Cure e rimedi naturali

lunedì 21 dicembre 2009

Curare l'acne

L'acne è un'infiammazione dei follicoli piliferi e delle ghiandole sebacee, può essere occasionale oppure, soprattutto nell'adolescenza, può perdurare nel tempo ed essere molto fastidiosa e spiacevole.

A seconda della gravità ci sono diverse cure, si va da terapie locali, all'uso di antibiotici. Le terapie locali da sole servono a ben poco, occorrerebbe affrontare questo problema modificando le proprie abitudini alimentari e migliorando il funzionamento dell'intestino, del fegato e dei reni.

Gli alimenti consigliati sono:
Avena - stimola il metabolismo e rende più attiva l'eliminazione delle scorie
Betulla - ha un effetto depurativo
Carota - protegge la pelle e ne favorisce il rinnovamento ed aiuta ad eliminare le scorie
Cavolo
Cetriolo - ha un'azione rinfrescante e depurativa
Lievito di birra - migliora l'attività disintossicante epatica e riduce le fermentazioni intestinali.
Limone - le vitamine del limone mantengono giovani ed efficienti le cellule cutanee; il succo è antisettico e battericida. 
Mela 
Pomodoro
Rapa
Tarassaco 
Uva.

Ottima per depurarsi è l'argilla:
Lasciate riposare 1/2 cucchiaino di argilla in un bicchiere di acqua per 8-10 ore. Mescolate e bevete al mattino a digiuno. Ripetere la sera, se necessario. L'argilla è controindicata per chi soffre di stitichezza.

Maschera per il viso:
Ottima è la maschera con il cetriolo, che è detergente e disinfiammante. Basta schiacciarlo e mescolarlo con succo di limone; può essere applicato localmente.

Altro rimedio è l'aloe vera, basta applicare il gel di aloe vera sulla parte colpita dall'acne

domenica 6 dicembre 2009

Tipi di tisane

Digestive, stimolanti, drenanti, calmanti, ma soprattutto odorose.
Nate da cocktail di specie o monodedicate, offrono ristoro nelle serate più fredde e promettono benefici a grandi e piccini. Antiche come i saperi officinali, le pozioni magiche dell´autunno non sono più soltanto un must stagionale ma un passaporto sicuro per il benessere. Bere sano è di moda e per iniziare occorre la tisaniera giusta. I comandamenti della perfetta tisana prevedono di sceglierle bellissime, colorate, articolate come misteriose scatole cinesi. A infusione avvenuta, il coperchietto si trasforma in piattino dove appoggiare la ciotolina bucherellata a incastro con dentro le erbe. Ecco i diversi tipi e le preparazioni.


Decotto

Il modo migliore per estrarre le sostanze officinali da parti dure delle piante radici, gambi legnosi e semi interi è portarle a bollore con acqua oligominerale. La cottura con coperchio assicura la conservazione dei principi

Infuso

Si versa l’acqua bollente sulle erbe in un recipiente non ferroso (ceramica o cotto) e coperto, lasciando riposare dieci minuti. Poi, filtrare in un colino o in una garza, premendo col cucchiaino. Si può addolcire con miele

Macerazione

Il processo di estrazione lenta in liquidi vari acqua, olio, vino può durare da alcune ore a giorni interi. Quelle in alcol si chiamano tinture. Si filtra e si conserva l’estratto al buio. Tra le ricette: oli aromatizzati e curativi, aperitivi, amari

Sciroppo

La base di acqua e zucchero in soluzione concentrata (rapporto 1/1,75) o di alcol viene addizionata con erbe e portata a ebollizione fino a ottenere consistenza densa. Lo zucchero può essere sostituito in parte con il miele

Digestiva

Bella, buona e rara, la genziana ha una radice che, seccata, è uno stimolatore gastrico. Sue abituali compagne di tisana: liquirizia, verbena e carciofo. La salvia ha azione carminativa, lo zenzero funge da anti-nausea

Antitosse

Il trittico rosa canina-malva-eucalipto ha poteri antivirali, espettoranti e antibatterici esaltati in tisane e decotti da consumare caldi. Timo, propoli e pino mugo sono antibiotici naturali, il basilico vince raffreddore e sinusite

Drenante

Le tisane anti-gonfiore sono tra le più gettonate. Erba regina il finocchio, dalle qualità detossinanti e anti-fermentative. In fitoterapia si usa la varietà selvatica, spesso unita a asparago, lavanda, rosmarino e ortica

Rilassante

Non solo camomilla per le tisane anti-agitazione. Valeriana, melissa e passiflora sono sedative e antinervine. Il biancospino, coadiuvante contro spasmi nervosi, tachicardia e stanchezza, si usa per bagni rilassanti

venerdì 4 dicembre 2009

Le qualità dell’Aglio

aglio

L’aglio è utilissimo nella prevenzione e nella terapia dell’arteriosclerosi e delle malattie cardiovascolari, abbassa la pressione e tonifica il muscolo cardiaco.

