Cure e rimedi naturali

mercoledì 20 gennaio 2010

I rimedi naturali contro il mal di schiena e la sciatica

Da Obiettivo e Benessere

Correnti d’aria fredda, umidità e bassa pressione: sono i fattori climatici che caratterizzano il passaggio tra autunno e inverno e che da soli potrebbero spiegare la maggior parte dei malanni (come il mal di schiena) in cui possiamo incappare in questa stagione. I muscoli e le articolazioni sono le strutture del corpo che possono risentirne maggiormente, in quanto sono provvisti di recettori particolarmente sensibili alle variazioni atmosferiche. E così ecco che iniziano a sentirsi sciatica e mal di schiena, disturbi che ci bloccano a letto e ci costringono all’immobilità forzata. La natura ci viene incontro con erbe e rimedi naturali che scaldano e “riparano” le articolazioni, proteggendole da questi fastidiosi mali di stagione.


- Nux Vomica. È il rimedio omeopatico più utile nei dolori lombari. Il dosaggio (5 granuli) può andare dalla 5 CH alla 15 CH ed essere assunto da 2 a 4 volte al giorno a seconda della corrispondenza e della gravità dei sintomi. Se il dolore lombare si irradia anche a una gamba (sciatica) si può associare Colocynthis (9-15). Se però il dolore migliora con il movimento, può essere indicata Ruta graveolens (5 CH).

- Scutellaria (Scutellaria baicalensis). È invece un ottimo rimedio fitoterapico che ha un importante effetto antinfiammatorio e antiossidante. È un’erba di origine orientale le cui radici sono ricche di bioflavonoidi. Si assume sotto forma di estratto secco titolato come baicalina al 18% (90 mg due volte al giorno).

- Apatite. È un rimedio naturale particolarmente indicato per la lombalgia, sciatica, artrosi lombare, artrosi e mal di schiena in generale. Il dosaggio è una fiala (8 DH) alla sera, a giorni alterni. Se è presente artrosi si associa di nuovo feldspato quadratico (8 DH), una fiale tre volte alla settimana).

Quando il mal di schiena “esplode”, per i primi due giorni fai prima degli impacchi con la borsa del ghiaccio sul dorso: tolgono tensione e dolore. Subito dopo prendi un asciugamano, imbevilo nell’acqua bollente e applicalo ben disteso sulla schiena: allevia gli spasmi.

Novità naturale per il mal di schiena

La glucosamina è una sostanza ricavata dal guscio dei crostacei e che interviene nel metabolismo delle glicoproteine, che sono molecole fondamentali per la sintesi del tessuto connettivo e per la ricostruzione delle cartilagini articolari. Costituisce un ottimo rimedio naturale per il mal di schiena proprio perché svolge anche una discreta azione antinfiammatoria. Una sua carenza si manifesta con l’intensificarsi dei dolori debilitanti, soprattutto quelli a carico della schiena provocati da una degenerazioni delle cartilagini, nelle artriti e nelle artrosi; in questi casi si può agevolmente intervenire con un’integrazione di glucosamina, che riduce il dolore, disinfiamma l’apparato osteoarticolare e favorisce la veloce ripresa di una vita normale. Il dosaggio nei vari integratori è molto variabile, ma quello ritenuto efficace è pari a 1500 mg al giorno.

L’impacco disinfiammante

Ecco come preparare un impacco disinfiammante per i dolori lombari. Diluisci in mezzo litro d’acqua calda 4 gocce di olio essenziale di camomilla romana, 5 gocce di olio di rosmarino, 5 di olio di lavanda e fai degli impacchi mattina e sera, tenendo il panno sulla schiena finché non si raffredda.

lunedì 4 gennaio 2010

La cipolla l’antibiotico naturale

La cipolla è un grande aiuto nelle cure naturali, difatti è un potente attivatore di tutte le funzioni organiche, antibatteriche e antinfettiva.

cipolla

Ha proprietà battericide e promuove un rinnovamento del sangue e dei liquidi organici che hanno un effetto benefico sull’artrite e sull’artrosi.

