Cure e rimedi naturali

domenica 7 marzo 2010

Mirtillo, carciofo o liquirizia

Depurative, calmanti, linfodrenanti, balsamiche, rinfrescanti ma soprattutto buone. Sono le tisane, bevande sane e naturali che sempre di più stanno conquistando il favore popolare.
L'infuso infatti non è più antico rimedio della nonna da sorseggiare in solitudine contro malanni di stagione, ma sempre più simbolo di uno stile di vita, segno distintivo di chi ha scelto la via del benessere consapevole.

La tisana si sorseggia dopo un bagno turco all'Hammam, si beve con gli amici al posto del tè, si gusta in compagnia in locali specializzati. Nello Stivale si vanno affermando sempre più infatti le 'Tisanerie', ambienti informali che offrono una vastissima scelta di erbe, radici, fiori e cortecce combinate insieme da esperti erboristi, da sorseggiare con gli amici magari assaggiando anche torte e biscotti fatti rigorosamente in casa.

E con l'arrivo della primavera il consumo di tisane non diminuisce, anzi. E' proprio nel cambio di stagione che le richieste aumentano. Carciofo, cardi, curcuma longa per depurare il fegato e aiutare l'organismo ad affrontare la rinascita primaverile. Mirtillo, centella asiatica, vite rossa e ammamelide per tonificare la circolazione ed eliminare la pesantezza delle gambe. Liquirizia contro l'acidità gastrica e i disturbi dell'apparato digerentefiori d'arancio, tiglio, melissa, verbena e camomilla contro gli stati d'ansia e lo stress. Valeriana per un buon sonno.

Sono queste alcune delle varietà di erbe officinali che finiscono sempre con maggiore frequenza nelle tazze degli italiani. ''Tutto ciò che depura il fegato va bene per il cambio di stagione - spiega Riccardo Ospici, dell'Antica erboristeria romana - perché il fegato è il principale responsabile delle funzioni metaboliche. Ma attenzione - sottolinea - i prodotti erboristici non sono farmaci, pertanto quella delle tisane non può essere una strada per curarsi ma solo per coadiuvare le fisiologiche funzioni del corpo. Insomma per i disturbi seri - raccomanda Ospici - bisogna rivolgersi al medico''.

Quanto al rischio di abuso di tisane, Ospici rassicura: ''C'è lo stesso rischio che si può avere abusando di altri alimenti. Se si prendono dei farmaci comunque è buona norma domandare al medico se c'è rischio di interazione. Tenendo presente però - spiega ancora l'erborista - che molte interazioni tra erbe e farmaci, ma anche tra farmaci e alcuni alimenti, sono ancora del tutto sconosciute''.

Le tisane vanno forte anche su Facebook dove sono decine i gruppi dedicati agli infusi con centinaia di appassionati che si scambiano suggerimenti o lasciano testimonianze. ''Io mi ci curo la gastrite con una tisana miracolosa!!!w le tisane!!!'' scrive Fabrizio mentre Fabio suggerisce ''chiodi di garofano e cannella, provare per credere''. Monica sponsorizza ''il mix tris: menta - ortica - liquirizia, la vendono al Penny market''.

http://www.adnkronos.com/IGN/

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