Inoltre elimina il colesterolo in eccesso e evita che questo grasso si depositi in placche sulla parete dei vasi arteriosi. L’aglio ha una grande attività antibatterica, disinfettante e diuretica.

E’ ricco di vitamina A, di magnesio, di fosforo, di ferro, di calcio e di potassio è quindi un alimento importante per chi è anemico, stanco e depresso. E’ raccomandato anche ai giovani e agli anziani.

Tè verde

Il tè verde è l’unica varietà di tè non fermentato, così da mantenere inalterate tutte le caratteristiche della pianta.

Il tè verde contiene lo zinco, che rinforza il sistema immunitario, il fluoro, importante per i denti e poca teina. Studi recenti hanno dimostrato come le sostanze contenute in questa bevanda servano per contrastare la crescita dei tumori e lo sviluppo dei vasi sanguigni che nutrono la massa tumorale.

Inoltre il tè verde contiene numerosi flavonoidi, cioè antiossidanti che proteggono il sistema vascolare.

Ma non solo, pare che con 2 tazze di tè verde al giorno si riduca in modo significativo il rischio di alterosclerosi.

Contenendo antiossidanti, bevendolo, si ritardano i processi di invecchiamento della pelle e dell’organismo in generale.

La temperatura ideale per l’infusione del tè verde è 75-80°, la dose è un cucchiaino per tazza ed il tempo di infusione è di 5-8 minuti.

Le tisane

Le tisane si definiscono come una soluzione acquosa di 2 o più piante, di cui almeno una è caratterizzata da proprietà salutistiche o medicamentose, mentre le altre possono essere coadiuvate o correttori del gusto.

Si utilizzano generalmente quantità non troppo elevate di erbe (1-2 cucchiaini per tazza) che si lasciano in infusione, decozione o macerazione in acqua.

Per gli infusi, si versa l’acqua bollente sulle erbe essiccate, si lascia il tutto a riposare in un recipiente per 5-20 minuti o poi si filtra.

Per i decotti, frequenti quando si utilizzano radici e cortecce, si fa bollire l’acqua insieme ai vegetali per 10-15 minuti. Poi si filtrano e si beve tiepido.

Nei macerati, piuttosto inusuali, i principi attivi delle erbe vengono estratti in acqua fredda.

Ecco alcuni tradizionali infusi e le loro proprietà salutistiche:

ANICE fluidificante e spasmolitica

CAMOMILLA distensiva e calmante

EUCALIPTO espettorante

LIQUIRIZIA calmante digestiva

MALVA decongestionante emolliente e combatte la tosse

MELISSA distensiva

MENTA PIPERITA dissetante rinfrescante e aiuta la digestione

ROSA CANINA dissetante e reidratante

SAMBUCO rinforza le difese immunitarie dell’organismo

SEMI DI FINOCCHIO depurativi e combattono i gonfiori dello stomaco

TIGLIO rilassante

mercoledì 2 dicembre 2009

Sconfiggere l'insonnia si può?

Fonte: http://guide.supereva.it/fitoterapia

Le persone che in Italia soffrono di un qualche disturbo del sonno (insonnia vera e propria, difficoltà ad addormentarsi, risveglio precoce, sonno non ripostante ecc.) sono davvero tante: al 19° congresso dell’Associazione Italiana Medicina del Sonno svoltosi alcuni giorni fa a Bologna è emerso che il 20% degli italiani ha problemi legati al sonno.


E’ sempre opportuno contrastare quanto prima le difficoltà del dormire, poiché l’insonnia aumenta il rischio di molte patologie, anche di alcune che di primo acchito non collegheremmo al sonno: obesità, ipertensione, infarto e altri problemi cardiovascolari, depressione, diabete e maggior vulnerabilità alle infezioni. Per avere un’idea dei gravi effetti sulla salute provocati dal mancato riposo, evidenziamo che è scientificamente dimostrato che dormire meno di 5 ore per notte addirittura triplica il rischio di infarto.