E’ consigliata ai diabetici, perchè aiuta a controllare la glicemia e assicura salute e longevità alle persone anziane.

E’ consigliata a chi soffre di colesterolo, perchè riporta alla normalità il tasso e riduce la viscosità sanguigna.

Il miglior modo per consumarla è a crudo in insalata.

La cipolla è però sconsigliata alle mamme che allattano, per non alterare il sapore del latte che può non essere piacevole per i bambini; e devono far attenzione anche chi soffre di gastrite e dermatosi.

Riepilogando, è consigliata in caso di:

Artrite

Artrosi

Reumatismi

Gotta

Febbre

Tosse

Raffreddore

Stipsi

Ritenzione idrica

Ascessi

Mal di gola

Pelli secche e rovinate

L’Arancia

L’arancia è un frutto ricco di vitamine e sali minerali, quindi è molto indicato per colmare delle carenze alimentari. Le vitamine più presenti in questo frutto sono:

Vitamina C, A, B1, B2, B5, B6, PP ed E

Sali minerali

Pectina

Acidi organici

Arance

L’arancia si dovrebbe sempre mangiare o bere (succo) la mattina al digiuno, altrimenti viene mal assorbita dall’organismo perchè poco si combina con gli alimenti che si mangiano durante il pasto. E’ consigliabile, oltre che lontano dai pasti, mangiarla a spicchi perchè, dal punto di vista nutrizionale, risulterebbe più completa.

L’arancia è indicata in caso di:

Anemia

Astenia

Fragilità nervosa

Febbre

Infezioni

Carenza di vit. C

Nervosismo

Aerofagia

Palpitazioni

Difficoltà digestiva

Vermi intestinali

Flautolenze

Dermatosi

Ian White e le sue 69 Essenze Floreali.

L’Australia è un continente in cui la tradizione della floriterapia è particolarmente radicata. Infatti, già in tempi remotissimi, gli aborigeni australiani utilizzavano i fiori per trattare gli squilibri emozionali, tramandandosi di generazione in generazione le conoscenze acquisite sulle proprietà delle varie specie.



Sulla scorta della tradizione popolare australiana e dopo un lungo percorso di studio delle proprietà dei fiori di questo antico continente, il dottor Ian White, naturopata e floriterapeuta, ha identificato gli effetti dei fiori australiani giungendo a creare 69 Essenze Floreali.

White ha rilevato per primo l’efficacia delle vibrazioni dei fiori che crescono spontaneamente nel Bush australiano (vegetazione selvatica di queste zone) nel contrastare i disagi emotivi del nostro tempo, poiché permettono di trarre energia dal continente più antico e incontaminato, attraverso purissime essenze.

L’effetto delle Essenze Australian Bush Flowers è simile a quello che si ottiene con la meditazione, in quanto facilitano la comunicazione con la parte del nostro spirito in cui si strutturano le qualità, le potenzialità, le virtù che ognuno di noi esprime. Le Essenze Australiane aiutano l’individuo, in modo totalmente naturale, a liberarsi da convinzioni negative riguardanti le proprie capacità, per sostituirle con sentimenti positivi.
 
Gli Australian Bush Flowers catalizzano le emozioni positive e sono in grado di modulare la loro azione a seconda delle necessità della persona. Sono semplici da assumere e non hanno alcun effetto collaterale, dal momento che la loro azione è esclusivamente energetica e non chimica.


I fiori australiani non solo aiutano a far chiarezza nella propria vita, ma donano anche forza, coraggio, volontà di realizzare i propri obiettivi e di conseguenza favoriscono lo sviluppo intuitivo, l’autostima, la spiritualità e la creatività. In questo senso estendono e integrano il sistema dei 38 fiori individuati da Bach.

Sono efficaci nel controllare il dolore nelle sue varie manifestazioni (cefalea, lombalgia, dolore mestruale), nell’alleviare stanchezza, stress e disturbi sessuali.

