scottature lievi le applicazioni di un unguento alla parietaria sono miracolose. La Parietaria, è un’erba dalle proprietà antinfiammatorie, lenitive e cicatrizzanti. Per ottenere un olio contro le ustioni solari si devono mettere 15 gr. di acqua di malva, 20 gr. di foglie tritate di parietaria e 20 gr. di farina di fave in un recipiente di terracotta dove erano stati precedentemente versati un bicchiere di olio di oliva e l’albume di un uovo. Questo composto deve essere messo a scaldare su una fiamma bassa, mescolando in modo continuativo, fino a che non si ottiene un impasto omogeneo da applicare in modo locale (quando si è raffreddato).

AMIDO DI RISO

Un ottimo rimedio per alleviare le ustioni della pelle causati da un’eccessiva o sbagliata esposizione solare, è quello di fare un bagno tiepido dove è stato sciolto un bicchiere di amido di riso.

Se la zona colpita dalla scottatura è circoscritta si può bagnare un asciugamano con dell’acqua ed amido oppure fare un impasto con acqua ed amido ed applicarlo direttamente sulla zona ustionata.

PATATE

La patata è un ottimo rimedio contro le scottature, siano esse dovute al fuoco o al sole. E’ sufficiente applicare una fetta di patata cruda sulla scottatura per avere un’immediata sensazione di freschezza. Si deve tenere almeno 15 o 20 minuti. Questo eviterà anche l’insorgere di vesciche.

Sul viso e le palpebre è possibile anche applicare un succo di patata ottenuto con patate crude grattugiate, per avere un immediato sollievo.

Con le patate o le bucce di Patata bollite in poca acqua salta si può ricavare un decotto da applicare con un bendaggio.

ACQUA

Uno dei migliori rimedi per una scottatura è quello di mantenere l’organismo adeguatamente idratato. Il consiglio è quello di bere molta acqua sia quando si è all’aperto sotto il sole sia successivamente.

Fare una bella doccia tiepida e cospargere il corpo con una crema idratante può essere un rimedio molto semplice ed intuitivo ma ugualmente efficiente.

OLIO DI SEMI DI BAOBAB
L’olio di semi di Baobab è ricavato per estrazione di tutto il seme del frutto di Baobab a basse temperature ed è un ottimo rimedio naturale per calmare i rossori della pelle e donarle nuovamente benessere ed idratazione. Può essere spalmato sia sul viso che sul corpo

FRUTTA E VERDURA
Mangiare frutta e verdura contenente bioflavonoidi come gli agrumi, le carote ed i peperoni, aiuta il processo di guarigione della pelle.

TEA TREE OIL
Il Tea Tree Oil è un olio essenziale che si estrae dalla Melaleuca Alternifolia (fam. Myrtaceae, come l’eucalipto) ed è originario dell’Australia. Tra le altre cose, l’olio essenziale di Tea Tree Oil è usato anche per le scottature e le irritazioni cutanee

http://www.mediblog.it/

domenica 13 giugno 2010

Echinacea

L'echinacea è una pianta erbacea originaria del Nord America, le cui proprietà fitoterapiche si trovano nelle radici.

- Proprietà: l'echinacea è uno stimolante del sistema immunitario e un antinfiammatorio. I costituenti attivi attualmente ritenuti responsabili delle proprietà antivirali e immunostimolanti dell'echinacea sono molteplici, in particolare il gruppo dei polisaccaridi. L’olio essenziale di echinacea è altresì ricco di proprietà antibatteriche.
- Impieghi: l'echinacea è utile come prevenzione e cura delle malattie da raffreddamento, ferite, scottature, afte, ulcere, dermatiti in genere.
- Effetti collaterali: possibili reazioni allergiche.
- Controindicazioni: ipersensibilità accertata verso uno o più componenti; eritema nodoso. Evitare l’uso nei soggetti con patologie autoimmuni.
-Interazioni: l’echinacea potenzia l’efficacia dell’econazolo in crema contro le candidosi vaginali.

Quando e come utilizzare l'echinacea
- Malattie da raffreddamento, come prevenzione: 1-2 capsule al giorno di estratto secco di echinacea per 2 mesi.
- Malattie da raffreddamento, come trattamento: 30-50 gocce di tintura madre di echinacea in un po’ di acqua, 3 volte al giorno, fino alla scomparsa dei sintomi.
- Dermatiti: 30 gocce di estratto fluido di echinacea, 2 volte al giorno, per 2-3 mesi.
- Afte, mal di gola: aggiungere 40 gocce di tintura madre di echinacea a un bicchiere d’acqua e utilizzare la miscela per gargarismi.
- Ulcere, ferite: lavare la zona interessata con l’infuso di echinacea preparato, versando una tazza di acqua calda su un cucchiaino di erba essiccata. Lasciare riposare per 10 minuti, poi filtrare e usare freddo.

La curiosità: echinacea, cent’anni di salute
Da più di cento anni, l’echinacea è nota come rimedio per accrescere la resistenza alle infezioni. Tuttavia altre culture ne conoscevano l'efficacia da molto più tempo: ad esempio gli indiani nordamericani e i primi coloni la usavano per curare le ferite, contro le malattie infettive e persino per il morso dei serpenti. In California, oggi, si stanno studiando le possibili applicazioni dell’echinacea contro l’AIDS.

http://www.riza.it/

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