A coloro che apprezzano i rimedi naturali e che reputano sensato considerarli prima di ricorrere in maniera indiscriminata ai farmaci, segnaliamo i più efficaci tra i numerosi fitoterapici utili nelle varie forme di insonnia (e spesso anche in molte altre circostanze):

- la withania o ashwagandha o ginseng indiano (Withania somnifera), che appartiene alla categoria degli adattogeni naturali ed è indicata in ogni situazione di stress, nell’ansia, nella stanchezza, nel calo del desiderio sessuale;

- la passiflora (Passiflora incarnata), sedativa e ipnoinducente;

- la valeriana (Valeriana officinalis), dalle proprietà analoghe a quelle della passiflora;

- l’escolzia o papavero della California (Eschscholtzia californica), altro valido ipnoinducente;

- la cataria o erba dei gatti (Nepeta cataria), sedativa e anche antispasmodica;

- il tiglio (Tilia tomentosa), il cui macerato glicerico o gemmoderivato ha una spiccata attività antiansia e, indirettamente, favorisce il sonno;

- l’iperico (Hypericum perforatum), che rappresenta la pianta ideale se i disturbi del sonno sono accompagnati anche da depressione;

- la griffonia (Griffonia simplicifolia), che aumenta la produzione endogena di melatonina, l’ormone che regolarizza il ritmo sonno-veglia;

- il papavero rosso o rosolaccio (Papaver rhoeas), conosciuto dai più solo come erba contro la tosse;

- l’olio essenziale di lavanda (Lavandula angustifolia), il cui aroma aiuta a dormire meglio ed è, più in generale, utile al benessere psichico ed emotivo.

Alcuni tra questi prodotti fitoterapici possono anche essere proficuamente associati tra loro. Potete ad esempio chiedere alla vostra erboristeria di fiducia di utilizzarli per prepararvi una tisana per dormire.

lunedì 30 novembre 2009

Fiori di Bach

Edward Bach ricavò da 38 piante dei rimedi naturali che tutto il mondo conosce.
'Non tenete in alcun conto la malattia: pensate soltanto alla prospettiva che ha della vita colui che ne è afflitto'
Per Bach qualunque tipo di malattia è frutto di un atteggiamento mentale. La floriterapia agisce proprio modificando, attraverso l'assunzione di poche gocce della piante indicata, lo stato mentale della persona.
Il dottor Bach (batteriologo e poi omeopata) studiò attentamente i fiori e gli alberi, osservando la loro forma ed il loro comportamento egli seppe individuare i vegetali più adatti per curare gli stati d'animo e le emozioni come: paura, inadeguatezza, insicurezza, mancanza di concentrazione e molti altri ancora.
Il dottor Bache diceva:
'Una persona sana è una persona felice e non è succube di nessuno, vive pienamente la sua vita ed aiuta chi gli sta accanto'
Bach formulò anche una regola precisa per l'assunzione delle sue gocce: 4 gocce, 4 volte al giorno, lontano dai pasti e ad intervalli regolari.  Le prime gocce vanno prese appena svegli e le ultime prima di andare a letto; vanno messe sotto la lingua e possono essere diluite in acqua, latte, tè, succo di frutta e tisane.

Olii essenziali

Il modo più corretto per utilizzare i rimedi naturali offerti dall’aromaterapia e dagli oli essenziali è la diffusione aerea in ambiente, che si ottiene lasciando cadere 5-7 gocce nell’apposito erogatore. Se preferiamo, al contrario, godere dei profumi della natura attraverso un bagno caldo, poniamo 4-5 gocce nella vasca in cui stiamo per immergerci. Infine, per quanto riguarda l’applicazione cutanea (attenzione a non interessare le zone infiammate), utilizzare 2-3 gocce in un cucchiaio in 50 ml di crema neutra.

Oli essenziali di Benzoino. 
L’olio essenziale di Benzoino costituisce un ottimo rimedio naturale contro l’influenza. E’ una pianta considerata un po’ magica per le sue proprietà equilibranti, sia a livello psichico che organico. Risulta molto efficace per scacciare i malumori e i sintomi dell’influenza. Da assumere quando ci sentiamo spossati e con i primi indizi di raffreddamento.