Le essenze sono disponibili in commercio allo stato puro in flaconi da 15 ml. Si versa un terzo di brandy in una boccetta da 30 ml, si aggiungono le gocce estratte dal flacone di essenza pura (da cinque a 15 per i problemi emozionali e mentali, da 60 a 100 per i disturbi fisici) e si riempie la boccetta con acqua minerale naturale. Si assume una goccia da quattro a otto volte al dì, secondo la gravità e l’intensità del disturbo.

Molte di queste essenze possono essere usate anche localmente, sui punti di agopuntura. In questo caso si diluisce una parte di essenza pura con due parti di brandy e si applica la tecnica della digitopressione.

http://www.sanihelp.it/news/scheda/9801.html

Qualità del Tè Verde

Da più di due secoli il tè è oggetto di ricerche volte a identificarne i misteri chimici, ovvero quelle straordinarie capacità terapeutiche che già nell’antichità erano, se non comprese, quantomeno intuite.


Si cominciò nel 1827 con la scoperta della teina da parte del francese Jean-Baptiste Oudry. Da allora, vengono periodicamente scoperte nel tè sostanze incredibilmente compatibili con quelle prodotte dal corpo umano, come tannini, metilxantine, polifenoli, caffeina, vitamine, oligoelementi, carboidrati e amminoacidi.

Questo spiega il perché del rapido assorbimento corporeo del tè. Ma ce n’è uno che, più di tutti gli altri, ha dimostrato di agire direttamente sul sistema immunitario, nervoso, sanguigno e digestivo, ed è il tè verde.

L’elenco dei suoi componenti benefici è davvero impressionante:

•Fosforo. È il carburante delle cellule per eccellenza

•Manganese. Stimola il metabolismo degli zuccheri e il funzionamento del cervello

•Potassio. Agisce sul sistema nervoso e cellulare

•Fluoro. Favorisce l’assorbimento del ferro, previene la carie

•Rame. Indispensabile per la sintesi dell’emoglobina, è analgesico e antinfiammatorio

•Sodio. Utilissimo in caso di sforzi eccessivi o di calore intenso

•Catechina. Antivirale, antimutagena, ipotensiva, previene le infezioni

•Teina. Svolge un’azione defatigante, stimola il sistema nervoso e il ritmo cardiaco

•Clorofilla. Regola l’ossigenazione, è disinfettante e deodorante

•Fibre. Abbassano il colesterolo cattivo e favoriscono il transito intestinale

•Emicellulosa. Riduce i livelli di glicemia nel sangue

•Flavonoidi. Conferiscono elasticità ai vasi sanguigni, aumentano la resistenza al dolore, abbassano la pressione arteriosa,regolano il sistema ormonale e sono calmanti e antistress

•Vitamina A. Protegge e irrobustisce occhi, pelle e mucose

•Vitamine del gruppo B. regolano il sistema nervoso e caridaco, partecipano alla rigenerazione delle cellule

•Vitamina C. Rafforza, rinvigorisce e aumenta le difese immunitarie dell’organismo

•Vitamina E. Antiossidante, combatte l’invecchiamento e la sterilità

•Vitamina K. Fondamentale nel processo di coagulazione del sangue, regola il transito intestinale
 
University Graduate School of Biomedical Engineering di Sendai e pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition.


I ricercatori hanno seguito 1058 pazienti, di circa 70 anni e sono andati a studiare la correlazione fra consumo di te verde e sintomi depressivi: già molti studi, infatti, hanno trovato un legame fra consumo di te verde e salute psicologica.

488 partecipanti allo studio hanno dichiarato di bere 4 o più tazze di te verde al giorno, 284 da 2 a 3 tazze al giorno e 286 una o nessuna tazza al giorno.

I pazienti che bevono 4 o più tazze di te verde al giorno hanno un 44% di probabilità in meno di soffrire di depressione rispetto ai pazienti che bevono 1 o nessuna tazza di te verde al giorno.

Non è stata trovata alcuna correlazione, invece, fra comparsa dei sintomi depressivi e consumo di te nero o caffè.

Per eliminare le tossine accumulate con gli eccessi estivi, puoi contare su un alleato formidabile: il tè verde.


