Cure e rimedi naturali

mercoledì 2 dicembre 2009

Sconfiggere l'insonnia si può?

Fonte: http://guide.supereva.it/fitoterapia

Le persone che in Italia soffrono di un qualche disturbo del sonno (insonnia vera e propria, difficoltà ad addormentarsi, risveglio precoce, sonno non ripostante ecc.) sono davvero tante: al 19° congresso dell’Associazione Italiana Medicina del Sonno svoltosi alcuni giorni fa a Bologna è emerso che il 20% degli italiani ha problemi legati al sonno.


E’ sempre opportuno contrastare quanto prima le difficoltà del dormire, poiché l’insonnia aumenta il rischio di molte patologie, anche di alcune che di primo acchito non collegheremmo al sonno: obesità, ipertensione, infarto e altri problemi cardiovascolari, depressione, diabete e maggior vulnerabilità alle infezioni. Per avere un’idea dei gravi effetti sulla salute provocati dal mancato riposo, evidenziamo che è scientificamente dimostrato che dormire meno di 5 ore per notte addirittura triplica il rischio di infarto.

A coloro che apprezzano i rimedi naturali e che reputano sensato considerarli prima di ricorrere in maniera indiscriminata ai farmaci, segnaliamo i più efficaci tra i numerosi fitoterapici utili nelle varie forme di insonnia (e spesso anche in molte altre circostanze):

- la withania o ashwagandha o ginseng indiano (Withania somnifera), che appartiene alla categoria degli adattogeni naturali ed è indicata in ogni situazione di stress, nell’ansia, nella stanchezza, nel calo del desiderio sessuale;

- la passiflora (Passiflora incarnata), sedativa e ipnoinducente;

- la valeriana (Valeriana officinalis), dalle proprietà analoghe a quelle della passiflora;

- l’escolzia o papavero della California (Eschscholtzia californica), altro valido ipnoinducente;

- la cataria o erba dei gatti (Nepeta cataria), sedativa e anche antispasmodica;

- il tiglio (Tilia tomentosa), il cui macerato glicerico o gemmoderivato ha una spiccata attività antiansia e, indirettamente, favorisce il sonno;

- l’iperico (Hypericum perforatum), che rappresenta la pianta ideale se i disturbi del sonno sono accompagnati anche da depressione;

- la griffonia (Griffonia simplicifolia), che aumenta la produzione endogena di melatonina, l’ormone che regolarizza il ritmo sonno-veglia;

- il papavero rosso o rosolaccio (Papaver rhoeas), conosciuto dai più solo come erba contro la tosse;

- l’olio essenziale di lavanda (Lavandula angustifolia), il cui aroma aiuta a dormire meglio ed è, più in generale, utile al benessere psichico ed emotivo.

Alcuni tra questi prodotti fitoterapici possono anche essere proficuamente associati tra loro. Potete ad esempio chiedere alla vostra erboristeria di fiducia di utilizzarli per prepararvi una tisana per dormire.

Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Disclaimer

Questo blog non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge. n. 62 del 2001.