Oli essenziali di Cannella. 
L’olio esssenziale di Cannella è particolarmente indicato per prevenire e curare gli “acciacchi” da freddo (colpi d’aria, umidità, sbalzi di temperatura) e a risollevare il corpo e lo spirito dalle astenie post-influenzali. Un vero e proprio supporto quando ci sentiamo debilitati e nelle fasi in cui lo stato influenzale sembra non abbandonarci più. Ottimo stimolante ed energizzante.

Oli essenziali di Eucalipto. 
L’olio essenziale di Eucalipto è uno dei migliori febbrifughi, é antisettico, balsamico, antivirale (stimola le difese dell’organismo), può essere largamente usato in tutte le manifestazioni influenzali, nelle malattie da raffreddamento, nelle sinusiti. Un vero e proprio toccasana per l’intero organismo e per dare energia alla nostra mente.



http://obiettivobenessere.tgcom.it/wpmu/2009/09/14/rimedi-naturali-contro-influenza-raffreddore-e-malanni-di-stagione/

Fitoterapia

Echinacea. 
L’echinacea è il rimedio naturale fitoterapico per potenziare il sistema immunitario. La sua azione, infatti, stimola l’aumento della fagocitosi (con cui le cellule delle difese immunitarie eliminano i “nemici”). L’altro meccanismo che l’echinacea mette in atto è l’aumento della produzione di interferone e “properdina”, una proteina in grado di attivare le difese contro le cellule estranee. Da utilizzare in ogni caso di indebolimento con presenza di primi sintomi influenzali e soprattutto durante le fasi acute (influenzali e febbrili).

Uso e dosi: per le malattie da raffreddamento, come prevenzione (1-2 capsule al giorno di estratto secco per almeno due mesi) e come trattamento (30-50 gocce di tintura madre in un po’ d’acqua, 3 volte al giorno, fino alla guarigione); per il mal di gola: aggiungere 40 gocce di tintura madre a un bicchiere d’acqua e utilizzare la miscela per gargarismi.

Erba cornacchia o erba dei cantanti. 
L’erba comacchia o erba dei cantoni deve il suo nome alla fama, maritata, di rimedio contro le laringiti acute e croniche, con abbassamento di voce. Ha un effetto mucolitico e antinfiammatorio ed è pertanto il rimedio naturale indicato nelle tracheobronchiti. È molto utile anche per tutte quelle persone che soffrono di mal di gola ricorrenti.

Le dosi: in tintura madre, 40 gocce, due volte al giorno. Fino a miglioramento.

Carpinio bianco (Carpinus betulus I.). 
Se siamo vulnerabili soprattutto nelle vie respiratorie e soffriamo di tosse, riniti, faringiti, il carpinio bianco è il rimedio naturale che fa al caso nostro. Carpinus betulus è infatti un importante decongestionante delle vie respiratorie che può svolgere anche una funzione protettiva e non solo antinfiammatoria. L’azione di questo rimedi naturale sarà triplice: riparativa, antitussigena e antispasmodica.

Uso e dosi: 50 gocce di macerato glicerico, 2-3 volte al giorno, nel periodo acuto.

http://obiettivobenessere.tgcom.it/wpmu/2009/09/14/rimedi-naturali-contro-influenza-raffreddore-e-malanni-di-stagione/

Cattiva digestione

Questi consigli sono utili per chi ha problemi di digestione.
Capita a tutti di sentirsi gonfi o di accorgersi di non riuscire a digerire bene un alimento. Le cause possono essere molteplici, è chiaramente sempre consigliabile rivolgersi ad un medico se il problema non è un fatto occasionale. Una causa può essere il modo di mangiare, c'è chi mangia molto velocemente o senza gustarsi ciò che ha nel piatto, molte persone non ricordano neppure cosa hanno mangiato la sera prima.

I cibi più indicati nei casi si soffra di 'mal di stomaco' sono:
Arancia
Carciofo
CAvolo
Erba cipollina
Finocchio
Lievito di birra
Melissa
Menta
Orzo
Pompelmo
Prezzemolo
Sedano
Uva

Infuso digestivo:
Fiori di camomilla
Semi di finocchio
Foglie di melissa
Foglie di menta
Bacche di ginepro
Miscelate i componenti in parti uguali. Ponetene 1 cucchiaio in infusione in una tazza bollente per 10'. Filtrate e bevete, dopo i pasti, senza dolcificare.

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