Questa bevanda, di antica origine orientale, contiene tutto quello di cui hai bisogno per perdere peso: è diuretico, abbassa trigliceridi e colesterolo, migliora la flora batterica e contiene dosi così elevate di vitamine, che con poche tazze potrai coprire l’intero fabbisogno giornaliero.

Infine, il tè verde ha la capacità di accelerare il metabolismo, aumentando così la velocità con cui l’organismo brucia i suoi grassi. E combatte perfino l’invecchiamento, perché contiene antiossidanti con un’efficacia di ben 20 volte superiore a quella della vitamina E!

Per depurarti e perdere in un solo mese i chili di troppo, quindi, il segreto è abbinare il tè verde a una dieta ipocalorica bilanciata. Bevine almeno un litro al giorno, senza zucchero, soprattutto nella prima parte della giornata.

Per potenziare i suoi effetti, puoi abbinarlo con le fibre (crusca e cereali integrali) per favorire il transito intestinale, con la cannella per regolare la glicemia, con le erbe per migliorare la funzionalità intestinale e con il lievito di birra per potenziare le sue proprietà dimagranti.

L’importante è che eviti di consumare, accanto al tè verde, caffè e cioccolato, che provocherebbero un eccesso di sostanze eccitanti.

Bevendo 4 o 5 tazze di tè verde al giorno, non solo aiuterai il tuo corpo a ritrovare la forma, ma anche a proteggersi dal rischio cardiovascolare, da alcune forme tumorali e dalla malattia di Alzheimer.

Sono sempre più numerose, infatti, le evidenze scientifiche che attribuiscono al tè verde queste proprietà benefiche sulla salute dell’uomo.

Recentemente, ad esempio, uno studio portoghese, pubblicato su Nutrition Research, ha esaminato l’effetto del consumo di 1 litro al giorno di tè verde sul profilo lipidico di 29 volontari sani di età compresa tra i 22 e i 63 anni.

Al termine del periodo di intervento, è stato osservato un notevole miglioramento nel profilo lipidico dei volontari: nel 90% dei soggetti i livelli di colesterolo cattivo LDL sono diminuiti di circa l’8,9%, mentre nel 69% dei partecipanti sono aumentati di circa il 4% i livelli di colesterolo buono HDL. Inoltre, dopo 4 settimane di consumo del tè verde, il rapporto colesterolo totale/HDL (uno dei più specifici fattori di rischio per le patologie cardiovascolari) si è ridotto del 6%.

http://www.sanihelp.it/news/scheda/6873.html

I suffumigi

Le nostre nonne ricorrevano spesso a un espediente facile da preparare e di sicuro effetto: il suffumigio, ossia l’inalazione di vapore con disciolti principi attivi in grado di alleviare i fastidi alle prime vie aeree.
Un suffumigio efficace si può fare aggiungendo all’acqua bollente 1-2 cucchiai di bicarbonato, antisettico e decongestionante.

In alternativa si possono sfruttare le proprietà di alcune piante, come salvia, ginepro ed eucalipto. Come suggerisce Stephen Harrod Buhner nel suo volume Antibiotici naturali (edizioni Il punto di Incontro), si tratta di piante dagli effetti antibatterici, antisettici ed espettoranti. Lo stesso autore suggerisce questa facile ricetta: servono circa 60 g di foglie secche di giovane eucalipto, 25 g di foglie secche di salvia e 25 g di foglie o bacche di ginepro (si consiglia l’acquisto in erboristerie qualificate) e 4 litri di acqua.


Le erbe vanno messe in acqua in una pentola e portate a ebollizione, quindi tolte dal fuoco: ora è sufficiente poggiare la testa sul vapore, coprirsi il capo e il recipiente con un grande asciugamano, per evitare la dispersione del vapore, e respirare a pieni polmoni per una decina di minuti. Il suffumigio può essere fatto al bisogno: ogni volta sarà sufficiente riportare a ebollizione l’acqua con le erbe. Andranno aggiunte nuove foglie fresche solo quando l’intenso aroma sarà fortemente diminuito.


http://www.sanihelp.it/news/10044/libera-vie-respiratorie-suffumigi/2.html

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